lunedì, gennaio 30, 2006

Ciao!



Prima o poi ritornerò…

venerdì, gennaio 27, 2006

Imminente il collasso dell'economia statunitense

SiberNews Media Team

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

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Nel tentativo di stabilire un impero mondiale che domini su ogni nazione del pianeta, gli Stati Uniti hanno esaurito i loro fondi per finanziare tale espansione ed ora si trovano di fronte ad un imminente collasso finanziario.
Tutto indica che il 2006 segnerà la fine dell'America.
Consideriamo questi cinque punti importanti:

1) Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e Israele stanno preparando un attacco all'Iran. La ragione principale è di impedire all'Iran di vendere il proprio petrolio in euro, parallelamente l'Iran sta per disfarsi del dollaro già da marzo 2006.

2) John Snow, il Segretario al Tesoro statunitense, di recente ha lanciato un grido d'allarme dicendo che il governo degli Stati Uniti è sull'orlo del collasso, e, siccome il debito limite di 8.184 trilioni di dollari imposto dal Congresso sta per essere raggiunto a metà febbraio, il governo statunitense sarà impossibilitato a continuare le sue operazioni normali. Se si considera che il debito totale statunitense attualmente è di 8.162 trilioni di dollari, una volta che si toccano gli 8.184 trilioni di debito, il credito degli Stati Uniti all'estero, cioè il suo potere di farsi prestare fondi, finirà. Le nazioni (principalmente la Cina) che ancora tengono a galla gli Stati Uniti con le loro riserve di dollari, molto probabilmente smetteranno di farlo.

3) I manager della Bank of America e della Compass Bank (e con loro probabilmente quelli di tutte le altre banche americane) in settimane recenti hanno dato istruzioni ai loro impiegati su come rispondere alle richieste dei loro clienti in caso di collasso dell'economia americana - specificamente dando istruzioni ai loro impiegati che soltanto agenti della sicurezza nazionale avranno l'autorità per decidere quali effetti personali i clienti potranno riavere dalle loro cassette di sicurezza e quali metalli preziosi ed altre cose di valore non potranno essere loro restituiti. Agli impiegati delle banche è stato proibito di parlare di queste nuove misure ma naturalmente la voce circola tra famigliari ed amici.

La prossima volta che vi recate in banca informatevi al riguardo - poi chiedete a voi stessi perché questa informazione è stata tenuta segreta sia a voi che al pubblico in generale - che cosa sta succedendo realmente?

4) La FEMA (Federal Emergency Management Agency), ha messo in attività, e sta attualmente reclutando, personale militare per la sua grande rete di campi di internamento vuoti. All'insaputa della maggioranza degli americani questi campi sono strategicamente posizionati attraverso gli Stati Uniti per poter gestire la popolazione in caso di attacchi terroristici, rivolta civile, dissenso popolare su larga scala o ribellione contro il governo.
Alcuni di questi campi circondati da filo spinato possono contenere fino a un milione di persone.

5) Il Patriot Act (contro il terrorismo internazionale) e il voto del 14 novembre scorso da parte del Senato teso ad abolire l'habeas corpus (che impedisce la detenzione abusiva, NdT) insieme a demandare unicamente a George Bush l'autorità di imporre la legge marziale, la sospensione dell'habeas corpus ed ignorare il Posse Comitatus Act (che limita l'uso di personale militare per far rispettare leggi civili, NdT), hanno nell'insieme quasi distrutto ogni nozione di libertà e di giustizia per gli americani.

Ricapitolando: L'economia statunitense è deteriorata, gli Stati Uniti sono in fallimento - le spese incontrollate di questa amministrazione, la guerra illegale contro l'Afghanistan e l'Iraq, il costo senza precedenti della corsa agli armamenti e la massiccia spesa militare - hanno contribuito ad un'emergenza irreversibile che sta ora minacciando l'esistenza stessa della Nazione e le nostre stesse vite.

Gli ospedali chiudono i battenti, le corporazioni maggiori dichiarano bancarotta e/o stanno spostando i loro uffici all'estero; il monopolio dei media non sputa che bugie e i nostri impavidi capi si sono rivelati per quel che sono, cioè dei criminali spietati, dediti a destabilizzare il Paese e a derubarci dei nostri averi.

Attenzione, siamo alla soglia della rovina totale - ai banchieri internazionali e profittatori di guerre interessano poco le nostre vite e quelle delle nostre famiglie - questi demoni adorano il denaro ed ogni cosa ignobile e maligna - hanno molto da guadagnare con la guerra, miseria, malattie, fame, caos e morte (la nostra morte).

Siamo agli sgoccioli - il dipartimento del Tesoro è ormai senza fondi - il governo non può e non vuole prendersi cura dei bisogni dei propri cittadini né di rendere sicure le nostre frontiere - in più, tutta la faccenda terroristi non è che una colossale presa in giro ai danni dei cittadini e disegnata per istillare paure tese a vincere il nostro supporto per il genocidio che si sta perpetrando in Iraq.

Se l'America (con le forze inglesi ed israeliane) lancerà una guerra contro l'Iran, o un'altra nazione senza prima sanare o persino riprendersi dal corrente deficit causato dalle guerre in Iraq e altrove - il costo di tale invasione sopraffarrà la nostra economia già in ginocchio e spingerà gli Stati Uniti oltre il baratro nell'oblio totale.

Domanda: considerando il fatto che la Cina detiene circa 769 miliardi di dollari (fonte: Mike Whitney, www.informationclearinghouse.info) che tengono la nostra economia in piedi, pensate che la Cina continuerà a sostenere una nazione che lancia bombe nucleari contro il suo vicino (l'Iran) mettendo a repentaglio e a rischio fallout (precipitazione radioattiva) le sue province più vicine all'Iran, uccidendo centinaia, se non migliaia di cinesi?

Io penso di no.

Basandomi sui punti sopraindicati della preparazione escogitata dalla autorità statunitense, direi che qualcosa puzza, lo sentite anche voi?

lunedì, gennaio 23, 2006

Generale Leonid Ivashov : «Il terrorismo internazionale non esiste»

Via voltairenet.org:
Generale Leonid Ivashov : «Il terrorismo internazionale non esiste»
di Leonid Ivashov


Il generale Leonid Ivashov era capo di Stato Maggiore dell’esercito russo al momento degli attentati dell’11 settembre 2001. Avendo vissuto gli avvenimenti dall’interno, egli ce ne fornisce un’analisi molto diversa da quella dei suoi omologhi statunitensi. Come durante il suo intervento alla conferenza Axis for Peace 2005, in questa intervista egli spiega che il terrorismo internazionale non esiste e che gli attentati dell’11 settembre sono una messa in scena. Quello che vediamo è solo un terrorismo strumentalizzato dalle grandi potenze e che non esisterebbe senza di esse. Invece di fingere una “guerra mondiale al terrorismo”, egli sostiene che il modo migliore di ridurre gli attentati consiste nel ripristino del diritto internazionale e della pacifica cooperazione sia tra gli Stati che tra i loro cittadini.

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venerdì, gennaio 20, 2006

Il Panottico: Una prigione di sorveglianza di massa per l'umanità



Le ultime tendenze del Grande Fratello superano i peggiori incubi orwelliani
DI ALEX JONES & PAUL JOSEPH WATSON

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di AJRAM

Per Panottico si intende una prigione costruita in maniera tale che un sorvegliante possa vedere ogni prigioniero in qualunque momento, senza però essere visto. Questa è una descrizione precisa del movimento sempre più incalzante intrapreso dai governi occidentali per erigere potenti e gigantesche griglie di controllo e di individuazione che dilagano in ogni ambito, e che hanno lo scopo di mantenere saldamente tutta la popolazione sotto lo sguardo attento e funesto del Grande Fratello.[...]

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giovedì, gennaio 19, 2006

Mordechai Vanunu: “E’ perchè Israele possiede la bomba atomica che può praticare l’apartheid senza timore”

di Silvia Cattori via voltairenet.org

Nel 1986, Mordechai Vanunu, ingegnere presso il centro di Dimona, rivelò al Sunday Times, l’esistenza del programma nucleare militare israeliano. Rapito in Italia dal Mossad subito dopo aver preso contatto con giornalisti britannici e prima che il loro articolo fosse pubblicato, fu processato a porte chiuse (in Israele) e condannato a 18 anni di prigione. Sebbene gli sia vietato di contattare la stampa, ha risposto alle domande di Silvia Cattori che lo ha intervistato per il Réseau Voltaire.

