domenica, luglio 31, 2005

Londra: Probabilità di coincidenza tra attentati e esercitazioni anti-attentati

Fonte: Infowars.com | July 13, 2005

Tradotto per comedonchisciotte.org

Commento:
Lascia letteralmente di stucco. Le probabilità che questi due eventi accadono nello stesso tempo e nello stesso luogo sono astronomiche (i numeri sono così grandi che dobbiamo studiare il modo di pronunciarli). E queste sono le stime calcolate in un ristretto arco di tempo (5 anni). In altre parole, la maggior parte delle analisi statistiche che vogliono dare l'impressione di una tale incredibile improbabilità prendono di solito in considerazione un più ampio raggio di tempo: 50 anni da quando l'Inghilterra si è trovata di fronte ad attacchi dinamitardi, 130 anni da quando è stata aperta la metropolitana, ecc. Noi non abbiamo avuto la necessità di ottenere risultati in quel modo in quanto la probabilità è così bassa che questi eventi non sarebbero mai potuti accadere simultaneamente senza una qualche sorta di intervento, così uno può tranquillamente definire questa coincidenza come impossibile.

Probabilità di coincidenza degli attentati e dell'esercitazione anti-attentati del 7 luglio 2005 a Londra.

Stazioni metropolitane: 274
Probabilità di un attacco in un'ora (media di 5 anni): Una possibilità su 9.474.920
Ore di apertura al giorno: 19
Probabilità di un attacco terroristico a tre stazioni (media 5 anni): Una possibilità su 850.602.500.906.920.000.000
Giorni di apertura l'anno: 364
Probabilità di un attacco in un'ora (media di 10 anni): Una possibilità su 18.949.840
Probabilità di un attacco simultaneo terroristico in 3 stazioni (media 10 anni): una possibilità su 6.804.820.007.255.360.000.000

Stessa ora

Stazioni metropolitane: 274
Probabilità di una esercitazione anti-terrorismo che si svolga in una certa ora: una possibilità su 817.342 ore.
Ore di apertura al giorno: 19
Probabilità che si svolgano contemporaneamente tre esercitazioni alla stessa ora: una possibilità su 546.023.643.432.766.000
Giorni possibili l'anno: 157

Stessa ora

PROBABILITA' DI UNA COINCIDENZA CASUALE TRA ESERCITAZIONI E ATTACCHI TERRORISTICI (media di 10 anni):
Una possibilità su: 3.715.592.613.265.750.000.000.000.000.000.000.000.000

Stima dei granelli di sabbia presenti sul globo terrestre: 7.500.000.000.000.000.000
(http://www.miamisci.org/tripod/whysand.html)

Detto in altre parole: Vado al mare, o in un deserto, o sotto il mare e raccolgo un singolo granello di sabbia. Qual è la probabilità che tu ti rechi nello stesso luogo e raccolga lo stesso granello di sabbia? Ebbene, è trilioni di volte più probabile che tu raccolga lo stesso granello che accadano nella stessa ora esercitazioni e attacchi terroristici a Londra.

E io mi chiedo: perché i media ufficiali non parlano dell'esercitazione??

venerdì, luglio 29, 2005

"Brigate Tizio Caio"



La fabbrica di messaggi terroristici falsi via comedonchisciotte...

giovedì, luglio 28, 2005

Psicopatia

L’articolo di John Kaminski che fa menzione agli studi della psicopatia del gruppo futuro quantico è stato tradotto in italiano :-) Lo studio della psicopatia è uno studio importante che dà una spiegazione del perché questo miserabile mondo è tale com’è, e talaltro, devo aggiungere che è un mondo dove noi apparteniamo perfettamente.
La ricerca della verità fa male, fa paura ed è pericolosa – ma è l’unica strada che vale la pena di percorrere

Cervi abbagliati dai fari

DI JOHN KAMINSKI
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di KOLDER

Magari mi sono già rintanato a sufficienza; al sicuro nella mia roulotte che fa acqua; barricato contro gli attacchi che verranno; isolato da catastrofi pianificate sempre più devastanti; preparato allo sbarramento biologico che i nostri padroni ci hanno riservato al fine di radunare questo inetto gregge umano e rendere la sua sciagurata esistenza ancora più redditizia; scafato per quanto possibile verso l’imminente voragine finanziaria che sta per inghiottirci tutti o per lo meno chi come me sbarca il lunario eruttando aggettivi taglienti nei confronti di tutti i crimini commessi contro l’umanità.
Del resto non sono ancora venuti a prendermi. E se spuntassero la settimana prossima?

Oh, io sono così prudente. In un parcheggio fuori mano rimuovo l’etichetta magnetica anti-guerra attaccata dietro alla macchina per impedire che i bianchi me la demoliscano. Però che coraggio. E che sagacia. Ancora con gli occhi scrutatori di un uomo pericolosamente libero in un mondo alieno. Chi diavolo sono questi tizi in giro e perché sono quasi tutti pesantemente addormentati?

Non ho mai ascoltato tanti discorsi quanto negli ultimi anni a proposito di gente che se ne vuole andare via da un’ America guerrafondaia. Ricevo cartoline dalla Costa Rica, e-mail sibilline dalla Thailandia, lettere che raccontano quanto si stia bene in Danimarca, in Portogallo o in Brasile; tutte da persone che si sono disfatte di quella furtiva sensazione di panico che tuttora attanaglia quei molti dotati d’anima che in questi Stati Uniti in disfacimento hanno invece deciso di rimanerci.

Una volta scrissi che non si dovrebbe fuggire in paesi stranieri, che i migliori di noi dovrebbero restare e lottare per quel che ci appartiene. Ma come si fa a prendersela con quelli di noi che restano intimoriti dalla diffusa assenza d’appoggio per quei valori ed azioni che consideriamo umani. Che cosa ci è rimasto? Circa sei persone in tutto il Congresso disposte a rivelare per filo e per segno la pura e semplice verità. E non un solo quotidiano.

Non prendere le cose sul serio sarebbe da stupidi.

Ho già ricevuto vari messaggi da gente recatasi ad Oklahoma City di recente apposta per venirmi a trovare. Mi sono offerto di prender parte volontariamente all’analisi di gruppo su di una tragedia del passato, ora che molte sciagure sono alle spalle rispetto all’attuale affronto verso ogni cosa decente e sacrosanta: mi riferisco al continuo massacro di innocenti in un paese lontano di cui l’America vuole sottrarre il petrolio.

Alcuni di voi ricorderanno che ho celato il mio aspetto, essenzialmente per tre motivi: l’estrema povertà, la delusione per il modo troppo rispettoso (e, secondo il mio modesto parere, vano) in cui gli organizzatori dell’evento hanno impostato la discussione riguardo ad un caso lampante di genocidio di cittadini americani da parte del loro Governo. E, naturalmente, la paura di volare. A me piace viaggiare in aereo. Ma non desidero che i miei orifizi vengano esaminati dai gorilla a salario minimo della Sicurezza Nazionale.

Sono più pertinenti, nella mia ottica attuale, le centinaia di lettere che ultimamente mi hanno rinfrancato con cenni di apprezzamento per gli sforzi compiuti nel descrivere il livello di bestialità raggiunto da individui cosiddetti “umani”. Parliamo di vile moneta adesso, miei cari, e ordini di libri. Tra una declamazione e l’altra, che spesso scovo nei luoghi più insperati, arrotondo i miei magri proventi vendendo libri nei quali è raccolto proprio questo mio farneticare. Provo sempre un certo disagio nel dover chiedere un aiuto e mi imbarazza la sincerità con cui molte persone accolgono il mio appello.

La gente (ancora lei) mi chiede sempre: “ma come fai a leggere tutte quelle storie terribili giorno dopo giorno e a mantenerti distaccato? cosa ti trattiene dal tagliarti le vene?” o considerazioni del genere. E’ una domanda a cui normalmente non rispondo.

Però quando ci provo, penso a quella serie di foto prese al posto di blocco in Iraq dove truppe USA dal grilletto facile, che prima aprono il fuoco e solo dopo fanno le domande, si sono imbattuti in sei bambini terrorizzati e sanguinanti rinchiusi in un veicolo che ha appena cessato di rotolare su se stesso. Penso a quella ragazzina insanguinata che urla alla vista dei genitori dilaniati ed ai soldati USA che indossano maschere per celare ai fotografi le loro identità. Quella ragazzina è il mio capo. La rabbia che provo nei confronti di quelle persone che l’hanno messa in una posizione del genere è così profonda che è meglio non la conosciate fino in fondo. Perché faccio quello che faccio, e come posso sopportare quello che mi tocca vedere? Lavoro per quella ragazzina, e se non lo farete anche voi, ve la vedrete brutta con me.

Non far niente a suo nome equivale a rendersi complici di un omicidio di massa (come americani siamo tutti coinvolti). Ciò significa che potendo vi prenderei a calci nel sedere seppur, come potrete immaginare, solo verbalmente e a distanza.

In modo analogo, opero per le anime dei bambini del centro di cura di Palazzo Murrah. Il giorno dell’attentato il luogo fu opportunamente disertato dagli impiegati federali che erano stati avvisati di non recarsi al lavoro. Ecco perché sono rimasto tanto infastidito dall’intento relativamente inferenziale (invece che confronzionale) degli organizzatori che hanno presentato la prova irrefutabile che l’attentato all’umanità di Oklahoma City non é attribuibile ad alcun pseudo patriota rinnegato alla guida di un furgoncino carico di esplosivo bensì al Governo il quale portò a compimento un esperimento di verifica del livello di alienazione sociale dei suoi cittadini. Esperimento che continua in modo spettacolare, il che significa che quel primo esempio ebbe successo.

Scrissi una storia per quel gruppo ma non la vollero perché ne avevano già diverse di buone storie (specialmente di Pat Shannan e Craig Roberts) e, lo so, qui si tratta di un folle che riporta le proprie massime, ma ecco qua un estratto di quel che scrissi allora:

Il vostro silenzio vi assicura
Ulteriori stragi come questa
A trionfare è la codardia dell’America
Mentre i fatti concernenti le esplosioni
Verificatesi ad Oklahoma City rimangono oscure

Giungono nella tua città, commettono un qualche crimine imperdonabile e poi svaniscono nella notte.

Poi arrivano i poliziotti e ti spiegano l’accaduto in un modo che non ha per niente senso, qualche povero ingenuo viene condotto in tribunale, giudicato da un magistrato che esclude gran parte delle prove indiziarie così che l’idiota finisce condannato alla pena capitale.

Il Governo ti fa sapere che il caso è chiuso.

Il giorno successivo quotidiani stracolmi di pubblicità infiocchetteranno la versione ufficiale. Seguirà l’approvazione della legislazione atta a prevenire quelle stesse atrocità che tanta pena si sono dati di giustificare.

Quando riemerge in te il ricordo cocente degli amati bambini ridotti a pezzettini sanguinolenti o schiacciati sotto alle macerie, ti chiedi che cosa puoi dire, che cosa puoi fare.

Quando cerchi di esprimere dubbi su quanto accaduto, i vicini ti squadrano con ansioso sgomento. Ricevi inconfondibili messaggi che ti invitano a non recarti in un certo posto per non compromettere la tua salute o il tuo futuro.

I messaggi includono articoli di giornale su tizi che avendo ignorato tali consigli sono stati ritrovati in qualche località sperduta morti suicidi inaspettatamente ed in circostanze enigmatiche.

Il messaggio raggiunge i più ed un gelido silenzio cala sulla terra.

Dopo un po’, coloro che continuano a parlare dell’incompatibilità tra ciò che si legge sui giornali e quello che si osserva con i propri occhi cominciano ad essere tollerati al pari di trascurabili stranezze, impulsi imbarazzanti, stravaganti teorici della cospirazione.

I voluminosi dossier sugli eventi insabbiati da loro raccolti vengono considerati come una prova in più del loro essere un po’ strambi. Essi non potranno mai soppiantare l’impressione iniziale che la popolare storia da copertina ha ottenebrato per il pubblico generale, anestetizzando quel processo di elaborazione mentale che porta al consenso come se fosse stata stesa una calda ed avvolgente coperta che molti si rifiutano di capire essere impregnata di virus letali per le menti.

“Senti, lo sappiamo che sono stati quei dannati terroristi” è il ritornello che s’ode di continuo “Ecco perché siamo in guerra contro di loro”.

“Non vorrai andare a cacciare il naso dove sai benissimo di non avere accesso” dicono altri, tirando fuori ancora la vecchia storia che non si può lottare contro chi governa e quindi garantendo di fatto il verificarsi di un’ennesima crudele sciagura in qualche altra città, seguito dal medesimo processo di false motivazioni e dalla condanna del capro espiatorio. Alla fine svanisce ogni traccia circa quanto accaduto realmente.

E’ il filo conduttore della storia d’America. La maggioranza degli individui non ha veramente idea di quello che sta succedendo ed è terrorizzata all’idea di sfidare la versione ufficiale dei fatti temendo di finire additata dal pavido vicinato o peggio ancora rovinata od ammazzata da quelle stesse ignote forze oscure responsabili del crimine iniziale e della sua copertura.

Per coloro che non si curano degli ovvii rischi e continuano a declamare la verità così come la percepiscono, le ricompense sono agrodolci ed impalpabili.

OK. Ora, da un certo punto in poi, iniziai a trattare temi che avevo appreso principalmente dagli organizzatori Key e Chris Emery. La storia si fece piuttosto intricata, tanto che si venne a creare una certa confusione. Poi, nella fretta di mettere insieme il programma mancò il tempo per istruirmi punto per punto e alla fine la storia finì per non essere mai più pubblicata. Doveva andare così, non facciamola lunga. Si erano dati un compito colossale. L’evento ebbe, secondo alcuni, molto successo se non altro per il fatto che il deputato per la California Dana Rohrabacher sta ora contemplando l’opportunità di riaprire un’indagine riguardante le accuse rivolte a McVeigh e Nichols, i quali vennero assistiti dall’FBI nel maneggiare gli esplosivi. Ma come ho detto prima, non si verrà a capo di niente. Sono troppi gli “amici” iscritti nel libro paga: una procedura politica standard. L’insabbiamento sui fatti di Oklahoma City continua.

