domenica, giugno 26, 2005

Cronaca di una morte annunciata

Stranamente mi sono svegliata con un libro in mente che mi sono letta molti anni fa, Cronaca di una morte annunciata. Gabriel García Márquez ci racconta la fine della storia nelle prime pagine del libro. Comincia così:
Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il bastimento con cui arrivava il vescovo.

Tutti sanno che il protagonista morirà, tranne la vittima e sua madre.

Noi abbiamo bugie ed illusioni di questo mondo e di noi stessi che ci fa ciechi a ciò che veramente sta succedendo e forse se li affrontiamo, possiamo salvare le nostre vite?


sabato, giugno 25, 2005

Il Memoriale di Downing Street

Prove schiaccianti che non possono essere ignorate… Purtroppo vengono ignorate perché alla fine quelli che dominano i mezzi principali di comunicazione sono complici di Bush et al. Come nell’epoca nazi. Se non impariamo dalla storia, siamo condannati a ripeterla. Ecco qui l’articolo:

Il Memoriale di Downing Street


DAVID SWANSON E JONATHAN SCHWAR

Il cosiddetto memoriale di Downing Street, rivelato dal Sunday Times di Londra sin dal 1 maggio 2005, ha dominato i mezzi di informazione inglesi e i lettori di Internet in America. Il memoriale è costituito dal resoconto ufficiale di un incontro segreto avvenuto il 23 luglio 2002 fra il primo ministro inglese Tony Blair e il suo gabinetto, avente per oggetto l’Irak.
E’ difficile sopravalutare l’importanza di questo documento, e delle altre rivelazioni inglesi che ora stanno emergendo nell’opinione pubblica. Essi potrebbero condurre ad un impeachment del presidente Bush.
L’amministrazione Bush ha insistito nel dire che la sua decisione di invadere l’Irak è arrivata solo dopo che: - Bush ha scelto l’opzione militare come ultima soluzione; - Bush si è comportato lealmente con le agenzie di spionaggio a riguardo delle armi di distruzione di massa e dei presunti collegamenti dell’Irak con Al-Qaida.

Il memoriale di Downing Street contraddice questi assunti.

Ecco alcune parole chiave, scritte tre mesi prima che Bush ricevesse l’autorizzazione del Congresso alla guerra, quattro mesi prima che la risoluzione ONU 1441 considerasse l’Irak in “violazione materiale” degli obblighi di disarmo, e otto mesi prima dell’invasione del marzo 2003: .

“(Il capo del controspionaggio inglese Richard Dearlove) ha riferito sui suoi recenti incontri di Washington. …L’azione militare è ora vista come inevitabile. Bush vuole che Hussein sia rimosso per mezzo di un’azione militare, con la scusa del terrorismo e delle armi di distruzione di massa. I fatti e le scoperte dello spionaggio devono essere congegnati in modo da favorire questa politica…. Sembra chiaro che Bush abbia deciso di prendere l’iniziativa militare, anche se ancora non ha deciso quando. Però il caso sembra avere poco fondamento. Saddam non era una minaccia per i suoi vicini, e il suo potenziale di armi di distruzione di massa era inferiore a quello della Libia, della Corea del Nord o dell’Iran.” .

Altri documenti riservati inglesi, dal marzo 2002 al luglio 2002, rivelano che i funzionari inglesi hanno discusso con Blair l’accordo con Bush di appoggiare l’invasione dell’Irak e l’insistenza con cui Blair riferiva che Bush avrebbe fatto un’apparizione pubblica alle nazioni Unite per, come lo ha definito l’ambasciatore inglese a Washington Christopher Meyer, “far fare un passo falso a Hussein a proposito degli ispettori, in modo da creare il pretesto per la guerra. .

In privato gli inglesi se la ridevano delle affermazioni terrificanti fatte dall’amministrazione Bush. In un rapporto diretto al ministro degli esteri Jack Straw, Peter Ricketts, direttore politico dell’Ufficio degli esteri, scrive: “L’iniziativa americana di stabilire un collegamento” fra Irak e Al-Qaida “al momento è francamente non convincente.” .