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mercoledì, gennaio 11, 2006

Commenti sull'Attacco al Pentagono

Laura Knight-Jadczyk

Il Volo 77 partì alle 8:20 a.m.

Il pilota fece la sua ultima comunicazione di routine con la torre di controllo alle 8:50 a.m.. "Alle 9:09 a.m., non potendo raggiungere l'aereo col radar, i controllori del traffico aereo di Indianapolis avvertirono sulla possibilità di un grave incidente", segnalò il Washington Post. Il vice presidente Dick Cheney, più in là, avrebbe spiegato che i terroristi "avevano spento il trasmettitore, che poi ha portato ad un successivo rapporto su un aereo precipitato nell'Ohio, cosa che in realtà non era accaduta". [Meet the Press, NBC, 16 Sept 2001]

Il 12 settembre si venne a sapere che il trasmettitore aveva smesso di funzionare alle 8:55 a.m. circa, rendendo l'aereo invisibile ai controllori civili. Durante questo periodo di invisibilità, l'aereo è stato detto fare una virata ad U, nuovamente verso Washington. Questo è, naturalmente, un'assunzione. Le informazioni riguardo all'aereo che ha fatto inversione non provengono da una fonte credibile.

Il problema è: togliere di mezzo il trasmettitore, nelle circostanze che sono prevalse in quel giorno, sarebbe stato il modo migliore per lanciare un allarme.

Le procedure sono molto rigorose nel caso di un problema con un trasmettitore, sia su aereo civile che militare. Le regole della FAA descrivono esattamente come procedere quando un trasmettitore non sta funzionando in modo corretto: la torretta di controllo dovrebbe immediatamente entrare in contatto radiofonico con il pilota e, se viene a mancare, avvertire immediatamente i militari, che allora si metterebbro in contatto con i mezzi di combattimento per stabilire il contatto visivo assieme alla squadra [si vedano le direttive della FAA: http://faa.gov/ATpubs].

La cessazione dell'attività di un trasmettitore
inoltre, attiva direttamente un messaggio di allarme verso l'organismo militare responsabile delle risorse di difesa aerea degli Stati Uniti e del Canada, il NORAD.

Il trasmettitore è la carta di identità dell'aereo. Un velivolo che si disfa di questa carta di identità viene IMMEDIATAMENTE monitorato, AUTOMATICAMENTE.
"Se un oggetto non è stato identificato, in più o meno di due minuti, o sembra sospetto, è considerato come un'eventuale minaccia. Gli aerei non identificati, aerei in difficoltà e gli aerei ritenuti sospetti perché utilizzati per attività illegali, possono allora essere intercettati da un caccia del NORAD. [portavoce del NORAD: http://www.airforce.dnd.ca/athomedocs/athome1e_f.htm]

Guardate anche Facing Terror Attack's Aftermath, Boston Globe, in cui leggerete: "Snyder, il portavoce del NORAD, dice che i caccia intercettano ordinariamente i velivoli"].

Quindi, secondo la versione ufficiale, tenendo conto delle circostanze che prevalsero in quell' 11 settembre 2001, i "terroristi" hanno effettivamente dato l'allarme che AVREBBE dovuto portare all'intercettazione, praticamente istantanea, QUARANTA minuti prima che l'aereo colpisse il Pentagono.

In determinate regioni, i controllori del traffico aereo hanno a disposizione dei radar, chiamati "principali", che possono rilevare i movimenti nello spazio aereo. Ma i radar che utilizzano normalmente sono quelli "secondari" e sono limitati ai segnali emessi dai trasmettitori degli aeroplani, e che li informano su registrazioni, altezza, ecc. Spegnere il trasmettitore consente ad un velivolo di scomparire dalla vista di questi radar "secondari". Un tal velivolo comparirà soltanto sui radar "primari". Secondo il FAA, i controllori del traffico aereo non hanno avuto accesso ai radar primari in Ohio.
Si veda: Pentagon Crash Highlights a Radar Gap, dove leggerete: "l'aereo che esplose contro il Pentagono l' 11 Settembre, è sparito dagli schermi radar dei controllori per almeno 30 minuti - in parte perché è stato dirottato in una zona di copertura radar limitata [...]

Il velivolo, che viaggiava dall'Aeroporto Internazionale di Dulles, Los Angeles, è stato dirottato fra le 8:50 a.m. - quando i controllori del traffico aereo hanno stabilito il loro ultimo contatto con il pilota - e le 8:56, quando i dirottatori hanno spento il trasmettitore, che segnala l'identità, l'altezza e la velocità dell'aereo sugli schermi radar dei controllori.

L'aereo rovinò sul Pentagono alle 9:41 a.m., circa 12 minuti dopo che i controllori a Dulles dessero l'allarme che un velivolo non identificato era diretto verso Washington ad alta velocità.

Le risposte al mistero della scomparsa dell'aereo cominciano con il fatto che il dirottamento è avvenuto in una zona servita soltanto da un tipo di radar, confermano i funzionari dell' FAA. Anche se questo radar è denominato come un sistema "secondario", è di un tipo oggi utilizzato quasi esclusivamente nel controllo di traffico aereo. Raccoglie l'identificazione, la destinazione, la velocità e l'altezza del velivolo dal trasmettitore e dalle esposizioni dell'aereo stesso sullo schermo radar del controllore.

Il radar "primario" è un sistema più datato. Fa rimbalzare un fascio fuori da un velivolo e dice al controllore solo se un aereo è in volo o no - ma non visualizza il suo modello o la sua altezza. I due sistemi sono montati solitamente sulla stessa torre di controllo. Il radar primario è utilizzato normalmente solo come sostegno e solitamente è spento dai controllori, che dirigono il velivolo ad altezze superiore a 18.000 piedi, perché intasa i loro schermi.

Tutti gli aerei che volano ad un'altezza superiore a 18.000 piedi sono richiesti avere trasmettitori funzionanti. Se un aereo scompare dagli schermi radar, la maggior parte dei controllori possono inserire rapidamente il sistema primario, che dovrebbe visualizzare un po' meglio la posizione dell'aereo, anche nel caso che il trasmettitore del velivolo non sia in funzione.

Ma l'installazione vicino a Parkersburg, W. VA., è stata costruita soltanto con il radar secondario - radar chiamato "beacon (sonda) - only". Il ché lasciò il controllore del centro di Indianapolis, che monitorava il Volo 77, senza immagini, nel momento in cui i dirottatori spensero presumibilmente il trasmettitore dell'aereo, dicono le fonti"

L'unico effetto, quindi, dello spegnimento del trasmettitore in quel preciso punto, doveva rendere l'aereo invisibile soltanto alle autorità CIVILI dell'aeronautica. Ci si domanda come "i terroristi" abbiano saputo che questo atto li avrebbe resi invisibili ai controllori del traffico aereo civile. Di nuovo, nelle circostanze prevalse quel giorno e come procedura generale, la messa fuori uso del trasmettitore AVREBBE DOVUTO portare AUTOMATICAMENTE il velivolo all'attenzione e all'esame diretto e accurato dei Sistemi di Difesa Militari degli Stati Uniti. È quindi praticamente certo che, per tutto il tempo, era visibile e controllato dai militari.

Secondo la dichiarazione del Generale Myers, i militari attesero tre quarti d'ora prima di ordinare la partenza dei caccia. [Udienza del Senato, 13 settembre 2001]

Due giorni più tardi, il 15 settembre, il NORAD pubblicò un comunicato stampa contradittorio. Disse che non era stato informato sul dirottamento del Volo 77, se non alle 9:24 A.M., ed allora aveva dato immediatamente ordine a due F-16 di partire da Langley, a 105 miglia dal Pentagono, anziché da San Andrews, che si trova soltanto a 10 miglia dal Pentagono. Erano in volo alle 9:30, troppo tardi... l'oggetto caduto sul Pentagono è arrivato alle 9:37.

Questa versione ripone tutta la colpa sulla FAA, per il suo ritardo.

Ma ciò risulta incoerente, visto il fatto che le procedure stabilite erano automatiche.

La domanda che deve essere posta, considerando tutto quello che si è saputo sull'avvenuto "ritardo" di presa di conoscenza, è: perchè sono stati mandati dei jet da combattimento anziché un missile?