Malauguratamente, la fiducia di alcuni di noi interessati a ciò che avviene è stata minata profondamente soprattutto dalla decisione di invitare il politico Bob Barr come oratore sulle indagini svolte al raduno in occasione del decimo anniversario dell’attentato di Oklahoma City. Rimasi terribilmente scioccato al constatare come il centro stesso del comitato di resistenza contro la copertura governativa su Oklahoma City potesse essere davvero marcio fino al midollo.

Così continuo a monitorare le atrocità a modo mio non per sguazzare nel lurido e nelle doppiezze per il solo gusto di farlo bensì per analizzare l’incomprensibile comportamento autodistruttivo degli esseri umani e chissà magari se se ne parla migliora. Magari comprendendolo lo si disintossica.

Ho la tendenza ad associare mentalmente il massacro di Oklahoma City con quello di Waco. Entrambe sono atrocità irrisolte del governo dei primi anni novanta. Alcuni hanno accettato le false tesi del governo secondo il quale il movimento patriottico responsabile di Oklahoma City avrebbe agito in segno di rappresaglia per il massacro di Waco. Ma giusto l’altro giorno, una dozzina d’anni dopo che le truppe federali hanno incenerito tutte quelle donne e bambini in quella fattoria, ho finalmente sentito la storia più plausibile riguardo a quello che ritengo possa essere successo veramente.

Ora, come molti di voi sanno, io sono poco propenso ad accogliere tesi che ci vedono governati da forze soprannaturali, siano queste angeliche oppure aliene. Per me rendono solo la vita più complicata del dovuto. Ciò nonostante a volte capita che informazioni valide emergano in contesti inaspettati. Le proprie convinzioni non devono interferire con l’ascolto di quanto si ha bisogno di sentire. Pena il ritrovarsi in un mondo di schifo come l’attuale.

Mi è stato raccomandato più volte di verificare i contenuti di un sito web che impiega come tema metaforico principale la comunicazione con un gruppo di extraterrestri conosciuti come i Cassiopeani. Essendomi imbattuto nei primi anni novanta in certi argomenti New Age ed avendo scoperto essere un genere stracolmo, al pari del movimento Patriot, di sinistri ciarlatani e psicopatici egotisti, tendo a lasciar perdere questo tipo di suggerimenti. Ma non vuol dire che si debba fare di tutta l’erba un fascio.

Nell’ analizzare il lavoro di Laura Knight-Jadczyk e di suo marito, il fisico Arkadius, non vi si scorgono operatori del facile guadagno intenti a mietere fondi da seguaci raccolti in assemblea. Non sono certo che indirizzarvi a www.cassiopaea.com sia il modo giusto per introdurvi nel loro mondo: io ci sono arrivato così. E non ho intenzione di fare commenti proprio adesso circa la validità della loro “Quantum Future School” o percezioni che non sono all’altezza di afferrare. Quello che ho trovato nel loro sito a questo specifico collegamento — www.cassiopaea.org - è stato un esame affascinante sulla natura della psicopatia, che per come la vedo io, c’entra in pieno con la situazione che ci troviamo davanti in questo incasinato mondo d’oggi.

Lo so, mi sto dilungando in spiegazioni ma adesso vedrete. Come sapete, tutti noi abbiamo cercato di capire il perché di certi atteggiamenti da parte di uomini insolenti e avidi che governano il nostro mondo, che lo stanno conducendo allo sfascio. Essi non sono come noi (o almeno non come me).

Una delle ipotesi più affascinanti ed enigmatiche su quello che sta avvenendo realmente nel mondo d’oggi viene avanzata da quel fenomeno britannico che è David Icke , i cui molti libri e saggi premettono che il potere in carica è nelle mani di rettili mutanti, dal sangue freddo nel vero senso della parola. Molte persone reputano assurda tale asserzione e voltano le spalle. Io ho sempre inteso il discorso in senso metaforico e comunque rispetto Icke in quanto lo considero uno degli uomini più coraggiosi al mondo pur avendo affrontato certe problematiche in un modo tutto particolare.

Ma considerato il disagio che provo nei confronti di interpretazioni tanto fantasiose, a volte sento che avanzare da un livello del genere risulti in una forma di sviamento dai problemi stessi. Ciò non capita con la spiegazione di Laura Knight-Hadczyk – “The Mask of Sanity”. L’asserzione della Quantum Future School secondo la quale la cultura officiale in America è uno stato naturale di psicopatia. Hey! Basta leggere un quotidiano per rendersi conto della fondatezza di questo concetto. Io vi consiglio caldamente di approfondire l’argomento. L’indirizzo è il seguente: www.cassiopaea.com

Innanzitutto permettetemi di sintetizzare quanto da me appreso e di raccontarvi dell’evento verificatosi a monte dell’episodio Waco poiché esso fa leva sulla tragedia e sulla spinta del malcontento per disseppellire la verità su Oklahoma City. (Lo so, ci sto girando intorno, vi ringrazio per la pazienza).

La descrizione che segue è tratta da un commento di Hervey Cleckley sul libro “The Mask of Sanity”:
…una persona capace di imitare la personalità umana, che però lascia l’impressione che le manchi qualcosa. Essi hanno una struttura comportamentale che “in apparenza funziona in modo normale e sano proprio come si può constatare in chiunque”. Eppure detto fatto “non ci troviamo assolutamente a che fare con un uomo completo bensì con un qualcosa che evoca piuttosto una macchina avente dei sottili riflessi a comando che possono imitare perfettamente la personalità umana” al punto tale che “l’essere, esaminato da un punto di vista strettamente clinico, scientifico ed obbiettivo, non può dar adito ad alcun dubbio circa la sua veridicità”.

Nel mio personale studio sul riconoscimento di questi esseri talvolta definiti “biorobots” emerge che quando la Knight-Jadczyk si riaggancia all’opera di Cleckley e dell’esiliato russo Boris Mouravieff ed etichetta metà della popolazione mondiale come “portali organici”, o gente senz’anima, spiega efficacemente come mai i titoli principali dei quotidiani ultimamente sono quelli che sono.

Lo so. Non dovrebbe stupirmi che la gente agisca a volte in modo sbagliato. Tuttavia questa pista investigativa mi intriga perchè in effetti può aggiustare le cose, per quelli di voi là fuori che ritengono che io mi lamenti troppo senza mai darmi da fare per proporre delle soluzioni. Capire questo concetto è senza dubbio l’inizio di una soluzione sul perché la razza umana sembri mostrare l’apatia più totale nei confronti della distruzione del nostro pianeta.

Ho inteso che i Jadczyks hanno avuto un po’ di grane con un tizio chiamato Rick Ross, un tempo responsabile di un’organizzazione chiamata “Cult Awareness Network” la quale si occupava del recupero di adolescenti in fuga, allontanatisi dalle loro famiglie perché attratti da varie scuole esotiche di pensiero tipo i Moonies e gli Hare Krishnas.

Furono proprio Rick Ross e la Cult Awareness Network che dissero a Janet Reno che David Koresh stava abusando dei bambini ospiti della sua tenuta di Waco. Ovviamente, quando si tratta di approfondire questioni quali le ragioni che lo indussero ad agire così si finisce per approdare, manco a dirlo, all’influenza sionista; un’attività motivazionale sotterranea che risulta in false operazioni di bandiera come la COINTELPRO (n.d.t.: programma di controspionaggio dell’FBI atto a neutralizzare il dissenso interno spesso con metodi poco ortodossi), e peggio (sempre che esista qualcosa di peggio della COINTELPRO).

Osserva, in questo trafiletto preso da www.cassiopaea.org Quello che a molta gente sfugge è che la COINTELPRO operava anche sulla creazione di organizzazioni di facciata che servivano a far ricadere su terze parti innocenti la colpa di determinate azioni ostili da loro stessi istigate.

In altre parole, il creare fantomatici Terroristi Palestinesi che attentano al World Trade Center rientra pienamente negli schemi classici del COINTELPRO – e abbiamo riscontrato, più e più volte, una catena di incidenti verificarsi quando i supposti “Terroristi Islamici” sono stati notati, ma l’FBI e la CIA hanno semplicemente voltato le spalle ed ordinato ai loro agenti di non occuparsi di loro! Uno allora comincia ad interrogarsi per lo meno sul CHI abbia promosso l’idea COINTELPRO in seno all’FBI.

Noi, o alcuni di voi là fuori, abbiamo un disperato bisogno di mettere insieme tutti i tasselli di questa storia. Alla luce di questa si spiegano i massacri di Waco, Oklahoma City e dell’11 settembre. Noi, intesi come nazione e come specie umana proviamo il bisogno di capire chi sta agendo e verso chi lo sta facendo, compresi noi stessi, prima che sia troppo tardi.

Ora (non picchiatemi!), ho premesso tutto ciò per dire quanto segue.

O più esattamente, per permettere ad altri di farlo. Una delle lettere che ho ricevuto da un tizio che si è recato alla deludente manifestazione di protesta di Oklahoma City esprime questo pensiero (non so se sia il caso di rendere pubblico il nome dell’autore vista la natura dell’argomento):

Inondami di luce, Scotty! La Dissonanza Cognitiva risuona nelle mie orecchie, è così forte. Un annunciatore della locale stazione NewAge di Dallas ha fatto un discorso l’anno scorso sull’America’s Shadow, nel quale in modo piuttosto dettagliato (ma non totalmente esaustivo) tracciava un elenco delle atrocità da “noi” commesse, a partire dall’ottocento. E’ stato molto interessante, ricco di informazioni e in linea con quanto da me già scoperto, tanto da indurmi a prendermela con i miei stessi genitori e nonni per aver tenuto gli occhi chiusi con tanta superficialità: “se vuoi andare avanti rispondi sempre di sì” finché non tocca a me, quando ormai il cumulo di letame ha raggiunto altezze tali da oscurare l’orizzonte.

Quando ho compreso la profondità del problema e le sue reali questioni, ormai la situazione era già senza speranza. I media sono monopolizzati. Il processo elettivo è totalmente allineato. I responsabili delle soffiate sono subito messi a tacere. La situazione economica è fatta girare a passo ridotto al punto che il termine “classe media” serve a definire una categoria circoscritta al periodo storico compreso tra gli anni cinquanta e gli anni settanta. Eppure c’è ancora così tanta prosperità inflazionaria residua che chiunque, fratelli minori inclusi, possono ancora ottenere un prestito per l’acquisto di una nuova automobile SUV. Una scia economica fatta di zucchero all’interno di un canalone senza uscita col debito in inseguimento ravvicinato!

Ma, John, mi sono intrufolato in uno di quegli incontri sulla sicurezza della Homey Land ed ho ascoltato parole che mai udiremo in TV. Non si può tornare indietro. Le parole da te dette finora non finiranno nel dimenticatoio e saranno destinate a riecheggiare nello spazio cibernetico per molto tempo dopo che avrai deciso se andare fino in fondo oppure gettare la spugna.

Se fossi riuscito a recarti ad Oklahoma City, avresti ascoltato il Generale Partin e visto alcuni grafici da lui mostrati. Ritiene che il piano messo a punto da noi sia il medesimo che nel resto del mondo. In altre parole – quando il comando si consolida davvero, quando si raggiunge il livello Rosso, è tempo di raccogliersi. Me, te e chiunque abbia raccontato una barzelletta alla festa sbagliata, è un uomo preso di mira. Sappilo. Ora tutto quel che avviene segna il tempo.

Che fare allora? Forse non sono la persona giusta per esprimere un’opinione, visto che mi trovo qua seduto con due piccole cicatrici al petto… presumibilmente dovute ad una mitragliata Taser beccatami un annetto fa. Una delle ferite non è guarita finché non ho estratto un pezzettino di stoffa della camicia con delle pinzette. Conservo ancora la camicia forata. Nel frattempo, mi è venuto un bel livido a partire da una vena all’interno del gomito destro. Come vorrei avessero usato la sinistra, sai. Non è facile nascondere il livido quando devi stringere la mano di qualcuno, etc. Ho un vuoto di memoria di non più di 3 – 5 ore e conservo solo vaghi ricordi di quanto intravisto: potrei riconoscere al massimo uno o due volti. Mi auguro proprio di riuscire un giorno a ricordare tutto quello che è accaduto, cosa che ancora non sono riuscito a fare. E tutto questo mi è capitato solo perché sono un giornalista obiettivo!

Dunque, di che si è trattato? Questo è il modo in cui la Sicurezza Interna tratta i testimoni per i suoi tribunali segreti. E si spiega perché essi non possano rivelare le loro fonti. Ti stanno usando, o in questo caso, mi stanno usando, come testimone contro noi stessi. Questo è quanto sono riuscito a dedurre. Ho ricevuto la mia ricompensa per essermi avvicinato troppo. Che altre conclusioni potrei trarre? Se fossi stato coinvolto in trame poco pulite sono certo che non starei qui a scriverti queste cose. La verità è che sono solo un ricercatore del vero che di cose di cui parlare di tanto in tanto ne trova abbastanza. E siccome mi ritengo dotato di moralità affermo che quello che ho subito e che stanno facendo alla gente non va per niente bene. E’ diabolico.

Ecco allora la mia sfida. Dovessi decidere di mollare, lo faresti sul serio? Dopo tutto quello che ho passato, io non ce la faccio. Sono sempre là fuori a raccogliere le briciole perse dal regime mistificatore, cercando di dare un senso a tutto ciò. Quando non ho del “vero” lavoro di cui occuparmi, faccio l’imbianchino; le consegne; qualsiasi cosa basti a saldare conti e bollette. Poi torno a dedicarmi al mio vero impegno, alla mia passione. Non è una dedica, per se.