Per tutti coloro che seguono l’attualità queste rivelazioni non risultano una sorpresa. C’è un lungo elenco di talpe, a cominciare dall’ex ministro del tesoro Paul H. O’Neill e dall’ex funzionario della commissione Nazionale sulla sicurezza Richard Clarke, che hanno rivelato come l’amministrazione Bush fosse ossessionata dal cambio di regime in Irak sin dal primo giorno e come considerasse gli avvenimenti del 11 settembre un’occasione buona per mettere in atto i loro piani. La defenestrazione di Hussein faceva parte del programma repubblicano del 2000. La distorsione dei servizi di spionaggio a proprio favore da parte di Bush è stata ben documentata. Ma le carte di Downing Street e gli altri documenti recentemente venuti alla luce dimostrano che il servizio di spionaggio commise degli errori a bella posta. I documenti mostrano come i funzionari al vertice del governo del nostro più vicino alleato fossero coscienti di quello che erano i sospetti più neri sull’Irak da parte dei cittadini americani normali. .

Le prove dimostrano che Bush ha mentito al Congresso e agli americani per quanto riguarda le cause della guerra. Si tratta di una lettera e di un rapporto che egli ha sottoposto al Congresso 48 ore prima di lanciare l’invasione, nei quali veniva spiegata la ragione della guerra in termini che appaiono intenzionalmente falsificati e non semplicemente erronei. .

Mentire al Congresso costituisce reato. Se mentire al Congresso a proposito di guerra non è reato, allora niente è reato. .

AfterDowningStreet.org, è una coalizione di gruppi di veterani, di gruppi pacifisti e di altre organizzazioni attiviste, che chiedono al Congresso di richiedere l’istituzione di una commissione di inchiesta per delle indagini formali, dotata del potere di punire i spergiuri. Il risultato dovrebbe arrivare a dichiarare se il presidente ha commesso delle attività degne di impeachment. .

Il deputato democratico Maurice D. Hinchey di New York, membro di una commissione, ha affermato lunedì scorso: “In questa fase ritengo che la richiesta di una commissione di sia completamente appropriata. E’ qualcosa che bisogna fare.” .

John Conyers Jr. del Michigan, un democratico che fa parte della commissione giustizia non si è espresso a favore della commissione di inchiesta, però in una lettera indirizzata al presidente ha chiesto che sia data risposta alle questioni sollevate dal memoriale di Downing Street. La lettera è stata firmata da 90 membri del Congresso e da circa 500.000 cittadini. .

Sono previste delle audizioni e la partecipazione a un raduno da tenersi di fronte alla Casa bianca

David Swanson e Jonathan Schwar.
Fonte: www.commondreams.org/
Link:http://www.commondreams.org/views05/0615-24.htm
15.06.05

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da VICHI

giovedì, giugno 23, 2005

Ogni giorno è migliore

Immersi nella situazione più disastrosa delle nostre vite, il mio amico risponde sempre sarcasticamente:

Come va?
Meravigliosamente, ogni giorno è migliore!

Ogni giorno è peggiore, senza dubbio, e quindi perché ci chiediamo come va? Quindi, il mio amico ha deciso di rispondere ogni giorno è migliore, e tutti sanno che non è così, ma e solo una strategia d’umore d’emergenza.

Insomma, vediamo qual è la notizia che i complici di Bush (i mezzi principali di notizie) ignorano:
UN EX MEMBRO DELL'AMMINISTRAZIONE BUSH AFFERMA:IL CROLLO DEL WTC

Fu probabilmente una demolizione controllata ed un lavoro "interno"

Di Greg Szymanski

Un ex economista del dipartimento del lavoro, che servì durante il primo mandato presidenziale di Bush, crede ora che la ricostruzione ufficiale sul crollo del WTC sia 'fasulla' e ritiene più probabile che sia stata una demolizione controllata a distruggere le Torri Gemelle e l'adiacente edificio n° 7.
“Se una demolizione ha distrutto tre grattacieli e il World Trade Center l'11 settembre, allora la possibilità che si sia trattato di un 'lavoro interno' e di un attacco governativo all'America sarebbe inoppugnabile”, ha detto il Ph.D (Doctor of Philosophy, dottore in discipline umanistiche con specializzazione post-laurea) Morgan Reynolds, un ex membro del team di Bush, che servì come direttore del centro di giustizia penale presso la sede principale del centro nazionale per le analisi politiche a Dallas, Texas.

Reynolds, ora professore emerito all'università di A&M, reputa anche 'quasi impossibile' che 19 terroristi arabi da soli siano stati più astuti del mitico esercito statunitense, mentre aggiunge che le conclusioni scientifiche sul crollo del WTC potrebbero contenere la chiave per tutta la misteriosa trama dietro l'11 settembre.