Il fatto è, indipendentemente dall'intercettazione del volo 77, che la situazione di crisi esplosa in quel giorno richiese un intervento di massima protezione da parte della Difesa Aerea sopra Washington. Questa attività sarebbe stata affidata alla Base della Forza Aerea di Saint Andrews, in concomitanza col Generale Eberhart, CO del NORAD, che aveva già attivato il programma SCATANA ed aveva preso il controllo dello spazio aereo di New York per posizionarvi i caccia da combattimento.

Per i militari, dal momento in cui erano stati avvisati della scomparsa del Volo 77, che coincideva, effettivamente, col momento in cui i trasmettitori erano stati spenti e NON quando, come supposto, l'FAA si mosse per contattarli, e non si trattava di una speculazione intorno alla questione se in effetti questi stessero occupandosi di un guasto meccanico o meno. I fatti a terra erano piuttosto precisi: subito dopo che i due aerei erano stai fatti volare contro le torri del WTC, il trasmettitore di un altro aereo si è spento, ed il pilota non è riuscito a rispondere al contatto radiofonico. Il lavoro dei militari non poteva essere più chiaro: abbattere l'aereo che si diceva esser diretto verso Washington.

Questi fatti indicano chiaramente che i militari degli STATI UNITI non hanno avuto l'INTENZIONE di abbattere qualsiasi cosa si stesse dirigendo verso il Pentagono, malgrado la minaccia che rappresentava.

Il 16 settembre 2001, Dick Cheney provò a giustificare l'errore dei militari sostenendo che l'abbattimento di un aeroplano civile sarebbe stata "una decisione al vaglio del Presidente". Giocò sulla compassione dei cittadini americani, sul fatto che il Presidente non avrebbe potuto prendere così frettolosamente una tale decisione, perché "erano in gioco le vite dei cittadini americani ".

Tuttavia, i reclami di Cheney sono disonesti. Egli identifica l'intercettazione del velivolo con la decisione di abbatterlo.

L'intercettazione significa soltanto che si sta stabilendo un contatto visivo, dando ordini con segnali luminosi e tenendosi pronti ad intervenire. Colpire un oggetto significa che i caccia erano già in posizione e pronti a ricevere l'ordine.

Inoltre, è errato dire che questa decisione può essere presa soltanto dal Presidente. L'intercettazione di un velivolo civile sospetto, da parte dei caccia combattenti, è automatica e non richiede alcun genere di risoluzione politica. Sarebbe dovuto accadere semmai l' 11 settembre, quando il trasmettitore era fuori uso. I caccia da combattimento sarebbero dovuti decollare immediatamente - a meno di aver ricevuto l'ordine di "rimanere a terra".

Di nuovo, lasciatemi ripetere il fatto che il Volo 77 era invisibile SOLTANTO alle autorità aeree CIVILI. Il fatto che i trasmettitori si erano spenti, avvisa automaticamente la difesa aerea militare.

Problema successivo: A proteggere il Pentagono sul posto, ci sono cinque batterie antimissile estremamente sofisticate per proteggerlo da un attacco aereo. Queste batterie antimissile funzionano in modo automatico.

Il portavoce del Pentagono, il Tenente-Colonnello Vic Warzinski dichiara che i militari non si aspettavano un simile attacco. Ciò non è credibile. Poiché il trasmettitore era stato spento, il Pentagono conosceva esattamente dove si trovava il velivolo. Le comunicazioni fra i controllori civili del traffico aereo e le varie autorità federali hanno funzionato perfettamente.

Alle 9:25 a.m., la torre di controllo dell'aeroporto di Dulles osservò un veicolo non identificato accelerare verso lo spazio aereo sorvegliato che circonda la capitale. [Washington Post, il 12 settembre, 2001] il velivolo procedeva verso la Casa Bianca. "L'aereo ha virato all'improvviso. ... deve essere un caccia da combattimento. Deve essere uno dei nostri ragazzi mandati là, che si affretta a perlustrare la nostra capitale per proteggere il nostro Presidente... Abbiamo perso il contatto radar con quel velivolo. Ed abbiamo atteso. ... Ed allora i Controllori Nazionali di Washington fecero capolino dagli altoparlanti della nostra stanza, e dissero, "Dulles, fatevi carico di tutto il nostro traffico in entrata. Il Pentagono è stato colpito" [Danielle O'Brien, Notizie di ABC, Il 24 Ottobre 2001].

L'esercito possiede parecchi sistemi di controllo radar molto sofisticati. Il sistema PAVE PAWS è usato per rilevare e rintracciare gli oggetti difficili da localizzare, come missili che volano a quote molto basse. Al PAVE PAWS non sfugge NULLA di quello che accade nello spazio aereo nordamericano. "Il sistema radar è capace di rilevare e di controllare una moltitudine di obiettivi come nel caso di un consistente attacco di voluminosi SLBM [missile balistico lanciato da sommergibili]. Il sistema è capace di discriminare velocemente fra vari tipi di velivoli, calcolando i loro punti di partenza e di arrivo [http://www.pavepaws.org/ e http://www.fas.org/spp/military/program/track/pavepaws.htm ]

Dunque, al contrario dei reclami del Pentagono, i militari sapevano molto bene che un velivolo non identificato si stava dirigendo diritto verso la capitale. Tuttavia, i militari non hanno reagito e le batterie antimissile del Pentagono non funzionarono.

Perchè?

Missili ed aerei militari sono equipaggiati con trasmettitori molto più sofisticati di quelli montati sugli aerei civili. Questi trasmettitori permettono al velivolo di farsi riconoscere, amico od ostile che sia, agli occhi elettronici che sorvegliano lo spazio aereo americano. Una batteria antimissile, per esempio, non si azionerà al passaggio di "un missile amico", in modo che, nelle condizioni da possibile campo di battaglia, questo accerti che soltanto gli armamenti ed i veicoli nemici siano distrutti.

Quindi, sembra che qualunque cosa abbia colpito il Pentagono DOVEVA avere un trasmettitore militare a segnalare che era "amico" - o in sostanza ci sarebbe voluto un aereo militare americano per penetrare le difese del Pentagono - o le batterie antimissile sarebbero state attivate automaticamente.

Stranamente l'intera responsabilità della difesa aerea è attribuita al NORAD e questo, semplicemente, non corrisponde a verità.

Il Centro di Comando Militare Nazionale, situato nel Pentagono, è la centrale di tutte le informazioni riguardo ai dirottamenti aerei, e dirige le operazioni militari. Il NMCC era in stato di massima allerta la mattina dell'11 Settembre. La più alta autorità militare a capo dell' NMCC è il Presidente dei Vertici Militari (Chairman of the Joint Chiefs of Staff). L'11 settembre, il generale Henry Shelton svolgeva questo ruolo. Tuttavia, Shelton era in viaggio per l'Europa, da qualche parte sopra l'Atlantico. E quindi il lavoro lo svolgeva il suo delegato, il generale Richard Myers, che al momento degli attacchi si stava intrattenendo amichevolmente col senatore Max Cleland.

In breve, le risposte riguardo a cosa sia accaduto quel giorno, vanno devolute a guasti tecnici, problemi di coordinazione, incapacità decisionale, assenza del personale al comando, trasferimento delle responsabilità e così via.

Questo, naturalmente, non risponde alla domanda sul perché i sistemi automatici non abbiano funzionato sul posto. Mike Ruppert ha scritto che c'erano delle "esercitazioni militari" in corso quel giorno, il ché suggerisce che i sistemi automatici furono spenti temporaneamente. Se questo è il caso, allora ci troviamo di fronte alla più grande coincidenza della storia mai vista prima, in cui proprio in quello stesso giorno c'erano in giro alcuni folli terroristi che progettavano un attacco all'America, da una caverna in Afghanistan, o magari c'è qualcuno nel governo degli STATI UNITI che li ha informati direttamente.

In breve, la macchina militare più grande sulla faccia della terra è obbligata a dichiararsi anche La Più Incompetente. E a causa di questa sua incompetenza, migliaia di vite americane sono state perse e non è ancora stato trovato il responsabile. Allo stesso tempo, leggi draconiane che limitano pesantemente la libertà americana, sono state approvate contribuendo a "costruire un'America Sicura". Il fatto è che se i sistemi già presenti sul posto fossero stati operativi, non si sarebbe verificato un attacco alla seconda torre del WTC, e tanto meno al Pentagono.