Quando ti rendi conto veramente di quel che ci aspetta, che altro puoi fare?

Insomma qui stavo e qui rimango. Sento che sta arrivando il treno. Vedo l’illuminarsi fatale del Codice Rosso diffondersi tra le figure della mia visione. Alla guida del treno vedo gli psicopatici. Non sono un Portale Organico io, loro invece sì. Io sono un cervo che rimane abbagliato dai fari. E loro sono i cacciatori.

Ho sempre promesso una cosa sola: che fino all’ultimo istante sarei rimasto a pestare sulle lettere di questa tastiera.

mercoledì, luglio 27, 2005

Si estremizza il clima mondiale

Si estremizza il clima mondiale… Questo è ovvio se siamo stati attenti ai segni. Giusto ieri un amico mi ha spedito la seguente frase dei Cassiopaeans:
I disastri si avvolgono in cicli all'interno del ciclo umano dell'esperienza [...] I cicli umani rispecchiano i cicli catastrofici. La Terra trae beneficio sotto forma di una pulizia periodica. E' tempo di prestare attenzione ai segni. Stanno aumentando. Possono persino essere 'sentiti' da voi come da altri, se prestate attenzione.

E quindi alcuni esempi via ComeDonChisciotte:
Negli ultimi anni i fenomeni metereologici estremi hanno continuato ad aumentare. Il riscaldamento dell’atmosfera ed il conseguente cambio climatico ci portano sempre più verso un clima caratterizzato da questi fenomeni. Ecco alcuni esempi:

Il maggior sbalzo climatico sulla Terra in un giorno

Il maggior sbalzo climatico è stato registrato nel "polo freddo siberiano" ad est della Russia. La differenza di temperatura registrata a Verkhoyansk tra la minima e la massima è stata di 105° centigradi: da –68° a +37° in un giorno.

La grandine record

I chicchi di grandine più pesanti mai registrati pesavano fino ad un chilo ed hanno ucciso 92 persone a Gopalganj, un distretto del Bangladesh, il 14 aprile 1986.

Il tornado più grande

Si è visto il 2 maggio 1999 vicino a Mulhall, nel nord dell'Oklahoma, USA. Il suo diametro era di 1600 metri. E' stato misurato dal radar Doppler dell’ Università dell'Oklahoma. Il diametro di un tornado è la distanza tra la massima velocità del vento nella parte esterna ed il centro del tornado, dove la velocità del vento è zero.

Le precipitazioni in Gran Bretagna nel 2000

L’autunno 2000 è stato l’autunno più piovoso da quando si è iniziato a registrare le precipitazioni, nel 1766.
Sono caduti 503 mm di pioggia; 251 mm oltre la media stagionale.

La densità di tifoni in Giappone

Nel 2004 ci sono stati 10 tifoni in un'unica stagione. Il record precedente era di 6 nel 1996.

La densità di uragani in Florida

L’ultima volta che 8 uragani differenti passarono per gli Stati Uniti durante la stessa stagione era il 1916.
Nel 2004 ce ne sono stati 8, ed inoltre se ne sono formati altri 15 che non hanno raggiunto la costa.
Questo presuppone un incremento del 95% rispetto agli anni precedenti.

Nel 2002-2003 i ghiacciai si riducono molto velocemente

http://www.wgms.ch/mbb/mbb8/sum0203.html (Servizio mondiale di monitoraggio dei ghiacciai)

L'ondata di caldo in Europa nel 2003

In tutta Europa viene battuto ogni record di temperatura. Per la prima volta si arriva a 100°F (37° centigradi) in Inghilterra. E per il caldo ci sono 30.000 morti oltre la media nel sud e nell’ovest dell’europa.

I fulmini in Spagna

Il 17 agosto del 2003 si registra il record assoluto di fulmini caduti in Spagna: 60201 in un solo giorno.

Il ciclone Caterina

Per la prima volta si registra un ciclone nel sud del Brasile il 26 marzo 2004.

Record di temperature in Spagna, 2004

In Spagna le temperature massime più alte sono state raggiunte il 27 luglio all’aereoporto di Granada, con 41,5°C (massima precedente 40,2 nel 1994) il 28 a Toledo con 40,9 (massima precedente 40,7 nel 1994). Sempre il 28 a Valencia de Alcantara (in provincia di Caceres) con 40,6 gradi (massima precedente 40° C nel 1943) il giorno 29 a Madrid-Retiro con 38,4C° (contro i 38,1 C° registrati nel 1931).

La siccità in Spagna del 2004-2005

Le precipitazioni più scarse mai registrate nella storia spagnola.

L'uragano Dennis

L’uragano Dennis è il più potente uragano mai registrato. E’ stato registrato a Luglio 2005, mentre di solito il periodo più attivo per gli uragani va da agosto a ottobre.
L’estremizzazione dei fenomeni metereologici è sotto gli occhi di tutti.
Per questo, l’assemblea dei movimenti del World Social Forum ha deciso, nell’incontro alternativo al G8 a Geneagles, di nominare il giorno 3 dicembre 2005 Giorno Internazionale di Protesta per il clima.
Coincidendo con le discussioni sul clima di Montreal dei firmatari di Kyoto, dal 28 novembre al 9 dicembre, quel giorno ci saranno manifestazioni in tutto il mondo per fare pressioni perché si prendano decisioni urgenti per prevenire la catastrofica destabilizzazione del clima globale. Sarà un’ottima oppurtunità per lottare in difesa del pianeta Terra.

Mario Cuellar
Fonte: www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=17798
15.07.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di D4N

Note

Dati estrapolati dai seguenti centri sul clima e la metereologia

http://www.metoffice.com (Centro Nazionale di Meteorologia, Regno Unito)

http://www.inm.es (Istituto nazionale di Meteorologia, Spagna

http://www.realclimate.org/ (Sito di commenti sopra il clima)

< http://www.nhc.noaa.gov/ (Centro nazinale degli Uragani, EEUU)

Sito web della campagna contro il Cambiamento Climatico http://www.globefox.com/cacc/

Sito dei Guinness dei primati
http://www.guinnessworldrecords.com/

martedì, luglio 26, 2005

Illusione ottica?

Via comedonchisciotte
Originariamente apparsa sul sito Citizens for Legitimate Government (CLG), con il titolo "Was a "Bomber" Superimposed onto Metropolitan Police Surveillance Camera Photo?", adesso abbiamo ulteriori prove che quella foto è stata falsificata.

CLG riporta: ”All’inizio, (quasi) tutto sembra ok, ma se guardate più da vicino…. guardate il ragazzo con il cappello bianco… controllate il suo braccio sinistro (il SUO braccio sinistro )… La sbarra piu’ in basso della ringhiera è DI FRONTE al suo braccio sinistro… dove invece non dovrebbe essere! NON sono uno specialista dell’immagine, ma di sicuro appare ridicolo. Direi che è un falso.”



CLG ha ulteriormente analizzato l’immagine. “l’uomo con il cappello bianco è stato apparentemente sovrapposto sulla foto. Non solo il suo braccio è “dietro” la sbarra che presumibilmente si trova a qualche piede di distanza da lui, ma anche, con un’esagerazione di Photoshop, parte della barra attraversa la sua testa. Questo è stato “ritoccato”, come dimostrano i pixels della sua testa che si combinano con i pixels della sbarra.” -- Michael Rectenwald



Ecco un ingrandimento dell’immagine. Potete chiaramente vedere che la ringhiera appare DI FRONTE al braccio sinistro del presunto attentatore. Non solo questo ma sembra ci sia una barra che attraversa la testa dell’uomo.



Un’ulteriore analisi chiaramente mostra la ringhiera che attraverso per intero la testa dell’uomo. C’e’ anche un evidente contorno sopra il berretto ed attorno alla sua testa, che indica che l’immagine è stata “ ritagliata “ e sovrapposta sull’originale.

Perche’ le autorita’ avrebbero dovuto manipolare quest’immagine? Cosa stanno facendo per persuadere il pubblico a credere? Oppure è una semplice illusione ottica? Se qualcuno e’ in grado di fornire altre spiegazioni per queste anomalie, per favore ci invii i dettagli via email.

Fonte: prisonplanet.com e infowars.com

Scelto e Tradotto per www.comedonchisciotte.org da Manrico Toschi

L'amico Massimo Mazzucco sostiene una versione del tutto differente, concludendo di non vedere alcunché di strano nella foto. Si consiglia pertanto di leggere le sue deduzioni su luogocomune.net

Loro sapevano

Fonte: http://xymphora.blogspot.com
Link
20.07.05

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da Olimpia Bertoldin
Nonostante le numerose discussioni sull'argomento sembra ora chiaro che la sede di Londra del Mossad abbia ricevuto l'allarme dalle autorità britanniche sei minuti prima delle esplosioni di Londra. Non è una sorpresa, dal momento che Netanyahu (nella foto) era in città e sarebbe stato difeso con estrema prudenza sia dai funzionari inglesi che da quelli israeliani. Bibi è uno degli obiettivi più a rischio di omicidio nel mondo, ed è un rompicoglioni da tenere d'occhio ovunque vada.

Per cui, se in realtà l’allarme è stato addirittura sufficientemente preciso da riferire di un attacco alla metropolitana, presumibilmente sei minuti di allarme non sono stati sufficienti per sgombrare la rete della metropolitana, (non è chiaro quanto specifico sia stato di fatto l’allarme di Bibi, nonostante sia strano che la conferenza alla quale avrebbe dovuto partecipare fosse in un albergo sopra ad una delle stazioni della metropolitana che sono state attaccate). Questo lascia in sospeso una domanda inquietante: da dove arrivava l'allarme?

Adesso ci hanno detto in modo definitivo che gli attentatori non-kamikaze/kamikaze/non-kamikaze in realtà erano dei kamikaze - e questa volta intendiamo proprio questo, accidenti!, anche se sembra che il 'quinto uomo' sia scomparso un'altra volta, il 'mastermind' non è il mastermind, il vero 'mastermind' è uno degli attentatori, e non si capisce perché stanno ancora investigando sulla vera natura delgli esplosivi – che significa che quattro insospettabili ragazzi sono entrati tutti da soli nel sistema della metropolitana di Londra, lasciandosi dietro una macchina carica di esplosivi (se non c’era nessun 'quinto uomo' o 'mastermind', che avrebbe usato questi esplosivi?) e si sono semplicemente fatti saltare in aria. Chi ha dato l'allarme allora? E perchè dare un allarme così tardi da non essere utile?

venerdì, luglio 22, 2005

Londra 2 - a volte ritornano

Mentre si discuteva proprio allo stesso tempo l’approvazione della legge Patriot Act negli Stati Uniti, succedevano gli attacchi di Londra, un’altra “coincidenza”… Via luogocomune.net:
Non credevate mica di rilassarvi, cari Londinesi, dopo il brusco scossone di due settimane fa? No no, spiacenti ma non si può. Se no noi le bombe cosa le mettiamo a fare, scusate? Che ce ne facciamo dello spavento una tantum? Certo, altro sangue magari non serviva, però un bel contro-spavento, proprio quando credevi che fossa finita, non può farti che bene. E così, una bombetta su un autobus, e tre in altrettante stazioni della metropolitana - tanto perchè non ti sfugga che "vogliamo farti ricordare cosa è successo" - e così adesso mi stai sulle corde almeno fino ai primi di settembre. Poi qualche santo - musulmano, possibilmente - provvederà.

L'errore che fanno quelli che mettono le bombe - o meglio, scusate, quelli a cui giovano le bombe: una volta era la stessa cosa, ...

... ma oggi di questo principio pare non ricordarsi più nessuno - è che, subito dopo le esplosioni, non resistono alla tentazione di imbeccare il pubblico nella giusta direzione. Ci era già cascato Blair il 7 di Luglio, spiegandoci per filo e per segno la filosofia "islamica" che stava dietro agli attentati, e lo ha rifatto ieri, parlando da Downing Street dopo che si era tenuto un "consiglio di emergenza", nel quale però "non è stato deciso niente" [?]

''We can't minimize incidents such as this,'' ha detto questa volta Blair ''They're done to scare people, to frighten them and make them worried.'' "Non possiamo minimizzare incidenti come questo. Sono fatti per spaventare la gente, e per tenerla preoccupata". Grazie, non ci eravamo arrivati.

Gli fa eco Bush, spiegandoci che i terroristi ''understand when they kill in cold blood it ends up on our TV screens and they're trying to shake our will. And they're trying to create vacuums in which their ideology can move'', "sanno che quando uccidono a sangue freddo vanno a finire in TV, e cercano di incrinare la nostra forza di volontà. Vogliono creare un vuoto nel quale la loro ideologia possa farsi strada."

D'accordissimo anche qui, non ci piove. Tutto sta a decidere di quale ideologia si stia parlando.

Massimo Mazzucco

martedì, luglio 19, 2005

I nostri scivoli mentali

Un’analisi interessante sul sito LuogoComune di come le nostre emozioni ci possono far saltare il nostro pensamento critico
Forse il grande segreto di questa moderna democrazia, è quello di averci completamente irreggimentato, corpo e mente, nella piena convinzione di essere assolutamente liberi di agire e di pensare.