“E' difficile esagerare l'importanza di dibattito scientifico sulla(e) causa(e) del crollo delle torri gemelle e dell'edificio 7”, dice Reynolds questa settimana dai suoi uffici presso la A&M in Texas. “Se la ricostruzione ufficiale sul crollo è sbagliata, come credo sia, allora la politica basata su queste erronee analisi di ingegneria probabilmente non è corretta. La teoria governativa sul crollo è molto vulnerabile di per sé. Solo una demolizione professionale sembrerebbe giustificare l'ampia gamma di fatti associati al crollo dei tre edifici”.

“Ancor più importante: gravi conseguenze politiche e sociali seguirebbero se degli osservatori imparziali concludessero che sono stati dei professionisti a far implodere il WTC. Nel frattempo, il lavoro di scienziati, ingegneri e ricercatori imparziali, in ogni situazione, dovrebbe essere quello di ottenere analisi scientifiche e tecniche corrette sull'11 settembre”.

Comunque, come dice Reynolds, “ottenerne di corrette sotto le attuali misure di sicurezza resta una sfida”, giacché esperti di ingegneria strutturale e di esplosivi sono stati intimiditi nel corso delle loro analisi sui crolli dell'11 settembre.

Fin dall'inizio, l'amministrazione Bush ha affermato che la benzina dei jet ha causato il crollo delle torri. Nonostante molti investigatori indipendenti abbiano dissentito, essi hanno subito delle forti pressioni per approvare la teoria governativa sin da quando la maggior parte delle prove sono state screditate dalla FEMA (Federal Emergency Managment Agency – Agenzia federale per la gestione delle emergenze) in seguito ad un'indagine indipendente.

Le critiche affermano che l'amministrazione Bush abbia provato a coprire le prove e che la recente commissione sull'11 settembre abbia fallito nell'individuare i principali fatti che contraddicono la versione ufficiale sull'11 settembre.

Tra le prove che dimostrano i difetti della teoria governativa basata sulla benzina dei jet ci sono:

-- Foto che mostrano persone camminare attorno al buco nella torre nord, dove si supponeva che 10.000 galloni di benzina per jet stessero bruciando.

-- Quando la torre sud fu colpita, la maggior parte delle fiamme della torre nord erano già state domate. Avevano arso per soli 16 minuti, rendendo relativamente facile contenerle e controllarle senza un crollo totale.

-- Il fuoco non continuò ad aumentare per il tutto il tempo, probabilmente perché la benzina si esaurì presto. Questo indica che senza l'aggiunta di ordigni esplosivi le fiamme avrebbero potuto facilmente essere controllate.

-- I vigili del fuoco dello FDNY (Fire Department of New York – Corpo dei vigili del fuoco di new York) sono ancora sottoposti all'ordinanza governativa di non discutere le eslposioni che hanno udito, sentito e visto. Il personale della FAA (Federal Aviation Agency – Agenzia federale dell'aviazione civile) è sottoposto ad un'ordinanza simile sui fatti dell'11 settembre.

-- Persino l'erroneo rapporto della commissione sull'11 settembre riconosce che “nessuno dei capi [pompieri] presenti credeva che un crollo totale di entrambe le torri fosse possibile”.

-- Il fuoco non ha mai causato il crollo di edifici di acciaio tranne che nel caso di tre edifici l'11 settembre, né il fuoco ha mai fatto crollare un qualsiasi edificio di acciaio dopo l'11 settembre.

-- Gli incendi, specialmente nella torre sud e nell'edificio 7 del WTC, erano relativamente ridotti.

-- L'edifico 7 del WTC non era stato colpito da un aeroplano ed ebbe solo alcuni ridotti incendi al settimo e al dodicesimo piano. Nonostante ciò, questo edificio di acciaio con una storia di 47 anni crollò in meno di 10 secondi.

-- Le fiamme infuriavano negli edifici 5 e 6 del WTC, che non crollarono nonostante le loro travi di acciaio fossero molto più sottili.

-- In un documentario della PBS si vede che l'11 settembre Larry Silverstein, il locatario del WTC, disse al comandante dei vigili del fuoco, riferendosi all'edificio 7 del WTC che “la cosa più furba da fare sarebbe tirarlo via”, un'espressione gergale per dire demolirlo.