Tenendo conto di tutte gli aspetti del problema, ci viene suggerito che i sistemi ERANO operativi... e l'oggetto che ha colpito il Pentagono "è stato identificato" dalle batterie antimissile, come "NOSTRO".
"Si deve ricordare di che il compito primo di ogni cospirazione, sia nella politica come nel crimine, o all'interno di un ufficio d'affari, deve convincere tutti in modo che nessuna cospirazione esista. Il successo dei conspiratori sarà determinato in gran parte dalla loro capacità di svolgere questo compito". [Gary Allen, None Dare Call It Conspiracy - "Nessuno Osa Chiamarla Cospirazione"]
La verità sul 9/11 è ovviamente di fondamentale importanza.

Prominenti politici e la voce dei mass-media ci ricordano incessantemente che "l'11 Settembre ha cambiato tutto".

Il 9/11 si è trasformato nell'evento di partenza del nuovo secolo, usato per giustificare un impulso senza precedenti verso politiche militaristiche e repressive da parte USA e di altri [alleati].

Tuttavia, malgrado l'evidente importanza del 9/11, c'è stata una mancanza sbalorditiva di discussione informata da parte dei mezzi tradizionali di informazione, su che cosa realmente sia accaduto in quel fatidico giorno.

Molte anomalie e sospette ramificazioni nella storia ufficiale, curiosità che i mass-media, in primo luogo, spesso facilitarono per farle diventare di pubblico dominio, non sono state portate avanti o non hanno ricevuto l'attenzione che chiaramente meritavano. L'ovvia domanda, "perchè la Amministrazione degli Stati Uniti è così avversa ad un'inchiesta pubblica trasparente?", è a malapena è stata considerata.

Effettivamente, la riluttanza dei mass-media occidentali di mettere in discussione criticamente la versione ufficiale del 9/11 - ed il ruolo chiave che hanno giocato attivamente certi elementi all'interno dei mass-media nella divulgazione di questa storia improbabile - merita una spiegazione a parte. Qualunque indagine obiettiva sul 9/11 deve essere considerata per lo straordinario fenomeno di grossolane rappresentazioni mediatiche e per la loro apparente copertura. [Physics 9-11 org]

Questa serie di osservazioni sono cominciate nel settembre 2002, quando molti lettori del nostro sito web ci inondarono di email, chiedendoci che cosa pensavamo sulla prova che un Boeing 757 non avesse colpito il Pentagono. Fino a quel momento, non ci eravamo posti la domanda se gli eventi del 9-11 accaddero esattamente come descritto tramite i mass-media e l'Amministrazione Bush o meno. Naturalmente, avevamo determinate idee su CHI poteva celarsi dietro quegli eventi, ma il punto importante è che non avevamo messo in discussione "le prove di base" di quell'evento.

Certamente, poiché questo era solamente quanto noi "credevamo" al momento, abbiamo cominciato a cercare dati, che potevano nascondere una certa dose di pregiudizi fatti da parte nostra. Ero abbastanza sicura che la teoria del "nessun-Boeing" era destinata ad essere inculcata a dovere nelle persone che si stavano chiedendo "chi l'ha fatto", in modo tale che, quando una "la prova del Boeing" che colpisce il Pentagono fosse stata infine rivelata, tutti quelli che avessero sospettato di un "intrigo interno", sarebbero stai guardati come degli sciocchi di prima linea e tutte le teorie di cospirazione sarebbero state poi completamente schiacciate. Infatti, mi aspettavo che una tale rivelazione facesse la sua comparsa da un giorno all'altro, ed ho cominciato a domandarmi che cosa stesse realmente accendendo, in quando quel giorno non arrivava mai. Poteva essere possibile che non ci fossero prove del Boeing che colpì il Pentagono?

Inoltre non ritenevo fosse in alcun modo possibile che una tale "discordanza" potesse essere stata perpetrata a discapito del pubblico americano, o in alcun altro modo attraverso i media. Di sicuro non ci sarebbe stato alcun elemento criminale all'interno del nostro proprio governo abbastanza folle da lanciare un aereo Sonda, che trasporta al suo interno un missile, provando a farlo passare per un Boeing e pensando di farla franca! Che idea lunatica!

E così, era con tali idee in testa che ho cominciato a fare delle ricerche. Adesso sono passati più di due anni e mezzo, ed ancora non sono venuta a conoscenza di nessuna prova drammaticamente rivelata, a riguardo del Boeing che non ha colpito Pentagono. C'è da aggiungere che, proprio di recente (gennaio 2005) abbiamo ricevuto informazioni che rivelano che il MOTIVO, per l'iniziale presa di posizione che nessun Boeing era precipitato là sopra, era dovuto al fatto che le immagini da satellite, su cosa realmente avesse colpito il Pentagono, erano state scattate da satelliti che appartengono ad altri governi. Fino a questo momento queste immagini sono state tenute segrete pricipalmente perché "il ricatto reciproco", nelle alte schiere di potere, è semplicemente di prassi. Ma quello che abbiamo imparato è che queste immagini sono state distribuite fra determinati gruppi stranieri dell'intelligence con, ci dicono, le dovute e previste fughe di notizie. Dopo esser venuta a conoscenza dell'esistenza di queste immagini da una fonte altremodo affidata che, per ovvi motivi, non può essere rivelata, mi sono resa conto che la posta in gioco è molto più alta di quello che si possa immaginare.

Di certo, chiunque che si avvicini a questo soggetto e suggerisca qualcosa, tranne la versione accettata dai/da media/governo, finirà per essere accusato di essere "un teorico della cospirazione". Per la memoria dichiaro di aver passato 30 anni a studiare psicologia, storia, cultura, la religione, mitologia ed il paranormale. Inoltre ho lavorato per molti anni come ipnoterapista - il che mi ha fornito una conoscenza dettagliata sulle meccaniche e sul funzionamento dell'apparato umano mente/cervello, che opera a livelli molto profondi. Questo ci conduce a determinati argomenti, circa la mente umana, di cui non penso che la persona media sia a conoscenza. Questi fatti sono illustrati dalla seguente aneddoto, che concerne l'ipnosi:

Ad un soggetto messo sotto ipnosi, è stato detto che quando sarebbe stato risvegliato, non avrebbe potuto vedere un terzo uomo che era con lui nella stanza, perché, come gli era stato suggerito, sarebbe diventato invisibile. Al soggetto vennero forniti tutti i suggerimenti "adeguati" per farlo "allineare" alla situazione, come "lei non vedrà questo e quello" ecc... Quando il soggetto è stato risvegliato, alla fine...! I suggerimenti non funzionarono.

Perchè? Perché andavano a scontraesi col suo sistema di credenze. Non credeva possibile che una persona potesse diventare invisibile.

E così, fu fatta un'altra prova. Al soggetto ipnotizzato, questa volta, fu detto che il terzo uomo stava lasciando la stanza... gli fu detto che si sarebbe assentato per un lavoro urgente da sbrigare e gli venne descritta la scena di lui che prende il suo cappotto e il cappello... la porta venne aperta e chiusa per fornire degli "effetti uditivi realistici", ed allora il soggetto fu risvegliato dal trance.

Cosa credete che sia accaduto?

Non poteva VEDERE il Terzo Uomo. Perchè?

Perché le sue percezioni erano state modificate secondo le sue proprie credenze. Certi "censori" nel suo cervello sono stati attivati in modo che il tutto diventasse accettabile agli occhi dei suoi istinti di sopravvivenza dell'ego.

Gli istinti che accertano la sopravvivenza dell'ego sono stabiliti abbastanza precocemente nella vita dalla nostra programmazione familiare e sociale. Quello che condiziona determina che cosa È o non è possibile; che cosa "siamo tenuti" a credere per essere accettati. In primis accettiamo una cosa imparando quello che soddisfa i nostri genitori e poi successivamente modifichiamo la nostra credenza basata su quello a cui alla nostra società - ed i nostri simili - piace credere. Questo si chiama "trasfert". Trasferiamo il nostro desiderio/bisogno di piacere ai nostri genitori verso la nostra società, e persino al nostro governo.