Massimo Mazzucco

Da Londra alla fallaci

Abituiamoci agli attacchi terroristi perché gli vedremmo finche tutto il mondo accetti le politiche di Bush, i neocons e i suoi seguaci.
Da Londra alla fallaci

ComeDonChisciotte
DI MAURIZIO BLONDET

I lettori dovrebbero ormai avere abbastanza elementi per formarsi un giudizio sull'attentato islamista di Londra.
Ricordiamoli:i quattro giovani attentatori hanno preso a nolo due auto per arrivare dalle loro abitazioni (Leeds, per tre di loro) fino a Luton, estremo sobborgo a nord di Londra. Qui, hanno preso il treno suburbano Thameslink, che li ha portati nel centro della capitale (a King's Cross).
Ebbene: hanno acquistato un biglietto di "andata e ritorno".
E non hanno abbandonato le due auto: le hanno parcheggiate regolarmente nel parking della stazione ferroviaria, pagando civilmente il pedaggio per la giornata ed esponendo dietro il parabrezza il regolamentare ticket.
Insomma, si sono comportati come se si aspettassero non di morire, "ma di tornare a casa" una volta compiuta la loro impresa.

Nessuno di loro (e due vivevano coi genitori, in famiglia: strano modus operandi per dei terroristi) ha lasciato nemmeno un biglietto d'addio ai familiari.
Men che meno un video del tipo che i terroristi suicidi islamici sogliono lasciare come testamento spirituale.

Nessuno di loro si era rasato, come usano fare i suicidi islamisti.
Nessuno di loro ha gridato, nel momento fatale, "Allah U-Khbar!".
Né portavano l'esplosivo sul corpo, ma dentro gli zaini.
E zaini enormi: perché, se dovevano portare ciascuno 5 chili di esplosivo?
Zaini così grossi non possono essere abbandonati in metrò senza suscitare sospetti. Perché non si sono muniti di semplici anonime borse da ginnastica?
E a quanto pare, l'esplosivo era fornito di timer.
A che scopo, se i quattro erano consapevolmente votati alla morte?
In quel caso, avrebbero dovuto innescare loro gli ordigni, uccidendosi: erano loro i detonatori umani.
Non serve alcun timer, per un'operazione suicida.

La chiave decisiva credo che stia nella misteriosa "esercitazione anti-terrorismo" che era in corso in quel giorno, alla stessa ora e nelle stesse stazioni dell'underground di Londra.
Lo disse a caldo, nell'emozione del momento, parlando tutto eccitato alla radio della BBC (la BBC 5) Peter Power, capo di una ditta di "gestione dei rischi" londinese che si chiama "Visor Consultants".
Era lui che conduceva la "simulazione di un attacco bio-terroristico", su richiesta di un "cliente" di cui non ha voluto fare il nome.
Peter Power (che è un ex funzionario di Scotland Yard) disse che "un migliaio di persone" partecipavano alla simulazione.

Ora, un'esercitazione è un modo perfetto per coprire l'attentato reale in vari modi. Anzitutto, il sovrapporsi di eventi genera una confusione che è utilissima ai cervelli dell'attentato vero: in USA, l'11 settembre, erano in corso almeno cinque esercitazioni aeree che simulavano vari attacchi dall'esterno, dirottamenti e attentati: ciò rese impossibile alle torri di controllo distinguere immediatamente il vero dal falso; e molti dei caccia che avrebbero dovuto inseguire e abbattere i quattro Boeing dirottati si trovavano a sicura distanza da New York (alcuni in Alaska, a fingere di affrontare un attacco sovietico) e impossibilitati a intervenire. A Londra, l'esercitazione è servita allo stesso scopo.

Un individuo che, partecipando al vero attentato, suscitasse l'attenzione o il sospetto di un poliziotto, poteva rispondergli: "stiamo facendo un'esercitazione, ed io ne faccio parte".
Ma soprattutto, è pensabile che i quattro islamici terroristi fossero stati reclutati nel quadro dell'esercitazione.
Ecco perché hanno preso il biglietto di andata e ritorno, convinti di tornare a casa la sera.

Può essere andata così: i quattro possono essere stati avvicinati da qualcuno che ha detto loro: "volete guadagnarvi 100 sterline? Prendete questi zaini e portateli alle fermate del metrò…".
Convinti di partecipare ad una simulazione, eccoli suicidi veri – ma involontari.
Il timer li ha fatti saltare.
O qualcuno con un radiocomando ha innescato le esplosioni.

Per questo è così cruciale capire che cosa ha fatto nella sua ultima ora di vita il quarto, Husib Husein, di 19 anni nemmeno compiuti: quello che si è fatto saltare sull'autobus n. 30 a Tavistock Square.
Perché il giovanotto era con gli altri tre a King's Cross.
E Tavistock Square, la piazza in cui è esploso, si trova a 700 metri da King's Cross. A piedi, la distanza si copre in pochi minuti.
Come mai Husein ci ha messo 81 minuti?
Dov'è stato?
Quasi sicuramente, non è riuscito ad entrare nel metrò; il blocco dell'intera rete, lo sgomento e l'orrore della folla, la voce che qualcosa di tremendo era successo nei tunnel, deve averli appresi così.
Deve essersi spaventato.
Un sopravvissuto del bus n.30 ha notato un ragazzo "molto agitato", che frugava dentro quel suo zaino; si alzava, poi si risiedeva a tornava a frugare.
Stava cercando di capire che cosa gli avevano messo dentro quel sacco?
Stava cercando di disinnescare l'ordigno?
O invece di innescarlo, per morire da eroico martire di Allah, come i suoi amici già arrivati nel paradiso delle Urì?

Scotland Yard ha lanciato un appello al pubblico: chi ha visto Husein in quegli 81 minuti fra le tre esplosioni e la quarta (la sua), si faccia avanti, parli, racconti.
E infatti è importantissimo ricostruire ognuno di quegli 81 minuti.
Anche perché la polizia inglese non è l'FBI (che sull'11 settembre non ha quasi indagato, anzi ha tacitato o intimidito testimoni), e la magistratura inglese non è quella americana (che non ha aperto un'indagine indipendente sull'11 settembre, anzi resiste a discutere le innumerevoli cause intentate dai familiari delle vittime, che vogliono la verità).
I magistrati inglesi non si contentano di indizi, di "fumus"; vogliono prove indiscusse. Alla loro orgogliosa indipendenza è affidata la speranza migliore.

Da notare: Peter Power, dopo la sua rivelazione alla BBC 5 sull'esercitazione in corso, subissato da telefonate, risponde a tutti con una e-mail circolare, in cui nega che l'esercitazione somigliasse all'attentato reale (come aveva invece detto a caldo), e che sia parte di un complotto.
E continua a non comunicare il nome del "cliente".
Il cliente, se non è il governo britannico o una sua emanazione, chi sarà? Probabilmente una compagnia di sicurezza privata: dopo l'11 settembre ne sono nate come funghi, e fanno buoni affari come consulenti di grandi imprese che vogliono aumentare la loro sicurezza contro attacchi terroristici.
Queste agenzie private sono spesso formate da ex poliziotti o agenti di altri servizi. E molte, a Londra, sono israeliane, create da ex agenti del Mossad (ammesso che esistano "ex" agenti) e si avvantaggiano dell'insuperabile know how di sorveglianza, repressione e sicurezza messo a punto in Israele contro i palestinesi.
Alcune, l'ha scritto qualche giornale, sono filiali di una ditta, l'ICTS, registrata in Olanda ma di cui è capo un israeliano, Ezra Harel.
Il quale vanta che quasi tutto il suo personale è "formato da agenti dello Shin Beth" (1). E' la ICTS che aveva il controllo di sicurezza dei passeggeri al Boston Logan airport da cui, l'11 settembre, sono partiti gli aerei dirottati; e che aveva (e forse ha ancora) la sorveglianza dell'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi il giorno in cui salì su un aereo diretto in USA l'estremista islamico (un giamaicano convertito) Richard Reid, che cercò di far scoppiare – con un fiammifero! – l'esplosivo che aveva nascosto in una scarpa (2).
Strano: sembra che proprio là dove l'ICTS "sorveglia", gli attentati avvengano con particolare frequenza.
I terroristi più pasticcioni e dilettanti, come Reid, passano tranquilli sotto il naso degli espertissimi ex agenti dello Shin Beth.
Mai una volta che l'ICTS blocchi gli attentati che è pagata per sventare.
Ma la fama della ditta non sembra patirne, visto che riceve sempre nuove consulenze e lavori di "sicurezza".

D'altra parte, il Mossad è stato subito citato in connessione con l'attentato di Londra; e nonostante le smentite, il nome continua a rimbalzare qua e là.
Il ministro israeliano Netanyahu era a Londra quel giorno, e fu avvertito – da Scotland Yard, si è scritto – di non uscire dall'albergo.
Poco prima degli attentati, hanno detto i giornali inglesi.
Poi la rettifica: poco "dopo" gli attentati.
Alla fine, un agente del Mossad ha raccontato a un giornale tedesco (Welt am Sonntag, il domenicale di Die Welt) che sì, il Mossad aveva ricevuto informazioni sull'imminente quadruplice attentato, ma solo "sei minuti prima" dello scoppio degli zaini nell'underground; "troppo tardi per fare qualsiasi cosa".
Perché troppo tardi?
Sei minuti non sono pochi: bastano per esempio a fermare i treni, o a farli esplodere nelle stazioni – da cui i superstiti possono facilmente fuggire – anziché nel mezzo di profonde gallerie, quasi irraggiungibili dai soccorritori.
Poteva almeno tentare, l'insuperabile Mossad.

In ogni caso, forse i magistrati britannici dovrebbero ascoltare come testimoni quei bravi agenti israeliani che hanno saputo "solo sei minuti prima".
Da chi?
Come?
Non avverrà: quella direzione d'indagine è un senso vietato, anche nella libera Inghilterra. Nessun poliziotto ha voglia di rovinarsi la carriera e di farsi bollare come antisemita, come negatore dell'olocausto.
Invece, si sono buttati a capofitto nel senso unico consentito: il chimico egiziano Al-Nashar. Un candidato ideale ad essere dipinto come "la mente del complotto".
Seguiva a Leeds un corso (dottorato di ricerca) in biochimica.
In casa sua a Leeds (o meglio: in una casa che aveva in subaffitto) hanno trovato chili di perossido di acetone, che stava evaporando nella vasca da bagno.
Inoltre, Al –Nashar è uscito dall'Inghilterra un paio di settimane prima.
E' andato al Cairo.
A casa dei genitori, dove è stato prontamente arrestato.
Ora, possiamo credere che un terrorista con conoscenze così preziose per Al-Qaeda, il loro artificiere, non venga protetto dall'organizzazione?
Che vada ad abitare a casa dei genitori, pronto a lasciarsi beccare?
In genere, i terroristi non vivono con mamma e papà.
E dopo aver messo a segno un attentato, stanno ben alla larga dalle case di familiari, fratelli, amici in cui la polizia può bussare alla porta.
Per di più, la famiglia di Al-Nashar è poverissima.
Il giovane (33 anni) s'è mantenuto agli studi superiori a forza di borse di studio. E usava gran parte della sua ultima borsa di studio, ottenuta dagli inglesi, in parte per mantenere i genitori. Sono 33 mila sterline, e sono tante: ma certo non tante, per pagarsi vitto e alloggio durante cinque anni di corso.
Al punto che Al-Nashar ha ripudiato la giovane moglie egiziana, per dedicare tutte le sue magre risorse economiche a mantenere padre e madre.
Un buon figlio, alla musulmana: tra la moglie e i genitori, sceglie i genitori.
Difatti, pare, siano stati i capi del suo programma di ricerca a Leeds, gli inglesi, a consigliarlo: rientra al Cairo per cercare "qualche forma di finanziamento, e poi torna alla base".
Lui infatti era stato "presentato" all'Università di Leeds da un ente statale di ricerca egiziano: era il loro fiore all'occhiello, un genio, uno studioso di cui il regime egiziano era orgoglioso. Ecco perché – ed è un fatto senza precedenti – a difesa di Al-Nashar si è speso il ministro degli Interni egiziano.
Con un comunicato ufficiale, ha dichiarato che "Al-Nashar non ha alcuna connessione con Al-Qaeda".
Al-Nashar non si nascondeva: l'hanno fermato mentre usciva dalla moschea del quartiere dove abitano i genitori.
Aveva lasciato il grosso dei suoi effetti personali a Leeds, perché contava di tornarci. Se voleva, con le sue qualifiche, poteva fabbricare esplosivo molto più sofisticato del perossido di acetone. Ma soprattutto, per i servizi egiziani, il suo profilo non è quello di un terrorista: e i servizi egiziani se ne intendono.
Hanno subìto i più duri attentati (l'assassinio di Sadat, l'uccisione di turisti svizzeri a Luxor): hanno finito per prendere tutti, hanno mappe precise dei gruppi pericolosi. Non c'è nemico peggiore del "terrorismo islamico" per il regime di Mubarak, nessuno ha più interesse a liquidare le reti del terrore.
Ma per Mubarak (il suo ministro degli Interni è ovviamente un suo fido) Al-Nashar non c'entra.

E chiudiamo con la Fallaci.
Molti lettori mi hanno inviato "il bellissimo articolo" della Oriana, come a dirmi: tie', senti questa. Molti cattolici.
L'articolo di Oriana Fallaci rivela soprattutto la paranoia di Oriana Fallaci: una paranoia che condivide con gli americani dopo l'11 settembre, condita però della volgarità e cialtroneria italiota: che è l'ingrediente primo del suo successo.
La Fallaci accusa i magistrati italiani: qui ha ragione.
La magistratura da noi non è la soluzione, è il problema.
La cosca giurisdizionale, da noi, è una malattia morale.
Ogni cittadino onesto sa che il magistrato è sempre, per principio, contro di lui, e dalla parte del pregiudicato.
Per ragioni professionali: il pregiudicato ha pratica di aule giudiziarie, conosce il codice, sa come rivolgersi al giudice e come difendersi – specialmente dagli onesti che lo accusano.
Per esempio: accusate un pregiudicato di avervi rubato il portafoglio?
E lui, pronto (ha già l'avvocato di fiducia) vi denuncia per calunnia.
Ora, di fronte al giudice italiano, siete voi contro lui, il pregiudicato.
E per il giudice, siete alla pari: voi incensurato, lui il pregiudicato con pesanti precedenti penali. Qui la Fallaci ha ragione.