-- E' difficile se non impossibile per fiamme come quelle, alimentate da benzina per jet (kerosene) raggiungere una temperatura vicina a quella di fusione del metallo.

Nonostante le numerose falle nella ricostruzione governativa, l'amministrazione Bush ha respinto o semplicemente ignorato ogni critica. Gli esperti mainstream, parlando per l'amministrazione, offrono una teoria per cui, essenzialmente, l'impatto di un aeroplano indebolì ognuna delle strutture e il fuoco intenso indebolì i componenti strutturali, causando delle deformazioni e permettendo così ai piani più alti di spanciare sui piani inferiori.

Uno di quelli che sostengono la ricostruzione ufficiale è Thomas Eager, professore di ingegneria dei materiali e sistemi ingegneristici al MIT (Massachussets Institute of Technology – Istituto di tecnologia del Massachussets). Egli sostiene che il crollo si verificò a causa dell'estremo calore delle fiamme, che causò la perdita della capacità portante della struttura.

Secondo Eagar l'acciaio nelle torri potrebbe essere crollato solo se riscaldato fino al punto in cui “avesse perso l'80 per cento della sua forza”, o circa a 1.300 gradi Fahrenheit. I critici affermano che la sua teoria sia erronea in quanto le fiamme non sembravano intense e non avvamparono abbastanza per raggiungere così alte temperature.

Altri esperti che sostengono la ricostruzione ufficiale affermano che l'impatto degli aeroplani, non il calore, indebolì l'intera struttura delle torri, ma i critici sostengono che le travi dei piani 94-98 non sembravano seriamente indebolite e molto meno l'intera struttura.

A complicare ulteriormente la questione, forti prove dimostrano che entrambe le teorie sono carenti a causa della veloce eliminazione dell'acciaio della struttura da parte della FEMA prima che potesse essere analizzato. Anche se il codice penale richiede che le prove di una scena del crimine siano tenute per le analisi forensi, le FEMA ha distrutto l'acciaio o lo ha imbarcato per l'oltremare prima che un'indagine seria potesse avere luogo.

E si sono sollevati ancora più dubbi sul perché la FEMA abbia agito così rapidamente da quando si è saputo che, per coincidenza, gli ufficiali arrivarono il giorno prima degli attacchi dell'11 settembre presso il numero 29 di Pier a New York per condurre un esercitazione, nominata “Tripod II”.

Al di là della veloce eliminazione dei rottami, le autorità consideravano l'acciaio abbastanza prezioso. Infatti gli ufficiali di New York City hanno tracciato tutti gli autocarri che trasportavano i rottami con un sistema GPS e persino licenziato un guidatore che si prese una pausa pranzo non autorizzata.

In una dettagliata analisi rilasciata da poco, che sostiene la teoria della demolizione controllata, Reynolds presenta una ricostruzione inoppugnabile.

“Anzitutto, nessun grattacielo dalla struttura in acciaio, anche se divorato dalle fiamme per più di un'ora, è mai crollato prima. Improvvisamente, tre crolli sbalorditivi si susseguono nella stessa zona lo stesso giorno, due presumibilmente colpiti da degli aerei, il terzo no”, dice Reynolds. “ Questi crolli straordinari causati da lievi incendi di breve durata dovrebbero essere accertati in base alle prove, le travi di acciaio, in modo da capire cosa accadde”.

Per quanto riguarda l'intensità del fuoco, considerate questo riferimento: un rapporto del 1991 della FEMA sull'incendio della Meridian Plaza a Philadelphia diceva che l'incendio era così potente che “aste e travi si incurvarono e levarono, ma nonostante questa esposizione straordinaria, le colonne continuarono a sostenere i loro carichi senza danni evidenti. Un incendio così intenso da torcere e separare travi di acciaio non ha alcun raccordo con quello che abbiamo osservato al WTC”

Dopo aver considerato entrambe le parti del dibattito sull'11 settembre e dopo aver meticolosamente setacciato tutti gli elementi disponibili, Reynolds conclude che la ricostruzione governativa riguardante tutti e quattro gli schianti di aerei l'11 settembre rimanga altamente sospetta.