Ad ogni modo, per tornare alla nostra storia, il nostro Terzo Uomo se ne andò su e giù per la stanza raccogliendo cose e facendo tutta un'altra serie di movimenti per rendere verificabile la sua presenza alla consapevolezza del soggetto, al punto che il soggetto divenne oltremodo isterico osservando tutta quell'attività "anomala"! Poteva vedere gli oggetti muoversi in aria, porte che si aprivano e chiudevano, ma non poteva vederne la FONTE, perché non credeva che ci fosse un altro uomo nella stanza.

Così, quali sono le implicazioni di questa componente della coscienza umana? (a proposito, questa è inoltre la ragione per la quale la maggior parte delle terapie per porre un freno a brutte abitudini non funziona - tentano di funzionare contro "un sistema di credenze" che è stampato nel subcosciente, visto che quella determinata abitudine è essenziale alla sopravvivenza).

Una delle prime cose che possiamo osservare è che ognuno ha un insieme differente di credenze basate sul proprio condizionamento sociale e familiare, e che queste credenze determinano il livello di accesso individuale alla realtà OGGETTIVA.

Le realtà, oggettive, soggettive, o altro ancora, sono dei temi molto toccanti. Mi basterebbe dire che, avendo dedicato anni di lavoro studiando all'interno delle menti di diverse persone, quello che ho imparato è che noi non percepiamo quasi mai la realtà così COM'E', realmente.

Nella suddetta storia, la realtà oggettiva È CHE QUELLO CHE È. In questa storia, c'è chiaramente una gran parte di realtà che è inaccessable al soggetto, e questo è dovuto ad una sorta di censore della percezione che è stato attivato dai suggerimenti dell'ipnoterapista. Per spiegarsi meglio, il soggetto possiede delle forti credenze, basate sulla sua SCELTA in realzione a chi o a che cosa credere. In questo caso, ha scelto di credere all'ipnotizzatore e non a che quello che avrebbe potuto osservare, se il tutto non avesse avuto origine da quel censore di percezione messo a disposizione dall'ipnoterapista, che ha attivato il suo "centro di credenza" - anche se quell'attivazione fosse stata fraudolenta.

E così è con quasi tutti gli esseri umani: crediamo a chi ci ipnotizza - "la cultura ufficiale" - e siamo capaci, con astuzia preternaturale, di negare quello che troviamo davanti ai nostri occhi. Nel caso del soggetto sotto ipnosi, egli è interamente alla mercè "dell'uomo invisibile", perché sceglie di non vederlo.

Affrontiamo il fatto: tutti quanti ci insegnano ad evitare le realtà scomode. Gli esseri umani - faccia a faccia con dalle verità sgradevoli, su loro stessi o la loro realtà - reagiscono come degli alcolizzati che si rifiutano di ammettere di riconoscere in che stato si ritrovino, come nel caso del marito cornuto che è sempre "l'ultimo da sapere", o la moglie che non nota che suo marito sta abusando di sua figlia.

Non sono sorpresa dalla condizione di diniego della maggior parte degli esseri umani. È la norma culturale. Inoltre non sono sorpresa dalla proiezione del loro sconforto su coloro che fanno domande scomode, accusandoli di essere "teorici della cospirazione".

Adesso che il lettore ha una certa idea di questo fatto, e probabilmente qualcuno negherà quasi tutto quello che sto per dire, muoviamoci verso il "contesto", che io credo sia importante per analizzare gli eventi del 9-11. Il contesto è che il termine "teoria di cospirazione" è stato vanificato, per molti anni, in modo tale che il mero pronunciare di quelle due parole, basta a spegnere la capacità di pensare dell'americano medio. È quasi efficace quanto fare critiche al governo israeliano ed essere bollato come anti-Semita.

La prima cosa a cui vogliamo pensare è il fatto che la parola "cospirazione" evoca una reazione così forte in tutti noi: nessuno desidera ricevere il marchio di "teorico della cospirazione". Non è "accettabile". O è "ascientifico" o è prova di instabilità mentale. Giusto? E' quello che state pensando anche voi, non è vero?

Infatti, scommetto che il solo atto di leggere quella parola, possa produrre persino determinate reazioni fisiologiche: una leggera accelerazione del battito cardiaco, e forse può anche portarci a dare una rapida occhiata intorno per assicurarci che nessuno stia guardando mentre leggiamo silenziosamente quella parola.

Ma vi siete chiesti mai PERCHÈ la parola evoca una reazione emotiva così istantanea? Vi siete domandati mai perchè stimola una così "forte repulsione"? Dopo tutto, è soltanto una parola. Descrive soltanto l'idea che certa gente "in posizioni alte", pensa a cose e che fa cose per manipolare le persone e produrre benefici solo personali.

Richard M. Dolan ha studiato all'università di Alfred ed all'università di Oxford prima di ultimare i suoi lavori e laurearsi in storia all'Università di Rochester, in cui era finalista per una borsa di studio a Rhodes. Dolan ha studiato strategia della guerra fredda degli STATI UNITI, la storia e la cultura sovietica e la diplomazia internazionale. Ha scritto riguardo il termine "cospirazione":
L'etichetta [cospirazione] serve da congedo automatico, come se nessuno agisca mai coperto da segreto. Cerchiamo di guardare il problema sotto una certa prospettiva e con un po' di buonsenso.

Gli Stati Uniti comprendono grandi organizzazioni - corporazioni, uffici burocratici, "gruppi di interesse", e simili - che sono conspiratori per natura. Cioè sono gerarchici, le loro decisioni importanti sono prese in segreto da alcuni fabbricatori chiave di decisioni, e non si risparmiano di mentire riguardo alle loro attività. Questa è la natura del comportamento organizzativo. "La cospirazione," in questo senso chiave, è un modo di vivere condiviso su tutto il globo.

All'interno del mondo militare e degli apparati di intelligence, questa tendenza si è ingigantita fino all'estremo. Durante gli anni '40, [...] i militari ed i relativi scienziati, hanno sviluppato le armi più impressionanti nella segretezza più completa... [...]

Nel mondo, chiunque abbia vissuto in una società repressiva, sa che la manipolazione ufficiale della verità accade giornalmente. Ma le società hanno il loro alti e bassi. In tutti i tempi e in tutti i luoghi, sono in pochi a governare e sono in pochi ad esercitare un'influenza dominante sopra quello che possiamo denominare cultura ufficiale. - tutte le elite si prendono cura di manipolare l'informazione pubblica per mantenere le strutture esistenti di potere. È un vecchio gioco.

L'America è nominalmente una repubblica e una società libera, ma in realtà è un impero e un'oligarchia, vagamente informato della sua stessa oppressione, dentro e fuori. Ho usato il termine "stato di sicurezza nazionale - national security state" per descrivere le relative strutture di potere. È un modo conveniente per nominare i militari e le comunità di intelligence, così come quei mondi che si alimentano grazie a loro, come gli apparati della difesa assieme ad altre sotterranee e nebulose entità. Le loro caratteristiche fondamentali sono la segretezza, ricchezza, indipendenza, potere e duplicità di intenzioni.

Qualsiasi cosa di rilievo, intrapresa dai militari Americani e dai servizi di intelligence nell'ultimo mezzo secolo, si è svolta pressoché in gran segreto. Lo sforzo intrapreso per costruire un'arma atomica, meglio conosciuto come Progetto Manhattan, rimane come modello per tutte le attività successive. Per più di due anni, non un singolo membro del congresso ne venne a conoscenza, anche se il costo finale dell'operazione superava i due miliardi di dollari.

Durante e dopo la seconda guerra mondiale, altri progetti importanti, quale lo sviluppo delle armi biologiche, all'importazione degli scienziati nazisti, agli esperimenti sul controllo mentale, dall'intercettazione nazionale delle trasmissioni via cavo e della posta a discapito di una popolazione inconsapevole, dall'infiltrazione dei mezzi e delle università, dai coups segreti fino alle guerre segrete e agli assassinii, tutto questo è avvenuto all'oscuro non soltanto dal pubblico americano, ma anche della maggior parte dei membri del congresso e di alcuni presidenti. In effetti, le varie agenzie di intelligence più potenti sono state messe in piedi in totale segretezza, ignorate dal pubblico e dal congresso per molti anni.