Non vorrei che avesse ragione troppo.
Quando fa la Cassandra, la profetessa: "Troia brucia!".
Nel "bellissimo" articolo sul Corriere, profetizza che in Italia i musulmani spregevoli e rozzi faranno attentati contro le nostre bellezze artistiche, simbolo della nostra cristianità: faranno saltare la Torre di Pisa, Santa Maria del Fiore…
Se accade, bisogna che in Italia si trovi un magistrato.
Il quale convochi la Fallaci a testimoniare: da dove ha avuto questa premonizione? Mostri la palla di vetro in cui ficca gli occhi per vedere il futuro.
Sono quasi sicuro che queste profezie le sono state suggerite, in USA dove abita, da qualcuno.
Da chi?
Naturalmente non si troverà nessun magistrato così coraggioso.
Meglio pestare su Previti e Berlusconi, è più facile, c'è la copertura politica delle sinistre.
Non sia mai che nella sfera di cristallo della Oriana si legga "Mossad".
Chi vuole rovinarsi la carriera?
Solo chi non è più in carriera ha avuto il coraggio di dire qualcosa: come quel Galloni che ha rivelato, il 3 luglio, che le Brigate Rosse che rapirono Moro e lo uccisero erano infiltrate dai servizi USA e israeliani.
Splendido coraggio: 30 anni dopo (3).
Così, anche noi siamo indotti a credere alla sfera di cristallo della Oriana.
I "terroristi islamici", se colpiranno l'Italia, non faranno stragi: il che porterebbe la popolazione a chiedere il ritiro immediato dall'Iraq.
Colpiranno qualche monumento storico e artistico, per infiammarci contro di loro, i rozzi incivili islamisti, e chiede misure draconiane contro il panettiere egiziano, il pescatore algerino, il pizzaiolo eritreo, il mullah di periferia.
La Torre di Pisa, Santa Maria del Fiore, scherziamo?

Beh, quando succederà, ricordate che la distruzione e il vilipendio dei tesori d'arte italiana non sono cosa nuova.
Sono già avvenuti, nella storia recente.
Gli anglo-americani, durante la seconda guerra mondiale, hanno deliberatamente distrutto Montecassino; solo a Milano hanno ridotto a macerie Sant'Ambrogio, Santa Maria Segreta, il Duomo.
I danni li abbiamo già avuti: dai paladini della "civiltà occidentale" secondo Oriana. Ciò non ci ha impedito di amarli, questi barbari malvagi, di abbracciare le loro ginocchia; e di leccargli il didietro.
E di imitare come scimmie, come servi, il loro "modo di vita", l'american way of life.

Maurizio Blondet
Fonte:www.effedieffe.com
18.07.05

Note

1)Lo Shin Beth è il servizio di sicurezza interna di Israele, come il Mossad è lo spionaggio estero. Sulla ICTS, cfr. il mio "11 settembre, colpo di Stato in Usa", Effedieffe, 2002, p.66.

2) L'esplosivo nella scarpa di Reid era perossido di acetone, lo stesso usato – pare – dai terroristi di Londra; in ogni caso è lo stesso esplosivo trovato in grandi quantità in una villetta di Leeds che risulta affittata dal super-chimico egiziano Magdi Al-Nashar. Si tratta di un composto fatto in casa, con acetone e acqua ossigenata; il composto, fatto evaporare, produce dei sali che esplodono facilmente. Anche troppo: il perossido di acetone è sensibilissimo alle scosse, al calore e alla frizione. Un chimico con dottorato di ricerca come Al-Nashar era sicuramente in grado di procurarsi il materiale per esplosivi più sofisticati, potenti e stabili.

3) La cosa è ampiamente nota agli addetti ai lavori. Il corpo di Moro fu fatto trovare a fianco di Palazzo Caetani, dove sono ancor oggi uffici e saloni di rappresentanza affittati dall'ambasciata USA a Roma. E la polizia scientifica stabilì che la R4 rossa in cui era il cadavere di Moro, non poteva aver fatto che pochi metri. Probabilmente l'ultimo carcere di Moro era stato Palazzo Caetani, nel centro di Roma. E padrone del palazzo era il marito della principessa Caetani, il direttore d'orchestra Igor Markewitz, russo, bisessuale, agente triplo (USA, Mossad, URSS) durante la seconda guerra mondiale; e nella sua ultima fase quasi certamente "controllore" delle BR per conto dei tre servizi. Cfr. Giovanni Fasanella e Giuseppe Rocca, "Il misterioso intermediario", Einaudi, 2003.

lunedì, luglio 18, 2005

Hai mentito

Un'adeguata e bella canzone:

Versione audio

Hai mentito parole e musica by Signs of the Times, tr. Gio V.

Hai detto al mondo che Saddam aveva armi chimiche
Per ucciderci nelle nostre case, e nelle nostre fattorie
Hai detto che ha mandato i suoi uomini in paradiso
grandi aerei si schiantano, 11 Settembre

Hai mentito, Hai mentito,
La gente muore, Quando Bush mentì

Ho qualche domanda, levati quel ghigno dalla faccia
Tradisci la tua gente, è una vera disgrazia
Vedi, a fatica riesco a trovare quell'aereo
che hai detto che colpì il Pentagono, esplodendo in fiamme
Vaporizzando il velivolo, senza lasciare traccia
Ma I corpi non sembrano bruciare alla stessa maniera

Sì, più bugie, certo, più bugie
L'America è morta, quando Bush mentì

E parli di miracoli, hai visto come caddero,
le tre torri a New York, quelle cariche funzionarono bene
Rase al suolo in verticale, proprio come era pianificato
Pensavi che fossimo così stupidi da non capire
Ed è un peccato per quelli del Volo 93,
Che come ripresero il controllo, li hai fatti esplodere in briciole

Hai mentito, hai mentito
Eroi morirono, quando Bush mentì

Dici che Osama vive nel luogo che hai tracciato
Ma non vai a prenderlo, è una tale perdita
Sarà perché è ancora uno dei tuoi
Uno della C-I-A come era allora
Si è unito alla tua campagna all'ultimo minuto
E' solo un altro uomo che è diventato un po' più ricco

Dalle tue bugie, le tue bugie
La libertà è morta, dalle tue bugie

Che mi dici di quegli israeliani che danzavano al loro successo,
sui tetti del Jersey, fecero un gran baccano
Così li hai rispediti a casa con una pacca sulla schiena
I poliziotti non si devono preoccupare, in quanto non esistono

E' una bugia, menti
La giustizia è morta, quando tu menti

Adesso la gente sta morendo per i tuoi crimini in Iraq
Hai ucciso più di Saddam, ma non t'importa di tenere il conto
Perché sono solo pochi Arabi in una terra lontana
Che Yahweh ha scelto come terra promessa
Quando Sharon e i suoi scagnozzi tirano le tue corde
Quando apre la bocca tutto il tuo governo canta

Le sue bugie, le sue bugie
I Palestinesi muoiono, con le bugie di Bush

LA prossima volta che parli col tuo Dio, ho una domanda per lui
Da che parte sta o cambia idea al primo capriccio
Ci sono cos' tante persone, che soffrono nel suo nome
Che razza di psicotico è questo che conduce questo gioco
Sembra più che un diavolo ti stia guidando la mano
Morte e distruzione sono le piaghe della terra

delle tue bugie, le tue bugie
Bambini muoiono, quando Bush mente

Vedi, Signor Presidente, qualcosa non torna
hai perso due elezioni, ma hai superato anche questo
truccando la votazione, senza contare i neri
ti sei aggiudicato due termini, l'ubriaco è tornato
E adesso stanno cambiando le leggi per fartene fare un terzo
Le camicie marroni cambiano di fronte al gregge

delle tue bugie, le tue bugie
La Democrazie muore, quando Bush mente

La domanda rimane cosa possiamo fare
La maggior parte si rifiuta di considerare questa lista
Sono persi nell'illusione, non riconoscono le prove
così offriamo questa canzone a tutti quelli che sono per la verità

Niente più bugie, niente più bugie
Dovremo morire, A causa delle tue bugie

Niente più bugie, niente più bugie
Dovremo morire, A causa delle tue bugie

sabato, luglio 16, 2005

"Terrorismo"

Chi terrorizza a chi?
Quanto fa uno più uno?

Da noi devono aver proibito anche il collegamento simultaneo fra due o più neuroni, ultimamente. Mentre da una parte ci viene servito per colazione-pranzo-cena "l'attentatore con lo zainetto" (così almeno siamo sicuri che era lui), e ci viene sospirato nell'inconscio che vi sono "cellule di terroristi pronte a colpire in Italia" (ANSA), dall'altra ci sfila sotto il naso, nella più scandalosa apatia mediatica, l'intervista di Giovanni Galloni, che ha dichiarato, per bocca dello stesso Moro, come le Brigate Rosse - che di lì a poco lo avrebbero rapito - fossero da tempo infiltrate da CIA e Mossad.

La tesi dell'infiltramento di una qualunque organizzazione pre-esistente (Brigate Rosse, Alqueda, o Hamas non fa differenza), per utilizzarla a tuo vantaggio contro te stesso, ...

... è la tesi di fondo di tutti coloro che non credono al "terrorismo" genuino, specialmente quando chi ne trae tutti i vantaggi è lo stesso che dovrebbe esserne la prima vittima.

Il concetto stesso dall'autoattentato poi risale addirittura a Nerone, che scoprì come in un colpo solo puoi radere al suolo una parte della città che va ricostruita, mentre addossi la colpa a chiunque ti dia fastidio in quel momento, scatenandogli contro la furia popolare. (Se lo ha fatto Nerone, che non poteva nemmeno contare sui soldi dell'assicurazione, perchè mai non dovrebbe farlo il dolce Silverstein - o coloro che lui rappresenta, ovviamente - quando in cima a tutto si è pure portato a casa sette miliardi di dollari in contanti?) L'unica differenza, a parte i soldi, e che allora toccò ai cristiani venire accusati e perseguitati, oggi ci vanno di mezzo i musulmani.

Nell'era moderna furono gli stessi sionisti - che se ne vantano pure apertamente - a rivistare il concetto, travestendosi da arabi nel famoso attentato all'Hotel King David di Gerusalemme, nel 1943, in cui morì un centinaio di persone. L'episodio fu sufficiente a dare inizio alla frattura - ancora oggi insanata - fra sionismo combattente e ebraismo generico, o "legalistico", se così vogliamo chiamarlo.

E' quindi evidente - almeno per chi sospetta che il lupo perda il pelo ma non il vizio - che molto di ciò che accade oggi sia come minimo "fortemente influenzato" dallo stesso tipo di forze, e mosso dallo stesso tipo di logica, visto che oltretutto il cui prodest continua insistentemente a puntare il dito in quell'unica direzione. (Non sono evidentemente israeliani, i folli che si fanno saltare in aria nelle pizzerie di Tel Aviv, ma a manovrarli, organizzarli ed aizzarli al momento opportuno contro la tua gente non ci vuole più di tanto).

Se solo riuscissimo a scrollarci dagli occhi quel velo a 21 pollici che ci viene giornalmente calato davanti, se solo riuscissimo ad annullare la perentorietà di un'immagine come quella del pakistano con lo zainetto (o di un bin Laden che borbotta chissà cosa con il mitra in mano), se solo capissimo, anzi, che quell'immagine quotidiana è proprio messa lì apposta per evitare che ci si ponga ulteriori domande, tutto dovrebbe quadrare con precisione millimetrica.

Invece abbiamo un onorevole, ex-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, e testimone vivente degli anni di piombo, che ci dice testualmente che le BR agivano sotto il controllo di CIA e Mossad, e la cosa lascia più o meno il tempo che trova.

Talmente dirompente è il potenziale di questa dichiarazione, che il presentatore - chi ha visto lo spezzone avrà potuto apprezzare, agli altri consigliamo di vederlo - ci mette qualche secondo a realizzare cosa si trovi fra le mani, e quel punto cambia completamente registro: si trasforma in una specie di Fantozzi, ingobbisce nella timidezza, struscia le mani sudate, e balbettando chiede al capo di confermare ciò che ha appena sentito. Galloni non solo conferma pacifico (ah, l'immunità parlamentare…), ma raddoppia la posta: non solo fu l'accoppiata CIA-Mossad a manovrare il rapimento Moro, ma Pecorelli con tutta probabilità fini vittima della stessa mano.

Roba da copertina dell'Espresso, Panorama e TuttoRicamo contemporaneamente, vent'anni fa. Anzi, roba da sciopero generale, caduta del governo e elezioni anticipate, in verità. Oggi, uno sbadiglio a dir tanto.

Ma scusate: se non furono le Brigate Rosse - nel senso di "maledetto imperialista finirai dall'analista" - a volere la morte di Moro, ciò significa che la vollero davvero gli americani (molti, con due mezzi indizi e un pò di intuito, c'erano già arrivati da tempo). Ma se furono gli americani a farlo uccidere, ciò significa che i nostri servizi, e quindi il nostro governo, in qualche misura collaborarono. Ma se collaborarono, mentre ci dicevano che "non riuscivano" a trovare il covo maledetto, vuol dire che ci hanno ingannato. Ma se ci hanno ingannato allora, visto il tornaconto che trassero da Piazza Fontana, dalla strage di Bologna, da quella della Loggia o da quella dell'Italicus, vuol dire che con tutta probabilità ci hanno ingannato anche in quelle occasioni. E quindi non si vede perchè non dovrebbero farlo oggi, raccontandoci la storia del "terrorismo islamico" sotto la porta di casa, vista la posta in gioco colossale - il contollo del Medio Oriente, quindi del petrolio, quindi del mondo, in poche parole - e visto che di mezzo c'è ancora, prima di tutto, l'interesse assoluto dell'accoppiata USA-Israele.

