sabato, aprile 30, 2005

CASO CALIPARI - SE LORO HANNO IL SATELLITE, NOI NON SIAMO DA MENO

Sentiamo un po' le cose che si commentano in Luogo Comune:
CASO CALIPARI - SE LORO HANNO IL SATELLITE, NOI NON SIAMO DA MENO

Il "fesso", giustamente, non ha firmato, e così Rumsfeld decide di giocarsi il jolly della tecnologia avanzata. Adesso lui ha il satellite che ha visto tutto, ma che naturalmente nessuno può verificare. Rumsfeld in cambio ci rifila l'esperto di turno, il quale "ricostruisce" con un grafico quello che avrebbe visto sulle immagini del satellite: la pattuglia americana vede l'auto di Calipari a 130 metri di distanza (ANSA) e apre il fuoco quando l'auto è a 42 metri. Misurando quindi l'intervallo di tempo, si deduce che l'auto viaggiava a quasi cento chilometri all'ora.

E così si ammazza Calipari di nuovo, dandogli dell'emerito imbecille per fare quello che non avrebbe fatto nemmeno se fosse stato inseguito dalla banda di Mad Max al completo. Dal satellite inoltre è facilissimo stabilire il momento esatto in cui la pattuglia americana "vede" l'auto di Calipari, perchè si notano chiaramente le arcate sopraccigliari del marine che sta alla mitragliatrice arquarsi in maniera irregolare. O vorranno forse dirci, per avere la misura esatta di quella distanza, che la Toyota è "sbucata" di colpo da dietro un angolo a 100 all'ora, con dietro il nuvolone di polvere tipo Parigi-Dakar? E poi comunque, da quando in qua si piazza un checkpoint in un luogo dove, se ti sbuca una macchina a cento all'ora, hai solo tre secondi per sparare? Quello più che un checkpoint è un poligono di addestramento per tiro a volo olimpico! (Macchina! Presa. Macchina! Presa. Moto! Mancata. Acc... tutti morti?)

Io a questo punto dico che dovremmo continuare la partita - se proprio ci teniamo tanto - usando le stesse armi ...

... che usano loro. Io farei prima di tutto "scivolare" alla stampa la notizia, non confermata, che abbiamo le immagini in cui si vede chiaramente Rumsfeld che si spancia dalla risate nell'aver avuto la notizia della morte di Calipari. Come le abbiamo avute? Le ha sognate il mago Silvan, che è un notissimo chiaroveggente che sa leggere la targa di una macchina a Detroit senza nemmeno alzarsi dalla sua branda ad Amalfi. E se qualcuno osa mettere in dubbio le sue capacità, abbiamo la conferma dal fatto che le stesse immagini sono apparse, anche se invertite e capovolte, sul petto della statua di S. Gennaro a Napoli. Migliaia di fedeli si sono riversati urlanti in piazza, chiedendo a gran voce la testa di Rumsfeld, che avevano chiaramente riconosciuto dal ghigno satanico perennemente dipinto sull'angolo della bocca.[...]

Perchè se hanno sparato a 40 metri la macchina è stata colpita di fianco e sopratutto dietro? Qualcuno ha detto: "Ma sarà lo stesso satellite che segue Bin Laden nei suoi spostamenti in Afganistan..."
Va bene, loro hanno il satellite. In qualunque caso, ciò che è spiegatto dagli Stati Uniti è fisicamente impossibile. E poi è da dire che forse a loro non risulta conveniente trovare Bin Laden. Sembrerebbe che questo Bin Laden lavora per loro... facendo le sue apparizioni quando conviene ai Neocons.


Corriere della Sera Posted by Hello

Perchè gli americani si rifiutano di credere alle prove del 9/11

Il seguente è un frammento dell'analisi di TvNewsLIES.org
(traduzione di Dante Mialgia)
Gli attacchi del 9/11 furono talmente impensabili che la maggioranza degli Americani si rifiuta di pensare ad una complicità del suo stesso governo, anche se dietro a una montagna di evidenza.

Molto semplicemente, è possibile non esser ritenuti colpevoli se si agisce in modo da fare qualcosa che nessuno al mondo possa credere che tu sia capace di fare.


