martedì, marzo 18, 2008

La Psicopatia

“Gli psicopatici sono molto bravi a mascherare il loro vero sé davanti alle persone che vogliono manipolare e truffare. Avere in mente una semplice lista diagnostica dei tratti che definiscono la psicopatia non garantisce il successo nel riconoscimento degli psicopatici. Infatti, si verifica spesso che esperti ben addestrati in questo settore di studi vengano gabbati e manipolati da noti psicopatici che hanno appena incontrato” (Paul Babiak e Robert D. Hare, 2006).

Il Dott. Robert Hare, che ha condotto indagini per oltre 20 anni, afferma: «Si trovano psicopatici in ogni professione… l'avvocato timido, il medico sempre sul punto di perdere la licenza, l'uomo di affari che propone l'improponibile».

Hare descrive gli psicopatici come persone a cui manca la capacità di provare compassione o rimorsi di coscienza e mostrano disinvoltura, fascino superficiale, grandiosità, menzogna patologica, comportamento imbroglione/manipolativo, mancanza di sensi di colpa, facilità alla noia, mancanza di empatia ed altri tratti spesso riscontrati nei ciarlatani. Secondo Hare queste persone soffrono di un difetto cognitivo che impedisce loro di provare solidarietà o rimorso.[Dossier Ciarlataneria]

E’ un concetto soggetto a molte discussioni, ma di solito è definita come una costellazione di caratteristiche affettive, intrapersonali e comportamentali che includono egocentrismo, impulsività, irresponsabilità, emozioni superficiali, assenza di empatia, senso di colpa o rimorso, mentire patologico, manipolazione e persistente violazione di norme e aspettative sociali (Cleckley 1976; Hare 1993). I crimini degli psicopatici sono di solito completamente freddi, omicidi senza rimorso privi di una ragione apparente. A sangue freddo si prendono ciò che vogliono e agiscono a loro piacimento senza il minimo senso di colpa o pentimento. In molti sensi essi sono predatori interspecie nati che soddisfano la loro sete di potere e di controllo mediante il fascino, la manipolazione, l’intimidazione e la violenza. Mentre quasi tutte le società li considererebbero dei criminali (con l’eccezione di società di frontiera o in guerra dove possono diventare eroi, patrioti o leaders), è importante distinguere il loro comportamento dal comportamento criminale. Come recita un assioma comune in psicologia, LA MAGGIOR PARTE DEGLI PSICOPATICI HANNO PERSONALITA’ ANTISOCIALE MA NON TUTTI COLORO CON PERSONALITA’ ANTISOCIALE SONO PSICOPATICI. Questo perché l’APD è definita principalmente dai comportamenti (comportamenti antisociali da Fattore 2) e non coinvolge le dimensioni affettive/intrapersonali (caratteristiche a nucleo psicopatico da Fattore 1, narcisismo) della psicopatia. Inoltre, sia i criminali che gli affetti da APD tendono ad “andare oltre” il crimine, mentre gli psicopatici no. Gli psicopatici amano intellettualizzare nel trattamento con la loro comprensione a metà delle regole. Come il personaggio di Star Trek Spock, il loro ragionamento non sopporta nessun mescolamento di cognizione ed emozione. Sono predatori calcolatori che quando si trovano in trappola tenteranno di scappare, di creare fastidi e pericoli per lo staff che li ha in cura, di avere un’influenza distruttiva nei confronti degli altri pazienti o detenuti e simuleranno sintomi falsi per essere trasferiti, andando avanti e indietro tra diversi istituti.

Le caratteristiche comuni dei tratti psicopatici (voci della PCL-R) sono:

*Fascino facile e superficiale
*Grandioso senso di autostima
*Bisogno di stimoli
*Mentire patologico
*Tendenza all’imbroglio e alla manipolazione
*Assenza di rimorso o senso di colpa
*Affettività superficiale
*Insensibilità e mancanza di empatia
*Stile di vita parassitico
*Scarso controllo comportamentale
*Comportamento sessuale promiscuo
*Problemi comportamentali precoci
*Carenza di obiettivi realistici a lungo termine
*Impulsività
*Irresponsabilità
*Incapacità di accettare la responsabilità delle proprie azioni
*Molte relazioni coniugali a breve termine
*Delinquenza giovanile
*Revoca della libertà condizionata
*Versatilità criminale[Crimine.net]