O sono solo io che mi sono bevuto il cervello?

Massimo Mazzucco

Clip video dell'intervista a Galloni

SCHEDA STORICA DELLA PALESTINA: La nascita del terrorismo sionista

ETZEL, sito "storico" di IRGUN e del sionismo combattente.

mercoledì, luglio 13, 2005

False flag a Londra

Una procedura "standard"...
False flag a Londra

www.onlinejournal.com
Traduzione di Carlo M. per comedonchisciotte.org

di John Leonard

Online Journal

8 luglio 2005 — Ieri abbiamo visto un classico attacco false flag (1) a Londra, organizzato dai servizi segreti occidentali per distrarre l'attenzione dai sempre più gravi guai politici di Bush e Blair, e forse persino per creare il pretesto per una guerra all'Iran. Di certo, Bush e le valutazioni a lui riferite nei sondaggi stanno calando a picco sotto scandali e avvisaglie di impeachment. Anche Blair è stato danneggiato gravemente dal memorandum di Downing Street (2).

Per aver fornito informazioni confidenziali sul sottosuolo di Londra, oggi sono stato rimproverato severamente e accusato di disonorare i morti. In realtà, ero l'unico che parlava per conservare il loro onore, per difendere le loro memoria dall'abuso degli avvoltoi della guerra.

Ma no, le pecore sconvolte si sono riunite per marciare allo stesso passo, un passo sempre più breve, per la loro Vaterland (3), come in occasione di un nuovo Reichstag Firemeisterwerk (4), ma ancora più potente ...

La conferenza del G-8 era un'occasione ideale, di alto profilo, per esibire il dolore dei leader del mondo dietro allo show dilettantistico e sempre più scadente della premiata tele-ditta B&B. Sono i Guy Fawkes (5) di oggi, una squadra di terroristi che gioca in casa, nel cuore dell'impero, dei folli mortali che si dedicano al loro bel gioco numerico, preferibilmente a base undici, questo 7 luglio – dopo l'11 marzo di Madrid e l'11 Settembre di New York, con i suoi voli 11 e 77.

Cui bono? (6). Wall Street ha chiuso in aumento.

Dunque, come posso essere sicuro? La cricca dei profittatori della guerra non è poi così inventiva. Il terrore false flag è l'unico trucco che conoscano. Se avessero una qualunque idea di governance o arte del governare, non avrebbero bisogno di abbassarsi a queste tattiche così nocive.

Uno dei marchi di fabbrica del terrore false flag era sullo schermo proprio ieri: un'organizzazione “finora sconosciuta” che scrive in modo anonimo su un sito web. Di certo, l'intelligence occidentale, usando Echelon (7) e strumenti di questo tipo, potrebbe far risalire ogni messaggio di un sito web alla sua fonte. Se lo volesse.

I terroristi “veri” sono gruppi noti che fanno richieste concrete. Sono una specie a rischio, se non estinta.

I terroristi falsi – unità segrete per la psico-guerra dell'intelligence occidentale – inventano sempre il nome di un gruppo “sconosciuto”. Devono farlo, per forza. Se accusassero, diciamo, l'OLP, questa negherebbe con forza, guastando lo show. Così usano delle identità fittizie, che possono modellare e adattare secondo le esigenze.

Nelle fiction di ieri c'era un gruppo “sconosciuto” affiliato – oh, questo sì è conveniente – ad Al Qaeda e ad Al Zarqawi. La BBC, di proprietà statale, ha stabilito che Al Qaeda non esiste, nel suo film documentario, The Terror Myth. E proprio questa settimana Dahr Jamail ha scritto del suo viaggio nella città di Zarqa, alla ricerca del Zarqawi perduto. La famiglia dell'uomo crede che lui sia morto anni fa – infatti non esistono foto recenti. Di certo c'è solo che la base operativa del mitico Zarqawi spunti sempre dove gli Americani hanno intenzione di attaccare - Fallujah, Samarra... Dove vogliamo andare domani?

Alcune altre rivelazioni sulle morti:
* Scotland Yard ha avvertito il ministro delle finanze Benjamin Netanyahu mezz'ora prima del fatto di non recarsi nel luogo delle bombe, secondo un telegramma della AP da Gerusalemme (un errore che in seguito è stato negato, ovviamente, ma che si può ancora leggere sul sito di Al Jazeera

* Un traduttore della MSNBC ha affermato che c'è un errore in un verso del Corano nella dichiarazione del gruppo “sconosciuto”, e che questo non sarebbe quindi riconducibile ad Al Qaeda. I correttori di bozze di Blair stanno scivolando sui loro stessi dossier un'altra volta... forse sperano di essere licenziati, o presi a cinghiate.

* Le bombe sui trasporti pubblici come a Londra il 7 luglio e a Madrid l'11 marzo sono una specialità delle unità di psico-guerra della NATO. Il massimo esperto di questo argomento, fin dal 1978, è Webster Tarpley, che dimostra nel suo ultimo libro, 9/11 Synthetic Terror, che la bomba nella Stazione Centrale di Bologna del 1980, piazzata dalle cosiddette Brigate Rosse, si colloca nello stesso quadro delle bombe di Madrid. Il presunto “terrorismo comunista” delle Brigate Rosse era una falsità, un fantoccio vestito di tutto punto creato dalla Loggia P2, il governo ombra neo-fascista che teneva l'Italia nella sua morsa. I sospetti per le bombe sui treni, a Madrid, sono agenti di polizia, guidati anch'essi da una falange neo-fascista: come fa notare Tarpley, uno dei sospetti ha ammesso di lavorare per la vecchia guardia, la Guardia Civil, Unidad Central Operativa.

Un altro motivo possibile, afferma Tarpley, è che il partito della guerra voglia spingere Bush in Iran, in quanto l'America non ha il fegato per procedere. Hanno bisogno di un altro 11 settembre, in modo da poter occupare i giacimenti petroliferi sia dell'Iraq che dell'Iran, e tenere il mondo, ossia tutti noi, in ostaggio. Le avvisaglie di guerra – come i rapporti sulle operazioni di commando segreti americani contro obbiettivi dell'Iran - hanno preparato il terreno. E' stata suscitata una burrasca di sentimenti anti-americani, volgendo le elezioni a sfavore dei riformisti e a favore del candidato Mahmoud Ahmadinejad, eletto inaspettatamente – in modo da spianare la strada per mobilitare la coalizione della guerra contro l'Iran. Se questo dovesse fallire, si potrà comunque rendere Saddam un simbolo da diffamare, mentre l'Iran sarà incatenato ad un fondamentalismo medioevale.

Il libro di Tarpley ha un capitolo intitolato “Fondamentalismo islamico: favorito dalla politica estera degli Stati Uniti”. E' una politica che risale alla British Arab Bureau (agenzia arabo-britannica) del 19° secolo, che presentava alla regina tattiche per la conquista e la ripartizione, che si basavano sul fondamentalismo xenofobo per evitare che gli Arabi divenissero partner dei rivali della Gran Bretagna.

Il “ragazzo poster” Osama bin Laden è solo l'ultimo prodotto di questa politica. Gli scrittori alternativi dell'Occidente sono stati veloci a far emergere l'effetto demagogico della sua immagine sul pubblico occidentale. Pochi di loro hanno però individuato l'opposto della medaglia, cinico e ben nascosto, della strategia segreta: ingozzare gli Arabi con pastiglie avvelenate di false speranze su un eroe terrorista.

L'ammirazione degli Arabi per Osama è rimasta platonica. Molto tempo fa gli antropologi hanno notato la tendenza degli Arabi ad esprimersi più a parole che ad azioni. Molti musulmani si sono sentiti obbligati a combattere in Afghanistan contro l'occupante sovietico, ma il documentario sul mito del terrore della BBC narra come bin Laden e Zawahiri abbiano fallito completamente nello spingere gli Arabi verso la via del terrorismo contro cittadini innocenti. Tarpley adduce prove per cui Zawahiri sia probabilmente l'agente di bin Laden presso l'MI-6. E qui entriamo nel mondo oscuro delle agenzie, dei loro clienti segreti, dei fantocci e delle talpe.

O amanti della pace e oppositori della guerra: non dovreste mai vedere una fine alla calamità istigate dal partito della guerra fino al momento in cui le persone riusciranno finalmente a capire il trucco della bandiera falsa. Non è marciando che si fermano le guerre, ma capendo.

Stiamo lavorando per stampare un nuovo libro (attualmente lo trovate online) che dia spessore al background storico di questa situazione, risalente alla Hydra (8) in America. Questo testo dimostra come l'incendio del Reichstag in Germania nel 1933 fu seguito nel 1934 da un tentativo di putsch negli Stati Uniti da parte della coppia Bush-Harriman, sostenuta dalla banca Morgan, contro Franklin Delano Roosvelt, un episodio che è stato rimosso da tutti i libri di scuola.
Se avesse avuto successo, con un America ed una Germania entrambe sotto controllo nazista, il nuovo ordine mondiale fascista sarebbe venuto in essere 70 anni fa.

Non mollano. Hanno tempo, denaro, e mancano di un progetto più interessante. Hanno preparato il putsch finale per almeno un secolo, se non di più.

Non sono stati sconfitti nemmeno nel 1945. La CIA e la NSA (9) del dopo-guerra sono una fenice creata dalle ceneri del nazismo. Il nemico è dentro i cancelli.

Leggete, capite, e realizzate quanto dura e lunga sia la lotta contro la Hydra aziendale, che adesso lascia intravedere la verità dietro a quel sorriso malizioso, mentre si riprende il potere assoluto del mondo.

John Leonard è l'editore di 9/11 Synthetic Terror, che può essere ordinato dal suo sito web, http://www.progressivepress.com/. E' anche l'editore e il coautore di War on Freedom (2002), il primo esposto sull'11 settembre pubblicato negli Stati Uniti

Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Online Journal.

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Fonte: www.onlinejournal.com
Traduzione di Carlo M. per comedonchisciotte.org

Note:
(1) Le operazioni false flag (bandiera falsa) sono missioni segrete guidate da governi, aziende o organizzazioni varie in modo da sembrare condotte da altre entità. Il nome deriva dal concetto militare dello sventolare colori falsi; ossia, sventolare la bandiera di un paese che non è il proprio.

(2) Memorandum segreto, giunto nelle mani della stampa, la cui data risale ad otto mesi prima dell'invasione dell'Iraq. Questo documento prova che Bush e Blair avevano deciso di optare per l'intervento militare in ogni caso, inventandosi le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein e i suoi legami con Al Qaeda.

(3) Patria, in tedesco.

(4) L'incendio dei Reichstag (parlamento tedesco) da parte dei nazisti nel 1933

(5) Membro di un gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare con un'esplosione il re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del parlamento inglese mentre erano riuniti nella Camera dei Lord per l'apertura delle sessioni parlamentari dell' anno 1605.

(6) 'Buono per chi?', in latino.

(7) Sistema di spionaggio globale gestito dall'agenzia di sicurezza nazionale statunitense.

(8) Organizzazione neo-nazista degli Stati Uniti.

(9) National Security Agency, agenzia di sicurezza nazionale.

martedì, luglio 12, 2005

"Coincidenza"

In politica non ci sono mai coincidenze...
LA PROVA DEL NOVE
Luogocomune

Quante probabilità ci sono, secondo voi, che la polizia di Londra decida di fare una esercitazione antiterrorismo, immaginando degli attacchi con esplosivi piazzati proprio nelle stesse stazioni in cui gli attacchi sono avvenuti, nello stesso giorno e alla stessa identica ora?

La risposta potrebbe essere questa: ci sono le stesse probabilità che c'erano, quattro anni fa, che la difesa aerea americana e la CIA decidessero di simulare un attacco a Torri e Pentagono, con aerei civili dirottati, proprio nel giorno e nell'ora in cui i veri attacchi sono avvenuti.

Peter Power è un personaggio relativamente noto al pubblico inglese: ex-agente di Scotland Yard, autore di libri, frequente ospite televisivo,

è oggi direttore della Visor Consultants, una curiosa società specializzata in "prevenzione dei disastri" di ogni tipo e dimensione.

Ed è stato lui stesso a raccontare in televisione il proprio stupore, nell'accorgersi che la mattina del 7 Luglio, mentre stava dirigendo un'esercitazione per un eventuale attacco terroristico nelle stazioni del metrò di Londra, le bombe che esplodevano erano vere, che i feriti e le urla erano veri, e che i soccorsi che fortunatamente aveva sottomano andavano immediatamente reindirizzati verso le vittime reali di quelle esplosioni.

Non può non tornare alla mente, a questo punto, l'altra strepitosa coincidenza, perfettamente simmetrica a questa, in cui la difesa aerea americana aveva in corso la simulazione di un attacco a Torri e Pentagono, con aerei civili sequestrati, proprio nel momento stesso in cui questo avveniva davvero.

Perchè può essere utile, agli eventuali cospiratori, un doppio evento di questo tipo? Perchè in tale situazione avviene che, ad esempio, i controllori del traffico aereo di colpo si trovano sugli schermi non più quattro, ma ben venti aerei dirottati contemporaneamente, di cui solo quatrro sono quellli da intercettare. Ma quali, a questo punto? [Vedi spezzone nel filmato allegato]. Oppure avviene, ad esempio, che subito dopo l'esplosione al Pentagono ti ritrovi con ambulanze e personale medico già sul luogo, pronti ad intervenire. Oppure ancora - soprattutto - avviene che se per caso qualcuno dei tuoi commette un errore, e viene preso col sorcio in bocca, puoi sempre dire che faceva parte dell'esercitazione, e hai mille possibilità in più per confondere le acque.