Dagli anni '40, l'istituzione della difesa degli Stati Uniti e di intelligence si accaparrò più fondi a sua disposizione che la maggior parte delle nazioni del mondo messe insieme. Oltre ai dollari ufficiali, la gran parte del denaro speso non è stato documentato. Dall'inizio, la CIA è stata invischiata in una moltitudine di attività non documentate (off-the-record) "di affari", che hanno generato grandi somme di denaro contante. I collegamenti della CIA con il crimine organizzato globale (e così, de facto, con il narcotraffico) è stato svelato e documentato per molti anni. Gran parte del denaro iniziale, per fare funzionare la comunità americana di intelligence, arrivava dalle famiglie americane più abbienti, che a lungo hanno mantenuto dei legami nel costituire un fondo per il funzionamento di quella fetta di sicurezza nazionale, così importante per i loro interessi.

In teoria, la sorveglianza civile esiste da parte dell'istituzione di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il presidente è il comandante-in-capo militare. Ufficialmente il Congresso sorveglia la CIA. L'FBI deve rispondere al Dipartimento di Giustizia. In pratica, poco viene applicato. Uno dei motivi va ricercato nella segretezza [...]

Un agghiacciante esempio di tale indipendenza si è presentò negli anni '50, quando il Presidente Eisenhower perse effettivamente il controllo dell'arsenale nucleare degli Stati Uniti. La situazione si deteriorò molto durante i suoi due ultimi anni di servizio, Eisenhower chiese ripetutamente udienza con il capo dello Strategic Air Command, per venire a conoscenza su di cosa trattasse il programma di rappresaglia nucleare americano. Quando infine ne fu informato, nel 1960, il suo ultimo anno in carica, la cosa lo sconvolse: metà dell'emisfero Nord sarebbe stato cancellato.

Se un riverito eroe militare quale era Eisenhower non poteva controllare l'arsenale nucleare dell'America, né ottenere una risposta diretta dal Pentagono, come avrebbero fatto Presidenti come Truman, Kennedy, Johnson, o Nixon per quanto concerne simili argomenti?

La segretezza, la ricchezza e l'indipendenza vanno ad alimentare il potere. Con gli anni, lo stato di sicurezza nazionale si è garantito l'accesso alla tecnologia più sofisticata sulla terra, confiscando millioni di acri di terreno e confinandoli al di fuori del pubblico accesso o dall'eventuale esame dello stesso, oltre ad acquisire la specifica abilità nel curiosare sia all'interno dei confini degli Stati Uniti che all'estero, praticamente senza limiti, dalle azioni evidenti o clandestine condotte contro altre nazioni, fino alle guerre perseguite senza un accurato e serio esame di mezzi. Sul piano nazionale, mantiene una certa influenza sui funzionari e su quelle comunità che sperano di ricevere parte di quei miliardi di dollari a disposizione della difesa [scienziati compresi, università, ecc.].

L'inganno è l'elemento chiave in materia di guerra e quando vincere è quello che conta veramente, la moralità convenzionale dalla gente ordinaria si transforma in nient'altro che in un impedimento. Una volta riuniti insieme, gli esempi sulla duplicità della versione ufficiale dei fatti, formano un singolo luogo comune. Incluse certe scelte come la falsa crisi del 1948, l'esplosione fabbricato di una guerra a causa di un missile dall'aeronautica durante gli anni '50, agli eventi controllati con attenzione che potarono alla risoluzione del Golfo di Tonkin... [...]

La segretezza proviene da un elemento dominante e fondamentale della vita nel nostro pianeta, per il fatto che coloro che risiedono sulla parte superiore del mucchio, sanno sempre quali devono essere le misure necessarie da intraprendere, per mantenere lo status quo.

Gli scettici domandano spesso, "Pensate veramente che il governo potrebbe nascondere [qualcosa del genere] così tanto a lungo?" La domanda in sé riflette l'ignoranza riguardo alla realtà dei fatti, che la segretezza è in pratica un modo di vivere dello Stato di Sicurezza Nazionale stesso. Anche se in realtà la vera risposta è: sì e no.

Sì, in quanto le azioni di copertura (cover-up) sono procedure operative standard, un fatto a lungo sconosciuto al pubblico da qualche decade a questa parte, e diventate di pubblica conoscenza grazie ad un tiro di dadi. Ma non è del tutto vero, per il fatto... che alcune informazioni sono trapelate all'esterno fin dall'inizio. È impossible chiudere completamente il coperchio. La chiave sta nel neutralizzare e screditare notizie fastidiose, a volte ricorrendo ad una smentita ufficiale, altre volte con la procura dei mezzi d'informazione.

L'Evidenza [della cospirazione] che deriva da radici di basso livello è improbabile che sopravviva al conflitto, inevitabile, con la cultura ufficiale. Ed il riconoscimento circa la fattualità [della cospirazione] accadrà soltanto quando la cultura ufficiale riterrà utile o necessario farlo [e non trattenete il fiato].

Questo è un fenomeno diffuso che interessa molta gente, generando livelli elevati di interesse, che accadono ad un livello di segretezza quasi completa, per fini sconosciuti, da agenzie sconosciute, con l'accesso a risorse e tecnologie incredibili. Un pensiero allarmante nonché un buon motivo per fare un momento di riflessione. [ Richard Dolan ]

Pensate adesso alla parola "cospirazione" un'altra volta e lasciatemi enfatizzare ancora una volta un punto fondamentale: Da un punto di vista storico, l'UNICA realtà è quella della cospirazione. La segretezza, ricchezza e indipendenza vanno ad alimentare il potere. ... l'inganno è l'elemento chiave di tutte le guerre, (lo strumento di potere delle elite) e quando vincere è tutto quello che conta, la moralità dalla gente ordinaria si transforma in un grosso impedimento. La segretezza proviene da un elemento dominante e fondamentale della vita nel nostro mondo, per il fatto che coloro che risiedono nella parte superiore della [piramide], sanno sempre quali devono essere le misure necessarie da intraprendere per mantenere lo status quo.

E come ci riescono? Tramite la "cultura ufficiale."

La cultura ufficiale, vista in questa direzione, e cioè dalla prospettiva dei gruppi elitarii che desiderano mantenere lo status quo del loro potere, significa soltanto una cosa: COINTELPRO. E qui non intendiamo specificatamente quell'operazione messa in piedi dall'FBI, ma il concetto della suddetta operazione e la sua relativa applicazione a discapito della nostra società e la probabilità che questo è stato il metodo di controllo degli esseri umani, possibilmente in atto da interi millenni. Certamente, Machiavelli ne ha descritto i princìpi molto tempo fa, e assai poco è cambiato da allora.

Il fatto è che questo sia quasi un sistema meccanico che funziona basandosi sulla natura psicologica degli esseri umani, la maggior parte dei quali GRADISCONO vivere nel diniego o hanno bisogno di vivere nel rifiuto per far piacere ai propri genitori, i loro conoscenti, le loro guide religiose e le loro guide politiche. Dopo tutto, se l'ignoranza è estasi, allora è "folle essere saggi". Ciò è particolarmente azzeccato quando prendiamo in considerazione l'istinto di sopravvivenza dell'ego. Se la cultura ufficiale dice che non esiste un terzo uomo nella stanza, e se opera attraverso sistemi di credenza inculcati forzatamente, ci sono poche possibilità che "il soggetto" possa vedere la fonte dei fenomeni del nostro mondo. Ci sarà sempre "un terzo uomo invisibile".

Si consideri inoltre questo: anche se Dolan sta scrivendo riguardo l'America, in un mondo dominato dagli Stati Uniti, quello che deve essere considerato, è che comunque le pressioni sono applicate anche altrove, da parte di questo "Stato di Sicurezza Nazionale", nell'ordine di aderire e soddisfare le richieste degli Stati Uniti.

Il lettore potrebbe dare uno sguardo al libro di Kevin MacDonald, The Culture of Critique: An Evolutionary Analysis of Jewish Involvement in Twentieth-Century Intellectual and Political Movements, in cui si scoprirà che "l'etnia ebrea ha un'influenza molto potente nei media americani - ben più grande di qualsiasi altro gruppo a loro equiparabile. La misura delle proprietà e dell'influenza degli ebrei sui mezzi di comunicazione pubblici degli Stati Uniti è notevole, dato che solo una percentuale relativamente piccola della popolazione è ebrea". In quanto Israele ha il controllo dei mezzi di comunicazione "della cultura ufficiale" in America, per soddisfare i suoi personali ordini del giorno, compreso l'elaborare i termini sui cui si svolge la "teoria della cospirazione" e l' "anti-Semitismo", epiteti talmente orribili di cui nessuno oserebbe parlare visto il rischio di essere bollato come estremista!
Oggi nel nostro mondo esiste un culto segreto, potente e pericoloso.