PROLOGO

Quando avevo 11 anni sedevo vicino al mio amico e burlone compagno di classe Jeffery, rimuginando mestamente a possibili modi per torturare l'ignaro professore di sostituzione.
Jeffery e io eravamo piccoli commediografi in competizione, sempre pronti a scavalcarci a scuola, l'uno con l'altro.

Jeffery era bravo e non c'erano limiti a quello che poteva fare. In questo giorno particolare sedevamo vicini, condividendo uno di quei banchi doppi così familiari ai bambini degli anni '70 della scuola di Brooklyn.

Come il nostro ignaro supplente si girò a scrivere qualcosa sulla lavagna, Jeffery sollevò le braccia e lanciò tutti i suoi libri attorno alla classe in direzione opposta rispetto a dove io ero seduto, girandosi poi immediatamente verso di me con un'espressione di orrore e stupore dipinti sulla sua faccia.

Il maestro, allarmato dal rumore provocato dal lancio dei libri, volse lo sguardo a vedere i libri di Jeffery sparsi per la stanza. Il lento fermafogli si era aperto producendo un'esplosione di confetti sotto forma di annotazioni e fogli dei compiti a fatti a casa.

Un sguardo furtivo verso di noi lo portò ad osservare un Jeffery scioccato, che appariva essere la vittima, che sedeva vicino a me guardandomi con un'espressione come a dire, "cosa diavolo hai combinato?", stampata in faccia.

Sedevo lì, senza parole, come quello alla destra dei libri di Jeffery poco prima del lancio di questi verso sinistra. Non avevo niente da dire perché la verità era semplicemente non credibile e senza alcuna presentabile e convincente prova di colpevolezza.

Chiunque testimoniasse la scena dal punto di vista del professore potrebbe giungere ad una sola conclusione, Jesse era il colpevole. Anche se avessi provato a dare una spiegazione sul fatto che era stato Jeffery a lanciare quei libri, chi mi avrebbe creduto?

Dopotutto, chi avrebbe fatto una cosa del genere ad una sua proprietà? Jeffery avrebbe speso l'ora successiva a ricomporre il suo porta documenti. Non c'era modo per cui lui potesse fare questo a se stesso. Nessun modo, a parte uno... lo aveva fatto a se stesso, il motivo...commedia.

Io ero la vittima designata per due buone ragioni. Primo, me ne stavo seduto là quando il tutto è accaduto esecondo - avevo un passato da clown. Capii perché le persone mi ritenessero colpevole facendo in modo che fossi il primo ad elogiare Jeffery per aver commesso il crimine perfetto.

Egli fece l'inimmaginabile e creò una vittima con la sua convincente affermazione di innocenza.

In questa triste, ma vera storia, io fui cacciato dalla classe dal nostro supplente. Avevo solamente 11 anni ma ne sapevo abbastanza da capire che non c'era modo su questa terra per cui qualcuno mi poteva credere nel caso avessi raccontato la verità dicendo che Jeffery era colpevole di aver laciato cadere i suoi libri. E così, senza una prova di non colpevolezza, ingoiai la mia sconfitta e camminai fuori dalla stanza ponderando che forma avrebbe assunto la mia vendetta contro Jeffery.

Il punto da fare è questo: a volte, più un'azione è oltraggiosa, più è facile farla franca.

A volte, in nessun modo le persone riescono a fare una connessione tra il criminale ed il crimine: l'idea stessa di colpevolezza è talmente fuori dalla norma da essere impensabile.

Molto semplicemente, è possibile non essere considerato colpevole se fai qualcosa che nessuno al mondo creda che tu possa fare. Se l'atto è sufficentemente egregio, anche se emerge qualche prova a tuo sfavore, sarai al sicuro. Se la gente non può immaginare un tuo coinvolgimento in un atto impensabile, semplicemente non crederanno che tu abbia potuto essere complice del suo svolgersi. Pensateci.

venerdì, aprile 29, 2005


Ratzinger

giovedì, aprile 28, 2005

11 Settembre - Peak Oil - e disinformazione

Mi sono trovata questo blog con delle scioccanti rivelazioni sul 11 settembre:
11 Settembre - Peak Oil - e disinformazione
SdT: ci siamo imbattuti in un interessante blog che ci
elucida su alcuni eventi che stanno attualmente prendendo
forma attorno alla coltre di ricercatori e teorici della
cospirazione dell'11 Settembre 2001. A sua volta, il nostro
Catalytic che riportiamo tradotto qui a seguire, si è imbattuto
in un altro blog e in emails sospette, che hanno contribuito
a fare luce su alcuni retroscena del mondo della
disinformazione organizzata. Veramente interessante.