Ma allora perchè mai un Peter Power dovrebbe andare in TV a raccontarlo a mezzo mondo, ci si domanda? Perchè Peter Power, evidentemente, non fa parte del gioco, ed è anzi una pedina utile per dare all'operazione la legittimità di cui necessita, e per mettere in moto certi meccanismi indispensabili, come quello di far abbassare il livello di guardia della sicurezza nazionale proprio nelle ore degli attentati. Cosa che infatti era regolarmente avvenuta. Con il livello di guardia abbassato, infatti, non scatta più lo stesso responso dalla polizia locale se per caso un cittadino nota dei movimenti sospetti nei sotterranei del metrò, poco prima delle esplosioni. "Lo sappiamo - gli rispondono dal centralino - è in corso un'esercitazione, ma grazie lo stesso", e la cosa finisce lì.

Quello che non era previsto, forse, è che Power finisse in TV a raccontare in diretta il suo stupore - apparentemente genuino, infatti - per l'eccezionale coincidenza.

Non abbiamo niente per supportare i nostri sospetti, ovviamente, se non forse questo semplice ragionamento: con il G8 che inizia proprio quella mattina, e con le tensioni in tutto il paese che solo un idiota può non prevedere, ti sembra quello il momento più adatto per metterti a fare esercitazioni antiterrorismo? Perchè rischiare di spaventare e confondere inutilmente la gente? Perchè disperdere e dimezzare forze di pronto intervento che ti possono venire necessarie in qualunque momento (si suppone che tu non sappia che ti troverai invece i soccorsi a portata di mano)? Ma soprattutto, perchè obbligare il livello di guardia della sicurezza nazionale ad essere abbassato, proprio in quelle ore, quando potresti tranquillamente aspettare un paio di giorni, e metterti in moto quando tutto è tornato alla normalità?

Ovvero, quale questore concederebbe mai i pemessi per quell'esercitazione, per una società privata oltretutto, in una giornata così cruciale?

Non sappiamo fino a che punto gli inglesi, meno fessi di molti altri popoli, si siano resi conto di questa lampante coincidenza, ma sarebbe davvero bello che, una volta passato lo spavento, mangiassero la foglia, e che il simpatico Blair facesse come minimo la fine del buon Aznar.

Massimo Mazzucco

(Non c'è il tempo di sottotitolare adeguatamente lo spezzone, e per ora ne forniamo una traduzione sommaria qui di seguito).

Il filmato verrò messo on-line da Arcoiris al più presto. Nel frattempo ne forniamo una versione ridotta, appena guardabile, di 550 KB da scaricare.

PETER POWER: "Oggi stavamo facendo un'esercitazione per conto una compagnia, nella City - tenga presente che ora lavoro nel settore privato - e abbiamo riunito un migliaio di persone, coinvolte nell'organizzazione del pronto intervento, e la cosa incredibile è che avevamo previsto una situazione con degli attacchi simultanei alle stazioni della metropolitana e di superficie, e quindi ci siamo trovati a dover passare dall'esercitazione fittizia alla realtà. Una delle cose più importanti è di segnarvi il numero di telefono di quell'ufficio [parla di un servizio segnalato in precedenza], e quando avete la lista completa dei mancanti all'appello, fategliela sapere.

INTERVISTATORE: Tanto per essere chiari, lei stava effettivamente mettendo oggi in atto una esercitazione, che prevedeva esattamente questa situazione?

PETER POWER: Si, praticamente identica. Ero in piedi dall due del mattino, perchè questo è il nostro lavoro - la mia società, Advisor Consultants, è specializzata nell'aiutare il personale a rispondere a situazioni d'emergenza, come si salta da una situazione in cui pensi al rallentatore ad una in cui devi agire in tutta fretta. E abbiamo scelto una situazione, col loro aiuto, basata su un attacco terroristico, perchè si trovano in vicinanza di edifici di proprietà di businessmen ebrei, e perchè ci sono piu banche americane nella City che ce ne siano in tutta New york, ed era quindi una scelta logica….

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Quello che segue l'intervista di Power è un breve spezzone da un documentario TV, in cui si sente un dialogo fra due controllori di volo, durante gli attacchi dell'11 Settembre, confusi fra quale sia un dirottamento vero e quale faccia invece parte dell'esercitazione in corso.

domenica, luglio 10, 2005

Propaganda Matrix

Il ruolo di Israele...
Israele era stata avvertita, avanzano le operazioni di copertura

Propaganda Matrix | 7 luglio 2005

BREAKING: Tempestiva copertura per cercare di cambiare la storia iniziale.

Gli articoli pubblicati originariamente riportavano che Binyamin Netanyahu era stato avvisato PRIMA della prima esplosione, adesso tutti gli articoli dell'Associated Press sono stati cambiati per dire che egli è stato avvisato DOPO la prima esplosione, per esempio questo articolo.

L'articolo linkato nel seguito che noi abbiamo salvato nel nostro formato (ed il sito che lo conteneva è stranamente andato in tilt) diceva che Netanyahu è stato avvisato prima dell'esplosione iniziale.

Israele adesso nega di essere stata avvisata.

BREAKING: Scotland Yard afferma di aver ricevuto una segnalazione prima dell'attacco e di aver avvertito Israele.

“L'ambasciata Israeliana a Londra è stata avvertita in anticipo, e come risultato il Ministro delle Finanze Binyamin Netanyahu è rimasto nella sua stanza d'albergo piuttosto che recarsi nell'hotel adiacente al sito della prima esplosione, una stazione metropolitana di Liverpool Street, dove doveva parlare ad un summit economico.” (articolo integrale)

L'avvertimento contraddice la spiegazione originaria dell'interruzione dell'energia elettrica per un'ora o più. Sapevano che c'era un attacco ma hanno rilasciato false spiegazioni. In più, perchè Netanyahu ha ricevuto l'avvertimento e le vittime no?

Ci hanno detto che gli eventi accaduti oggi erano “inevitabili”, la rete di trasporti di Londra è stata colpita con esplosioni multiple. Sia la metropolitana che i bus sono stati colpiti.

Noi abbiamo predetto che questo sarebbe accaduto oltre un anno fa, dopo aver analizzato la propaganda e l'allarmismo che stava lentamente avvolgendo Londra. Paul Joseph Watson ha predetto questi eventi come imminenti diverse volte durante il nostro programma The Alex Jones Show dei mesi scorsi.

Tony Blair non è a Londra ma al sicuro in Scozia con altri 7 leaders mondiali incluso il presidente Bush. Questa settimana gli occhi di tutti i politici del mondo sono puntati sull'Inghilterra. Il Sindaco di Londra Ken Livingstone è a Singapore dove l'IOC (Comitato Olimpico Internazionale) ha appena premiato i Giochi Olimpici a Londra, farà subito ritorno in città .

Proprio come il l'11 settembre, provate a chiedervi, chi ci guadagna da tutto questo? Da chi potrebbe essere stato organizzato se non da un gruppo che ha accesso diretto ed illimitato a tutte le aree del sistema dei trasporti londinesi a tutte le ore?

Le somiglianze con le bombe di Madird del 3/11/04 che noi abbiamo continuamente evidenziato come un'operazione interna dell'Intelligence sono totali, con bombe su treni separati programmate per la detonazione a pochi minuti di distanza l'una dall'altra mentre i treni si avvicinavano alle stazioni. I così detti perpetratori furono rapidamente collegati ad una cellula di “Al Qaeda“ in Europa ma più tardi noi riportammo che erano collegate ai Servizi Segreti Spagnoli. Poi essi misteriosamente si suicidarono mentre questa informazione stava trapelando. Divenne poi ovvio che il governo Spagnolo stava usando gli attentati dinamitardi per il proprio tornaconto e molta gente scese nelle strade della Spagna per dichiarare di essere consapevoli che il loro governo si celava dietro gli attacchi. Parte dell'Intelligence fu sospesa dal servizio per decisione del governo, noi ci aspettiamo che lo stesso accada in Inghilterra dopo gli attacchi di oggi.

Tutto questo porta la firma del MI5. Guardate la vicenda sulla legislazione della carta d'identità nazionale (ID card). Solo il 15% del paese ha supportato il governo dopo le ultime elezioni., e questo fatto dà molta preoccupazione al sofisticato Blair. Ken Livingstone e i partiti di opposizione adesso non avranno alcuna giustificazione per rifiutare la legislazione sull'ID card, specialmente con le Olimpiadi che si terranno nel 2012 a Londra.

Le misure di Stato di Polizia copriranno ogni forma di trasporto. In pratica, non si potrà viaggiare se sprovvisti della carta d'identità . Sebbene le operazioni dell' MI5 siano molto più sofisticate di cose come il 9/11, il collegamento con il governo è molto più coperto. L'MI5 è stato scoperto in passato coinvolto in numerosi attacchi dinamitardi dell'IRA.

In pratica, a seguito degli attacchi su diverse sezioni dei mezzi di trasporto si dovrà predisporre la presenza di polizia in quelle aree. Adesso saranno sul bus, metropolitane ecc..

Il complesso dell' industria militare ha la motivazione per questa ultima atrocità . Ognuno dei principali governi occidentali, incluso quello inglese, è stato scoperto essere colpevole di aver usato bombe contro la propria gente ed aver incolpato un nemico esterno. E' di pubblico dominio che il governo della Spagna era coinvolto nell'attentato dell'11 marzo.

L'attentato di Londra del 7 luglio non è niente di diverso. Gli spettri del governo sono adesso tutti in televisione a seminare il terrore ed incoraggiare la gente ad avallare la guerra al terrore. Supportate le nostre parole ed il nostro lavoro, smascherate chi trae potere dal terrorismo, o la nostra libertà sarà persa.

Ore dopo gli attacchi i mass media stanno ancora fornendo ampi servizi sull'accaduto. Ci aspettiamo ancora di vedere centinaia di racconti dai testimoni oculari e immagini dalle stazioni dei treni. Il reporter indipendente Simon Aronowitz, che è in contatto con la BBC, ha riferito che i giornalisti stanno producendo servizi su situazioni altamente irregolari.

Sembra che l'informazione rilasciata per il pubblico britannico sia stata attentamente adattata.

Fonte: http://www.propagandamatrix.com/articles/july2005/070705standstogain.htm


Traduzione di Manrico Toschi per Comedonchisciotte.org

sabato, luglio 09, 2005

Fra Bush e Saddam vince Bush

Anche questa è di ComedonChisciotte:
Saddam non ha cacciato gli ispettori dell’ONU.

http://www.fair.org/activism/post-expulsions.html

Bush lo ha fatto.


link

Saddam ha combattuto gli estremisti Shiiti di al-Sadr e i suoi miliziani.


http://www.whitehouse.gov/infocus/iraq/decade/sect4.html

Anche Bush.

link

Saddam non ha consentito ai rappresentanti dei diritti umani di entrare nelle sue prigioni.

http://www.whitehouse.gov/infocus/iraq/decade/sect4.html

Nemmeno Bush.


I gruppi dei diritti umani chiedono agli USA di aprire tutti luoghi di detenzione.

http://www.commondreams.org/headlines04/0510-01.htm

Un ufficiale afferma che l’esercito ha cercato di non far entrare la Croce Rossa nelle prigioni irachene.

http://www.commondreams.org/headlines04/0519-04.htm

Crimini di Guerra: il generale Sanchez ha nascosto alcuni prigionieri alla Croce Rossa.

http://www.truthout.org/docs_04/061404B.shtml

Saddam arrestava e torturava a proprio arbitrio gli iracheni.
http://www.whitehouse.gov/infocus/iraq/decade/sect4.html

Lo stesso fa Bush.

I prigionieri iracheni arrestati per sbaglio vanno dal 70 al 90%.


http://www.commondreams.org/headlines04/0511-04.htm

I detenuti sottoposti a un regime di terrore; la Croce Rossa accusa che la tortura fa parte di una tattica preordinata e deliberata.

http://www.commondreams.org/headlines04/0512-10.htm

Le tecniche utilizzate dalle forze di sicurezza irachene sono simili a quelle di Hussein.

link

Saddam arrestava e torturava anche I ragazzi.

http://www.whitehouse.gov/infocus/iraq/decade/sect4.html

Lo stesso fa Bush.

Un analista militare descrive l’abuso di un ragazzo di 16 anni nelle prigioni irachene.


http://www.commondreams.org/headlines04/0520-07.htm

Imprigionati anche i ragazzi iracheni.


http://www.sundayherald.com/43796

* Adesso aspettiamo di vedere le foto e i video non ancora pubblicati di Abu Ghraib. Preparatevi a chiudervi le orecchie, per non sentire i lamenti dei ragazzi torturati dagli americani, le cui urla vi strazieranno l’anima.

Saddam faceva “sparire” gli iracheni.

http://hrw.org/worldreport99/mideast/iraq.html

http://www.whitehouse.gov/infocus/iraq/decade/sect4.html

Lo stesso fa Bush.


link

Hussein ha riempito le fosse comuni di iracheni (ad oggi trovati 5100 resti);


link

Lo stesso fa Bush.

Fosse comuni rivelano il prezzo della guerra.


http://www.guardian.co.uk/Iraq/Story/0,2763,1021466,00.html

link

http://www.sptimes.ru/archive/times/878/opinion/o_9708.htm

Però Bush vince in quanto al numero di prigionieri nelle prigioni di Abu Ghraib.

http://www.abc.net.au/news/newsitems/200504/s1342893.htm

Bush vince perchè il tasso di malnutrizione dei bambini iracheni è raddoppiato.

link

Bush vince perchè la probabilità di morire da parte degli iracheni è aumentata di 58 volte.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/3962969.stm

Bush vince perchè c’è meno benzina e elettricità.

link

Bush vince perchè c’è meno acqua potabile e condizioni igieniche.

link

Bush vince perchè è riuscito a creare più terroristi.

http://ipsnews.net/interna.asp?idnews=25437

link

Bush vince perchè ha creato più terroristi fuori dell’Irak.


http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/3451239.stm

http://www.intellectualconservative.com/article2629.html

link

link

Dopo tre anni di “superiorità” Americana gli iracheni stanno molto peggio di prima.


http://www.health-now.org/site/article.php?menuId=14&articleId=446

Bush è il vincitore.