Così ha scritto il Victor Marchetti, un ex funzionario CIA di alto livello, nel suo libro The CIA and the Cult of Intelligence - "La CIA e il Culto dell'Intelligence". Questo è il primo libro per ilquale il governo degli STATI UNITI stesso è arrivato ad aprire un processo, per cercare di censurarlo prima che fosse pubblicato. In questo libro, Marchetti ci dice che c'è una "Cabala" che governa il mondo e che i suoi uomini santi sono i professionisti clandestini della Central Intelligence Agency. Parafrasando Marchetti:
Questo culto è patronato e protetto attorno al globo da funzionari governativi ai livelli più in alti. È l'insieme dei membri si compone di individui nei centri nevralgici del potere di governo, industria, commercio, finanza e lavoro. Manipola gli individui nelle zone di influenza pubblica più importanti - compreso il mondo accademico ed i mass-media. Questo culto segreto è una classe globale di un aristocrazia politica il cui scopo è quello di favorire ulteriormente le politiche di persone o agenzie sconosciute. Agisce segretamente ed illegalmente.

"La principale minaccia contro la democrazia non viene dall'estrema sinistra, ma dall'estrema destra, che può comprare enormi settori dell'imprenditoria sia editoriale che radiofonica e intraprendere una campagna costante per sorvegliare e screditare ogni campagna progressista ed umanitaria". - George Seldes

"Esiste un governo ombra con la sua propria Aaeronautica militare, Marina, il proprio meccanismo di raccolta fondi e la capacità perseguire le proprie idee di interesse nazionale, esente da controlli e bilanci, svincolata dalla legge in sé". Daniel K. Inouye, Senatore STATI UNITI

"Alcuni degli uomini più importanti degli Stati Uniti, nel campo del commercio e dell'industria, hanno paura di qualcosa. Sanno che c'è un potere in qualche luogo e in qualche modo organizzato, così subdolo, che sorveglia, così interconnesso, così completo, così dominante, di cui è meglio parlarne solo a bassa voce quando si tenta di condannarne l'operato". [Woodrow Wilson, The New Freedom (1913)]

Ricorda: coloro che risiedono nelle alte schiere prenderanno sempre tutte le misure necessarie al fine di mantenere il loro status quo, e il modo in cui tutto questo viene mantenuto in piedi si realizza tramite la "cultura ufficiale", che è un prodotto targato COINTELPRO.

Le armi più efficaci di COINTELPRO sono il Ridicolizzare e lo Smontare [i fatti]. Da notare che il Marchetti precisa che questo è perseguito attraverso la manipolazione degli individui in quelle aree dell'influenza pubblica che contano davvero - compreso il mondo accademico ed i mass-media.

La linea di base è questa: se vi siete bevuti il consenso-assenso emotivo-manipolatorio della "cultura ufficiale" che dice che la cospirazione non esiste, che non c'è alcun "terzo uomo", è molto probabile che siate stati manipolati per il timore di venir ridicolizzati. Rinnegate tutto. Siete stati ipnotizzati dai suggerimenti degli uomini santi appartenenti a questo culto segreto. Ed avete scelto di credere loro, al di sopra dei vostri sensi e capacità di osservazione.

Detto da un "Esperto" di bugie:
La portata della bugia è un fattore ben definito per fare in modo che possa diventare credibile, perché la massa di una nazione venga, nella profondità del suo cuore, ingannata più facilmente, anche se coscientemente ed intenzionalmente non sia di propria natura malvagia.

La semplicità primitiva delle loro menti li rende vittime più facili di una bugia grande che di una piccola, perché sono loro stessi i primi a dire delle piccole bugie, molto spesso, ma si vergognerebbero di raccontarne altre molto più grandi. Una tal forma di menzogna non entrerebbe mai nelle loro teste. Non attribuirebbero mai ad altri un'impudenza così grande come quella di raccontare una versione completamente ribaltata dei fatti.

Anche le spiegazioni li lasciano alla lunga esitanti ed in preda al dubbio, ed ogni ragione data, seppur ingannevole, li mette nella condizione di accettare una cosa come vera. Qualcosa quindi rimane sempre attaccata alla più impudente delle bugie, un fatto che tutti i corpi ed individui interessati nell'arte della menzogna in questo mondo, sanno fin troppo bene e quindi non si fermano di fronte a nulla pur di raggiungere i loro scopi.

~ Adolph Hitler, Mein Kampf

Ora fatemi riassumere un po' di cose. Il 14 settembre 2001 - solo due giorni dopo l'attacco terroristico - lessi un curioso articolo su un sito di notizie russo, www.strana.ru, che ha mosso la mia attenzione e mi ha lasciata sensibilmente e particolarmente scossa. Era un'intervista con un ex alto funzionario russo ed esperto dei servizi segreti russi, che è stata tradotta per noi da un lettore, e che riporto così come mi è arrivata, e in cui ho solamente aggiunto alcune sottolineature ed enfasi nel testo, in quei punti che mi hanno colpito maggiormente come più degni d'attenzione:

Gli atti terroristici effettuati l'11 settembre in America e le loro conseguenze sono commentati in un'intervista con Andrey Kosyakov, ex assistente al presidente del congresso russo, un esperto di Sicurezza Internazionale.
D: Cosa suggerisce l'idea che l'atto terroristico NEGLI USA sia stato pianificato molto in anticipo?

R: In primo luogo, i cospiratori possedevano un'abilità professionale nel pilotare un velivolo. Ci dovevano essere almeno quattro di loro con i realtivi sostituti a disposizione, nel caso uno di loro fallisse. C'è un'alta probabilità che il dirottamento di un velivolo possa fallire, perciò ci dovevano essere dirottatori e/o piloti pronti ad agire nel caso di questa eventualità. In secondo luogo, tutti i partecipanti al suo funzionamento erano pronti a sacrificarsi e tali individui non sono facili da trovare. Per concludere, i tempi di partenza del velivolo da quattro punti diversi tra loro sono stati coordinati minuto per minuto. Ciò significa che gli itinerari e la sincronizzazione erano ben conosciuti in anticipo e questi voli sono stati selezionati specificatamente per i loro itinerari e programmi di volo. Tutto questo è sufficientemente complicato da rendere necessario un lungo periodo di progettazione.

D: E quanto tempo, a vostro parere, richiederebbe organizare un piano del genere? Quanto grande dovrebbe essere una tale organizzazione? Potrebbe, per esempio, l'Esercito Russo effettuare una tale operazione? Alcuni analisti dicono che soltanto un'organizzazione nazionale potrebbe fare questo genere di cose.

R: Per quanto riguarda il periodo di preparazione, esso richiederebbe mesi. E una tale organizzazione deve essere molto potente.

Ma la partecipazione di un'organizzazione nazionale, quale un governo di un paese, è cosa molto dubbia. Le assicuro che in questo caso non sono state utilizzate risorse nazionali. Nessun servizio segreto rischierebbe i loro operatori in questo modo. Spendono molto tempo e soldi per addestrare i loro agenti. Tuttavia, se il presidente Bush fosse stato l'obiettivo, allora si riterrebbe sospetto un servizio segreto di una certa organizzazione. Ma qui, l'obiettivo era differente: civili. Per quanto riguarda l'Esercito Russo, il caso non si adattarebbe per un motivo molto semplice: consiste pricipalmente di orientali ed è troppo facile distinguere un giapponese da un americano.

D: E quindi, cosa concludete da tutto questo?

R: Vedete, analizzando questa situazione, siete stati colpiti da un fatto significativo: è risaputo che sono state fatte delle telefonate dall'aereo. Una delle persone che chiamava era un giornalista professionista. Ma, non uno degli individui che chiamava ha detto che chi stava dirottando fossero dei "terroristi musulmani". Non c'era, in apparenza, niente di insolito circa l'apparenza dei dirottatori. Non è stato fato alcun tentativo nel descrivere questo particolare. Nessuno ha detto: "i terroristi musulmani hanno dirottato l'aereo", il ché sarebbe stato logicamente il primo commento da parte di questo giornalista, NEL CASO fosse stato evidente che i dirottatori fossero "stranieri". Non c'era ovviamente niente di insolito riguardo a loro, in termini di fisionomia, accento, pronuncia, o altri fattori simili.