Una mail da COINTELPRO e scioccanti rivelazioni sul 9/11

da catalyticconverter; tradotto da SdT
22 aprile 2005

Alla fine accade prima o poi.

Se cerchi la verità abastanza a lungo, scrivi qualcosa
ogni tanto, poi verrai contattato. Apparentemente nessun
blog è abbastanza piccolo da non essere considerato.

Ho cominciato un blog, 9.11 Soundbytes, per postare citando articoli sul vuoto di memoria attorno all'attacco terroristico. Ho ricevuto un'interessante email da Mark Robinowitz di oilempire.us riguardo al blog, e ne citerò un piccola frammento per voi.

Credo che mandi regolarmente qualcosa di simile a tutti i siti che hanno un link al video sull'Attacco al Pentagono - The Pentagon Strike Video - (anche in italiano).

L'email in questione penso che lo faccia apparire come un agente pagato dalla COINTELPRO.
"Sono incappato nel tuo sito -Il video su "l'Attacco al Pentagono" è stato analizzato e smentito da molti dei migliori investigatori sulle vicende conformi al 9/11 - come l'autore del sito 911research nella tua lista. [...]

Un po' di contesto. Il Pentagono non ha di fatto smentito che vengano utilizzate tecniche propagandistiche:
"Il governo USA semina propaganda e confonde i reportage dei media internazionali"
BBC News di Tony Carver
Mercoledì, 20 Febbraio, 2002

Corrispondente da Washington
Il Pentagono sta giocando con l'idea di propaganda nera.

Come parte della guerra contro il terrorismo di George Bush, i militari stanno pensando di utilizzare la propaganda per confondere i reportage dei media internazionali.
E' stato istituito un nuovo dipartimento all'interno del Pentagono con l'appellativo orwelliano di Ufficio di Influenza Strategica.

I fondi ci sono, è gestito da un generale e il suo scopo è quello di influenzare l'opinione pubblica all'estero.

Bianco e nero

Sta tessendo la tela dell'opinione all'interno del Pentagono in base a cosa dovrà fare. [...]

Ho scritto brevemente sulle operazioni psyop, e ho postato un'immagine di una ruota propagandistica (propaganda wheel) da una ricerca sponsorizzata dal governo nel 1950 che dimostra i metodi utilizzati. C'è una forte evidenza che che questo tipo di attività non hanno mai avuto fine, e i cittadini degli USA sono stati i bersagli principali della propaganda o psyop, come è chiamata al momento.

I lettori più assidui sanno che mi oppongo alla corrente del Peak Oil, in modo particolare quando è usata per sminuire gli ovvi crimini del Regime Bush. Con un flagrante e ovvio giochetto di mano, Ruppert (e Robinowitz) ci sta dicendo di non guardare all'uomo dietro la tenda, ma al contrario di concentrarsi sul nostro imminente collasso economico dovuto al peak oil (cospirazioni sull'innalzamento forzato del prezzo del petrolio e di tutto quello che ne deriva N.d.T.).

Mentre cercavo informazioni riguardo all'email che ho ricevuto, ho scovato una leccornia molto interessante:
David Beckham e il Volo 77 a Parigi

[...] La cena di per se era stata "normale" sotto ogni aspetto, così come PARTE degli argomenti trattati durante la conversazione, era anch'essa stata "normale".
Si fece più strana quando si passò a discutere di politica - George Bush incluso.

I nostri amici che socializzano tra i vari ufficiali governativi tirarono fuori alcune foto prese da un party privato tenuto di recente. Tra i partecipanti di questo party privato - che, ripeto, era privato e senza una "funzione ufficiale", - c'era il fratello di Vladimir Putin! C'era il solito raggruppamento di vari ministri, E uno degli uomini più potenti nel Mondo Finanziario (e non sto parlando dell'America, ma intendo il mondo della Finanza GLOBALE!).

La cosa interessante di queste foto era la manifesta camaraderie di questi individui ritratti nelle forografie.
Il fratello di Vlad giocherellava allegramente con quelle che erano chiaramente sue conoscenti in Francia.

Hmmmm...