Questo elenco è stato preparato da LynnTheDem.

Lynthedem
Fonte: www.informationclearinghouse.info
Link:http://www.informationclearinghouse.info/article9304.htm

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da VICHI

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venerdì, luglio 08, 2005

Londra sotto attacco II

Queste impressioni sono troppo interessanti... [via ComendonChisciotte.org]
Attentati a Londra: alcune impressioni

Chi ci guadagna? Chi otterrà dei vantaggi?

Sono molte le fonti alternative che stanno diffondendo la possibilità che questi attacchi possano giocare a favore di Blair e di Bush. Ad esempio, i media non dovranno più occuparsi delle loro bugie che hanno portato le loro nazioni in Iraq. Non dovranno più interessarsi di Karl Rove e Valerie Plame.

D'altronde come non sottolineare che questi attacchi sono avvenuti pochi giorni dopo che la Gran Bretagna aveva annunciato il suo piano di ritiro dall'Iraq.
Cui bono? si domanda Anthony Wide nell'articolo Stupidity Versus Logic in the Latest “Terror” Attack.

"Cavolo!" scrive Wide "Quelli di al Qaeda devono essere i più stupidi terroristi dell'intero pianeta. Il loro scopo dovrebbe essere quello di scuotere la volontà delle potenze occidentali che hanno invaso l'Iraq, e spingerle ad andarsene, no? C'è qualcuno per favore che mi può spiegare la logica delle bombe di Londra? Nessuno lo può fare in modo serio, ed è ora di applicare la logica a questi eventi. Per favore non mi dite la sciocchezza che siccome queste persone sono "assassini" non si può applicare la logica. Non si può diventare l'organizzazione terroristica numero uno al mondo senza avere alcuna logica, no? Ci siamo bevuti che queste persone fossero abbastanza intelligenti da circonvenire i nostri miliardari servizi segreti e le nostre difese aeree utilizzando alcuni taglierini, mentre rifiutiamo l'idea che possano attuare azioni conseguenti a meccanismi studiati di causa-effetto. Io lo dubito moltissimo. Proprio in questa settimana, è stato detto che l'Inghilterra aveva abbozzato piani per ritirare le sue truppe, una vittoria per al Qaeda, giusto? Quindi come possiamo credere che la risposta orchestrata a questi piani di ritiro possa essere quella di far esplodere autobus in Inghilterra. Ora, provate ad indovinare quale sarà la risposta più probabile a tale evento: 1) Ritiro più veloce delle truppe" 2) Incremento del sostegno dell'opinione pubblica a mantenere le truppe in Iraq?"

E allora quanto è conveniente che questi attentati avvengano proprio in tempo per tenere le truppe in Iraq. E se così fosse sembra proprio che i veri beneficiari di queste azioni siano i falchi guerrafondai, che sperano con le bombe di porre fine all'inesorabile erosione nella pubblica opinione verso l'appoggio alla guerra. Ed è anche certo che sia Blair che Bush hanno bisogno di diversivi per distogliere l'attenzione dagli attacchi su di loro portati da chi li accusa di aver mentito.

Le istantanee accuse agli islamici

Passano pochi minuti dagli attacchi e, in assenza di qualsiasi rivendicazione, i principali media puntano il dito su Al Qaeda. Non dimentichiamo comunque che Al Qaeda non è sempre quello che ci viene detto, come nel caso della cellula Mossad-Qaeda palestinese. A volte poi, come è accaduto in precedenti attacchi contro inglesi e americani, tutte le prove sembravano indicare una direzione che poi si rivelava completamente falsa, basti pensare all'affare Lavon.

Poi arriva una rivendicazione islamica (falsa naturalmente): Un gruppo islamico rivendica gli attentati.
Ma il traduttore della MSNBC TV, Jacob Keryakes, nota che la dichiarazione di responsabilità contiene un errore in uno dei versetti del Corano citati, suggerendo così che possa trattarsi di un falso. "Questo è un errore che Al Qeada non farebbe mai" conclude Keryakes.

Gli israeliani


Arriva anche la notizia che l'Ambasciata israeliana era già a conoscenza degli attacchi, tant'è che il ministro delle finanze, Binyamin Netanyahu, rimane nella sua stanza d'albergo e non si reca all'hotel, vicino al luogo della prima esplosione, dove avrebbe dovuto partecipare ad un summit economico.
Per chi non riesce a credere a quanto detto sopra, gli basti sapere che nello stesso momento sul sito Ireland Online esce la notizia che, secondo Israele, "Scotland Yard era allertata per un possibile attacco". Detto in altre parole, la polizia inglese, secondo quanto dichiarato da un funzionario israeliano, avrebbe detto all'ambasciata israeliana a Londra, pochi minuti prima delle esplosioni, di aver ricevuto un avvertimento di possibili azioni terroristiche nella città.
La situazione diventa difficile. E allora il funzionario israeliano si precipita a negare le sue precedenti affermazioni.

E che neghi è ovvio. Se Scotland Yard non ha avvertito, è probabile che un suo funzionario lo dica. E così avviene. Il capo della polizia di Londra, Sir Ian Blair, afferma di non essere stato allertato per qualche impellente minaccia e aggiunge di non poter commentare le notizie israeliane secondo cui la loro ambasciata a Londra aveva ricevuto una telefonata dalla polizia pochi minuti prima della prima esplosione, telefonata che avvertiva del pericolo.

Ritrattare, dire di essersi confusi, è sempre possibile. Ma orma è tardi. Anche il sito www.canada.com riporta la notizia della polizia che avverte gli israeliani degli imminenti attacchi.

Deve intervenire il ministro degli esteri israeliano, Silvan Shalom, che afferma che Israele venne avvertita non prima della sesta esplosione in città. Va bene, gli crediamo, ma prima ci spieghi com'è che Netinyahu sapeva di non dover recarsi proprio nei pressi del luogo dove è esploso il primo degli ordigni. La cosa puzza di Odigo, la compagnia israeliana i cui dipendenti vennero avvertiti di non recarsi al lavoro al WTC l'11 settembre 2001.

La notizia viene ripresa ed analizzata nel bell'articolo di PrisonPlanet: Explosions In London - Who Stands To Gain? Israel Warned, Cover-up In Progress.

Che Netinyahu non si sia di proposito recato all'hotel vicino all'esplosione lo dice anche yahoo.news: Netanyahu ha cambiato i suoi programmi in quanto preavvertito di un possibile attacco e scoop.co.nz: "Sono stati avvertiti gli israeliani precedentemente al primo attentato?"

Cerchiamo di ragionare. Dunque la notizia che la polizia britannica avverte gli israeliani della possibilità degli attentati ha in pratica una sola fonte: quella israeliana. In quella giornata, in quelle ore, la delegazione israeliana doveva recarsi proprio nei pressi della prima esplosione. Ma come pensare che Scotland Yard si precipiti ad avvertire gli israeliani e trascuri completamente i civili inglesi? E allora possiamo mettere in ballo un'altra spiegazione: non è che Israele abbia cercato di spiegare il fatto che Netinyahu non si sia convenientemente recato al summit, accusando in pratica gli inglesi di essere loro a conoscenza degli attentati. D'altronde come indizi non abbiamo altro che le parole che un funzionario israeliano si sarebbe inavvertitamente lasciato scappare di bocca (poi ritrattate).

In alternativa non resta altro che rispondere alle domande che si pone l'IndiaDaily nell'articolo "Britain failed to protect London even after Israel warned Britain of coming Al-Queda terror – inefficiency or conspiracy?". Se l'ambasciatore israeliano era stato avvertito minuti prima dello scoppio del primo ordigno, e Netanyahu si era guardato bene dall'uscire dal proprio albergo, perché un simile trattamento non è stato riservato alla popolazione londinese? Perché se i servizi conoscevano l'eventualità di un imminente attacco terroristico non sono state prese adeguate contromisure. Si è trattato dunque di inefficienza o di cospirazione?

E Tony Blair: cosa sa realmente?

Strano per un primo Ministro accusare ipse facto gli islamici, senza pensarci due volte. Strano, molto strano. Sì, perché è strano che una persona che conosce i Downing Street Memos faccia simili affermazioni: queste memorie dimostrano che non fu il "terrorismo" a spingere gli inglesi in Guerra in Iraq, ma un piano a lungo preparato da Bush che è stato pari pari venduto ai britannici.

E su quali esperti si basa Blair per attribuire la responsabilità agli islamici? Date un'occhiata a questo articolo di news.yahoo.com: Boaz Ganor, direttore generale dell'Istituto israeliano di politica internazionale sull'antiterrorismo e Mordechai Kedar, un esperto di antiterrorismo della rete televisiva israeliana. Suona male, non è vero?

E Galloway?

Come dimenticare poi il recente intervento di Galloway, quando ha affermato che una massiccia opposizione popolare avrebbe fermato qualsiasi attacco contro l'Iran, a meno che il complesso industriale-militare non metta in programma un attacco terroristico del quale far ricadere le colpe sull'Iran? Non ci resta che attendere. Se qualche rivendicazione porta all'Iran, allora Galloway aveva ragione. Altrimenti questo è ciò che potrebbe ancora avvenire.

Tratto da articoli e commenti su whatreallyhappened.com

giovedì, luglio 07, 2005

Londra sotto attacco

Sappiamo che la storia "ufficiale" degli eventi del 11 settembre è falsa, quindi non ha senso credere tutto ciò che è accaduto a Londra. La retorica sembra calcolata cambiando le vecchie bugie con nuove bugie. Così i nostri presidenti psicopatici continuano a collegare gli attacchi del 11 settembre con la guerra contro il terrorismo, mantenendo la gente impaurita, continuando la guerra, etc.

Botero

lunedì, luglio 04, 2005

Patriot Act e la Legge Nazista

Più segni che questi tempi sono similari e quelli dell’epoca nazista:
Il 23 marzo 1933, Adolf Hitler pressò la promulgazione della Ermächtigungsgesetz, detta la Legge dei Pieni Poteri, che conferiva al neoeletto governo nazista speciali poteri d’azione contro i nemici dello stato. Questo specifico decreto presenta evidenti analogie con il Patriot Act statunitense:

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sabato, luglio 02, 2005

Demolizione controllata del World Trade Center

Nelle ultime settimane due ex ufficiali del governo degli Stati Uniti ed un ex agente del M15 dicono che la storia ufficiale del 11 settembre è falsa. E poi c'è anche questo:
Un portiere del World Trade Center porta in salvo vittima ustionata da un’esplosione che scuote la torre nord alcuni secondi prima che un jet di linea colpisca i piani superiori. Inoltre due altri uomini intrappolati nel vano di un ascensore nello scantinato sono stati portati in salvo mentre si verificavano esplosioni sotterranee.
Quello che è successo a William Rodriguez la mattina del 9/11 è un miracolo. Quello che è successo alla sua storia dopo il fatto è una tragedia.
Attraverso miracoli e tragedie si arriva alla verità. E la verità è esattamente quello che Rodriguez porta per chiarire l’intero mistero che circonda il 9/11.
Dichiarato un eroe per aver salvato numerose vittime a Ground Zero, egli era il portiere in servizio la mattina del 9/11, che sentì delle esplosioni scuotere i livelli sotterranei del basamento della torre nord qualche secondo prima che il jet di linea colpisse i piani superiori. Egli non solo afferma di aver sentito delle esplosioni provenienti da sotto il primo livello interrato mentre lavorava nello scantinato, ma aggiunge che i muri si crepavano tutto intorno a lui e che riuscì a portare in salvo un uomo di nome Felipe David, seriamente ustionato dalle esplosioni nello scantinato.

Tutti questi eventi si verificarono solo alcuni secondi prima e durante l’urto da parte del jet ai piani alti. Dopo tutto questo, ora egli pone una semplice domanda, una domanda che ognuno dovrebbe porsi: Come può un jet di linea colpire un edificio attorno al 90° piano e ustionare fino a bruciare gravemente le braccia e la faccia di un uomo che si trova nei sotterranei pochi secondi dopo l’impatto?[via ComedonChisciotte]

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venerdì, luglio 01, 2005

Cani zombi



Ci mancava solo questa, gli scienziati hanno creato cani zombi rianimandogli dopo varie ore dopo le loro morte cliniche con lo scopo di sviluppare una sospensione della vita negli esseri umani.
La ricerca, diretta da Patrick Kochanek, si basa sull'uso dell'ipotermia, un fortissimo abbassamento della temperatura corporea raggiunto attraverso l'immissione nelle vene di una soluzione salina molto fredda, intorno ai cinque gradi. Nell'esperimento del Safar Center il sangue dei cani è stato aspirato completamente e sostituto con la soluzione refrigerata: così facendo, nel giro di poco tempo il cervello si raffredda, il suo metabolismo si blocca e vengono evitati danni irreversibili del sistema nervoso che, tra l'altro, impedirebbero ogni forma di riflesso respiratorio e circolatorio. Questo stato di blocco del metabolismo cerebrale può spingersi oltre le 3 ore; a questo punto, se attraverso una flebo il sangue viene pompato nuovamente nelle vene e il cuore stimolato con un defibrillatore, l'animale si rianima e riprende le funzioni vitali. Questo ritorno alla vita implica però che il “ricambio” del sangue col liquido salino avvenga in tempi non troppo lunghi. [Via tuttoquellochenoncipiace]

Speriamo solo che sia la stessa anima… roba da paura.