D: Ma le organizzazioni segrete potrebbero nascondere certe cose, non è vero?

R: Tutte le chiamate erano riservate. E perfino l'FBI non poteva occultare il fatto che queste chiamate erano avvenute. Così, la prima conclusione che salta in mente è che l'apparenza esterna dei dirottatori non era in nessun modo differente da quella degli altri passeggeri. In casi come questi soltanto chi comunica identifica i dirottatori per testimonianza diretta. Questo ci suggerisce che i dirottatori erano in apparenza europei.

C'è inoltre il fatto sospetto che i cospiratori abbiano lasciato grosso "un indizio" nell'automobile affittata all'aeroporto, nel cui interno c'era una copia del Corano ed istruzioni in arabo su come pilotare un aereo.

Ora osservi bene, nessuna organizzazione ha rivendicato la propria responsabilità sull'accaduto. Questo significa che i terroristi desiderano nascondere la loro identità.

Considerando la cura con cui è stata svolta ogni altra attività, dimostrando un controllo totale e professionalità, come potrebbero fare un simile errore?

Tutto ciò non computa con tutto il resto, vista la perfetta esecuzione.

E questo ci dice che i criminali vogliono costruire una falsa pista.

In questo modo, i servizi segreti sono stati indotti, in modo molto scaltro, a cercare dei "terroristi musulmani".

D: Ma di certo la pratica del suicidio è cosa tipica della cultura musulmana?

R: Avete pienamente ragione. Ma chi vi ha detto che coloro che sono morti non fossero musulmani?

In questo senso possiamo limitare il raggio della nostra ricerca. In base alle informazioni che abbiamo, fornite dall'analisi, possiamo venire alla consclusione che coloro che hanno perpetrato il dirottamento fossero Americani o Europei, e che magari erano dei radicali filo- islamici.

Sono stati usati in modo che i veri criminali venissero risparmiati per ulteriori azioni supplementari.

È oltremodo chiaro che questo è un'operazione multifase [...] ... più precisamente sembra che l'obiettivo sia l'America; in particolare i civili.

D: Ma, ricordiamoci che alcuni analisti stavano sottolineando che se George Bush si fosse trovato alla Casa Bianca l'11 settembre, allora il velivolo sarebbe stato puntato verso la Casa Bianca anziché il Pentagono.

R: Ciò è altamente improbabile. In quel caso Casa Bianca o il Pentagono sarebbero stati i primi obiettivi, non la popolazione pacifica.

In effetti dopo la riuscita del primo attacco terroristico, le probabilità di successo per i successivi calano.

Noterete che l'ultima azione terroristica è fallita, per quanto riguarda l'aereo a Pittsburgh. E' stato sicuramente abbattuto. E comunque devo purtroppo ammettere che questa era la cosa più corretta da fare.

Quindi è chiaro che gli obiettivi principali sono i civili.

C'è una formula che fa parte della mentalità dei terroristi: la popolazione civile nei paesi democratici è responsabile delle azioni del loro governo. I terroristi accettano ed usano questa formula. Di conseguenza, gli atti successivi da parte del terrorista seguiranno lo stesso modello. Ovviamente, accadranno il mercoledì o il giovedì della settimana a seguire. Perchè? Non voglio spiegare la logica del terrorista. Ma è basata in un certo senso "nell'esattezza" della cosa.

Ma vorrei ripetere un punto: il fatto che nessun terrorista abbia rivendicato l'attacco ci dice che uccidano diverse volte fino a realizzare la fase seguente di un conflitto globale. Ciò è precisamente l'obiettivo di queste azioni. Soltanto allora, di propria volontà, essi ci rivelano la loro identità per ottenere dei seguaci.

D: Come hanno fatto i servizi speciali degli USA a non riuscire ad intercettare un'azione terroristica di tale portata?

R: Farò due esempi. Sei mesi fa la sorveglianza israeliana ha effettuato degli studi che ipotizzavano l'uso di obiettivi aerei per condurre attacchi terroristici.

È stato reso noto che gli Americani hanno avuto accesso a questi studi. Ma sembra non rientrare nei loro canoni applicare certe informazioni in termini difensivi.

Ed un altro - nel marzo di 1991 nel nostro ufficio c'era Korzhakov, e lo abbiamo informato sulla situazione che portò al colpo di governo di settembre. In quell'occasione abbiamo predetto che il suddetto scenario si sarebbe presentato per settembre. Il fatto avvenne realmente, esattamente come descritto nel nostro piano d'azione, l'unica cosa fu che il tutto avvenne con un mese di anticipo: in Agosto. Nessuno gli prestò la benché minima attenzione. Ciò significa che quando si fanno previsioni riguardo a piani d'azione che sembrano essere improbabili, nessuno li prende seriamente, e in particolar modo non vengono valutati nemmeno dagli stessi servizi segreti. Ecco perchè Putin dice che quello che è necessario è un'unione di tutti i servizi segreti di tutte le nazioni.

D: Qual è la probabilità che i servizi segreti americani riescano a trovare la mente di questa operazione, o che semplicemente presentino alla società una falsificazione?

R: Molto alta. C'è gente, ci sono appartamenti che sono stati individuati, il ché significa che esistono delle tracce, per certo. A seguito di queste tracce, si può trovare il leader.

Q: E chi è? Bin Laden?

R: Molto improbabile.

Sì, c'era l'intercettazione della sua conversazione con qualcuno, dove gli segnalavano la distruzione di due obiettivi. Questa è stata vista come conferma indiretta della sua partecipazione. Ma lui non è un ideologo. È troppo conosciuto. E' chi ha organizzato tutto questo è troppo astuto da essere notato.

Sempre.

Ora, ricordiamoci di questa intervista con un esperto di intelligence avvenuta appena alcuni giorni dopo gli attacchi del 9-11. Molti punti in questo articolo mi hanno fatto riflettere. Quei punti sono i seguenti: gli attacchi vennero effettuati contro i civili, obiettivi che sono altamente simbolici per il cittadino americano ordinario. Cioè la popolazione americana era l'obiettivo reale, ma non nel senso in cui si può pensare solitamente. È stato inteso per fare in modo che ogni singolo americano fosse pieno di timore ed oltraggiato fino al punto che chiunque si fosse fatto avanti come "uomo forte", puntando il dito sui colpevoli, e dichiarando che sarebbe andanto a prenderli, avrebbe potuto fare qualsiasi cosa desiderasse fare. Questo è esattamente quanto ha fatto George W. Bush. Il russo dell'intelligence ha detto che era evidente che gli attacchi sono stati effettuati da un'organizzazione "molto" potente, quella che desidera incolpare i musulmani - e generare una traccia falsa - gli attacchi stessi. Ed inoltre ha notato che, poiché gli attacchi sono stati progettati con grande attenzione, era evidente che i reali organizzatori dell'attentato erano troppo astuti da essere notati - e di certo tanto astuti da lasciare indizi come passaporti e video in arabo su "come pilotare un aereo". In effetti, passaporti e video erano strade chiuse, per il fatto che sono stati inseriti in modo da incolpare i terroristi islamici dell'atto terroristico in modo erroneo.

Un'altra cosa che mi ha colpito piuttosto con forza, era la sua osservazione sugli studi effettuati dalla sicurezza israeliana mediante l'uso di obiettivi aerei per la condotta di atti terroristici, a cui ha seguito una sua asserzione del fatto che "è certo che gli Americani hanno avuto accesso a questi studi".

Così, ho cominciato a pensare a che cosa questo tipo di intelligence stava dicendo un ancora un poco più profondamente malgrado il fatto che assicurasse con confidenza il suo intervistatore che nessun "servizio nazionale" poteva aver mai fatto. (per quanto riguarda l'osservazione del tipo del KGB circa l'abbattimento del quarto aereo dirottato, si guardi il videoclip: Come le autorità hanno risposto: Un'analisi concisa degli eventi, http://www.itn.co.uk/news/ondemand/video/)

All'esperto russo di intelligence venne formulata una domanda piuttosto carica: "Come hanno fatto i servizi speciali degli USA a non riuscire ad intercettare un'azione terroristica di tale portata?"

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