“Infatti, il governo non ha fornito i rottami dei quattro presunti arerei di linea di quel fatidico giorno. La foto famigliare del punto di impatto del volo 93 in Pennsylvania non mostra una fusoliera, un motore o qualunque altra cosa riconducibile ad un aereo, solo una cavità fumante nel terreno”, dice Reynolds. “I fotografi hanno riportato di non essere stati autorizzati ad avvicinarsi alla cavità, né lo FBI né la National Transportation Safety Board (Ente nazionale per la sicurezza dei trasporti) hanno indagato o prodotto un qualsiasi rapporto sui presunti schianti di aerei”.

Greg Szymanski
Fonte:http://globalresearch.ca/
link:http://globalresearch.ca/articles/SZY506A.html
13.06.05

Traduzione di CARLO MARTINI
L'articolo è pubblicato anche su www.peacelink.it

Donne che corrono con i lupi

Finalmente ho trovato il coraggio ed ho letto “Donne che corrono con i lupi” di Clarissa Pinkola Estés. Sapevo che c’era un messaggio lì per me… che dovevo ritrovare la "donna selvaggia" in me Il seguente tratto lo ho copiato da questo sito.
LA PICCOLA FIAMMIFERAIA

C'era una volta una bambina che non aveva né padre né madre e viveva nel bosco oscuro. Un villaggio sorgeva al limitare del bosco, e lei aveva imparato che là poteva comprare fiammiferi per mezzo penny e poteva rivenderli per la strada a un penny intero. Se ne vendeva abbastanza, riusciva a comprarsi un pezzetto di pane raffermo; tornava allora al suo povero rifugio nel bosco e dormiva tenendosi addosso tutti gli abiti che possedeva.
Arrivò l'inverno, e faceva molto freddo. Non possedeva scarpe, e il cappotto era talmente liso da essere trasparente. Aveva i piedi blu, con le dita tutte bianche; altrettanto bianche erano le dita delle mani e la punta del naso. Vagava per le strade e pregava i passanti di comprarle qualche fiammifero, ma nessuno si fermava e nessuno si curava di lei.Così una sera si mise a sedere e disse tra sé: "Ho dei fiammiferi. Posso accendere un fuoco e scaldarmi". Ma non aveva legnetti né ciocchi. Decise comunque di accendere i fiammiferi. E così, seduta con le gambe tese, strofinò il primo fiammifero. E subito parve che freddo e neve fossero svaniti come per incanto. Invece dei fiocchi di neve volteggianti nell'aria,vide una bella stanza con una stufa di ceramica verde scuro, con lo sportello di ferro ornato di volute.

La stufa emanava tanto calore da far ondeggiare l'aria. Si rannicchiò vicino alla stufa e le parve di essere in paradiso.Ma d'improvviso la stufa svanì e lei si ritrovò seduta nella neve, tutta tremante, e per il freddo batteva i denti. E allora strofinò il secondo fiammifero e la luce cadde sul muro della casa accanto e potè improvvisamente vedere dentro. Nella stanza c'era una tovaglia candida come la neve che ricopriva una tavola, e sulla tavola c'erano stoviglie di porcellana del bianco più puro, e su un grande piatto c'era un'anatra appena sfornata, e proprio mentre stava per mettersi a mangiare la visione svanì
Era di nuovo nella neve. Ma ora le ginocchia e i fianchi non le dolevano più. Ora il freddo pungeva e bruciava lungo le braccia e nel petto, sicchè accese il terzo fiammifero. E nella luce del fiammifero vide uno splendido albero di natale, mirabilmente decorato con candeline bianche ornate di pizzo alla base, e belle palle di vetro, e migliaia e migliaia di puntini luminosi che non riusciva a capire che cosa fossero. E sollevò lo sguardo sull'albero enorme, e quello si sollevava sempre più in alto, finchè divenne le stelle del cielo sulla sua testa, e una stella attraversò sfavillando il cielo, e lei ricordò che la mamma le aveva detto che quando un'anima muore, cade una stella.
E d'improvviso dal nulla apparve la sua nonna, tanto gentile e affettuosa, e la bimba fu così felice di vederla. La nonna sollevò il grembiule e l'avvolse intorno alla bambina, se la strinse tra le braccia e la bambina provò felicità.
Ma la nonna prese a dissolversi. E la bambina accese un fiammifero dopo l'altro per riavere la nonna accanto a sé…un fiammifero dopo l'altro…e insieme presero a salire in cielo dove non faceva freddo, non si provava fame né dolore. La mattina dopo, lì tra le case, la bambina fu ritrovata immobile. Era andata via per sempre

I bei sogni, quando le condizioni di vita sono difficili, non vanno bene. in tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno
L'allontanamento dalla fantasia creativa: la bambina vive tra persone che non si curano di lei. Quello che ha, i fiammiferi (l'inizio di qualsiasi possibilità creativa), non viene apprezzato. Stare insieme a persone vere che ci riscaldano è essenziale al flusso della vita creativa. Il nutrimento è un coro di voci, dal di dentro e dall'esterno. Tutte le donne hanno diritto a un coro di alleluja.
.Quando sono fuori al freddo, le donne tendono a vivere di fantasia invece che di azione. sono timide, e la timidezza spesso ricopre l'animo che muore di fame.
Il calore dovrebbe essere l'obiettivo principale della piccola fiammiferaia. Lei invece cerca di vendere i fiammiferi, la sua fonte di calore. Ciò che si deve fare al suo posto è non concepire il mondo fantastico che si crea accendendo i fiammiferi. Esistono tre tipi di fantasia. Il primo è fonte di piacere. Il secondo è l'immaginazione intenzionale. Il terzo porta tutto a uno stop, ostacola la giusta azione nei momenti critici. Sono fantasie che nulla hanno a che vedere con la realtà.
Per capovolgere la situazione dobbiamo portare le nostre idee in un posto dove trovino sostegno. Insieme al fuoco, trovare nutrimento.
Spesso le persone hanno idee bellissime. I progetti vanno alimentati. Hanno bisogno di un sostegno vitale - di persone calde. E' necessario muoversi, e non restare lì sedute. Dobbiamo fare qualcosa per trasformare la nostra situazione. Altrimenti ci troveremo in strada a vendere di nuovo fiammiferi.
Gli amici che vi amano e appoggiano calorosamente la vostra vita creativa sono il migliore sole del mondo.
La donna congelata, priva di nutrimento, tende a elaborare continui sogni ad occhi aperti, sul "come sarebbe se": un bel giorno…, se solo avessi…, lui cambierà…, quando sarò davvero pronta…, quando mi sentirò più sicura…, quando troverò un altro. Ma questa fantasia confortevole è una fantasia che uccide. E' una distrazione seducente e letale dalla realtà.
Alle donne nella condizione della piccola fiammiferaia l'iniziazione è andata storta. Le condizioni ostili, che fanno parte dell'iniziazione, non servono per approfondire ma per decimare. Gli archetipi di iniziazione femminile sono: dare la vita, il potere del sangue, così come essere innamorate o ricevere un amore che alimenta e nutre.
La freddezza suona la fine di ogni relazione. Per uccidere una cosa, basta mostrarsi freddi nei suoi confronti. Quando gli esseri umani vogliono abbandonare qualcosa che hanno dentro o lasciare qualcuno fuori al freddo, ignorano, abbandonano, se ne sbarazzano, e si allontanano per non udirne la voce né sfiorarne lo sguardo. Questa è la situazione nella psiche della piccola fiammiferaia. Essa gira per le strade e prega i passanti di comprarle i fiammiferi: offre la luce a poco prezzo, perché è bisognosa. Questo le costerà un'ulteriore perdita di energia. Porta la luce dall'abisso ma la svende in inutili fantasie: cattivi amanti, capi scorretti, situazioni di sfruttamento, scaltri complessi tentano la donna a fare queste scelte.
Quando la piccola fiammiferaia accende i fiammiferi per scaldarsi usa le risorse per fantasticare invece che per agire, usa la sua energia per qualcosa di effimero. Quando una donna non riesce più a sentirsi, allora una vita fantastica è molto più piacevole di qualsiasi cosa su cui possa posare lo sguardo. Il fantasticare è come una bugia: se si ripete si finisce per crederci.
La stufa rappresenta i pensieri pieni di calore, ma a un certo punto svanisce. Questo tipo di fantasia non può che bruciare la nostra energia. Ogni fantasia portata dai fiammiferi accesi si estingue, e di nuovo la bimba è nel gelo. Infine la nonna trascina la bimba nel sonno della morte, il sonno della compiacenza e del torpore.
E' molto meglio guarire dalla dipendenza della fantasia che restare in attesa, desiderando e sperando di essere risollevate dalla morte..

martedì, giugno 07, 2005

Parabola


La parabola dei ciechi, Pieter Brueghel