E così, ovviamente cominciai a fare domande. Quello che ne derivò fu, in un certo senso, abbastanza scioccante. Sembra che sia un fatto abastanza comune in questi circoli che i Russi abbiano fotografato dal satellite un velivolo lanciato da una nave (sembra che fosse più un aereo drone che un missile) che fini per colpire il Pentagono nell'11 Settembre 2001, e che, per varie ragioni l'informazione fu tenuta nascosta al grande pubblico.

Fui naturalmente sorpresa di sentire questa storia anche se da lungo tempo ho sostenuto l'opinione che non fu un jet di linea quello che colpì il Pentagono. Penso
che la cosa che mi sorprese molto era il fatto che, se la Russia (e forse anche altre nazioni fornite di satellite?) aveva la prova che il Volo 77 non colpì il Pentagono, allora perché non lo rivelarono?

Mi fu spiegato che nella giornata dell'11 settembre 2001, mentre George Bush era irraggiungibile, egli era al telefono che "negoziava" con Putin. Era un modo di cortesia per dire "ricatto". Apparentemente Bush, grazie alle mani del MOSSAD e/o della CIA, aveva abbastanza su Vlad da tenerlo zitto.

Ora QUESTO spiega perché Putin non ha riposto pubblicamente alle marcate critiche sulla Russia espresse da Bush e Condi Rice.

Ad ogni modo, mi venne detto più avanti che queste foto scattate dal satellite furono passate a Thierry Meyssan a cui le intelligence di Francia e Russia chiesero di scrivere il libro "Pentagate", per "divulgare" l'informazione che il Volo 77 non colpì il Pentagono.

Le sue istruzioni erano, in apparenza, di "aprire il caso" senza ricorrere a riscontri ufficiali; non poteva far riferimento alcuno alle foto da satellite.

All'improvviso, un MUCCHIO di cose cominciarono ad avere un senso. [...]

un bel po' di pezzi iniziano a combaciare se consideriamo valido il pezzo scritto qui sopra (come faccio io). Il suddetto intervento di Perfect Infidel, va avanti parlando dell'autore della mail a me spedita, Mark Robinowitz:
Un altro interessante evento cronologico fu la creazione di un sito web col nome di dominio oilempire.us. Questo sito stila una lista di quelli che chiama "Bogus 9-11 Websites" ("Finti siti web sul 9-11") dicendo:

"Le tre più grosse storie usate per alienare il pubblico dalla verità del 9/11

1. Nessun Aereo l'11 settebre (Pentagono, Torre Nord del WTC, "pod plane" nella Torre Sud, Pennsylvania)
2. Sono stati gli Ebrei (Israele era a conoscenza di tutto e possibilmente ebbe un ruolo nella faccenda, ma questo no giustifica l'antisemitismo e il Diniego dell'Olocausto)
3. Le chiamate delle vittime erano fasulle (un modo per non consentire alle famiglie delle vittime del 9/11 e agli sciettici di lavorare congiuntamente)

perché ci sono finti siti web sul 9/11? un mix di malizia e incompetenza, ma entrambi fanno si che la reale evidenza venga a galla"


Considerando il caso di notevole interesse sul coinvolgimento del MOSSAD nel 9/11, l'altrettanto notevole caso che vuole come FALSE le chiamate delle vittime, senza considerare quello che ho scoperto sulle foto scattate l'11 settembre dal satellite, sembra proprio che l'Oil Empire Website sia una cosa "impiantata", così per dire.

Ho guardato anche il whois. Ecco quello che ho trovato:
[...] [catalytic: ho tagliato le informazioni dal whois]

Il sito è proprietà di un certo Mark Robinowitz anche se era "pronto all'uso" già dal febbraio del 2003. Cosa che di per se, è abbastanza sospetta. Sembra proprio arrivare attorno al periodo in cui il libro di Meyssan stava riscuotendo successo.

Robinowitz spediva messaggi su usenet dal 1994 riguardo un auto free DC. Sta su alcuni dc.biking newsgroups su usenet.

Robinowitz riportò anche qualcosa per l'Istituto di Cominicazioni Globali di MD.
[vedere: http://www.igc.apc.org/]

Poi, da come sembra di notare, prese residenza a Eugene, Oregon entrando nella permaculture. Sembrava provenire da ambienti con una prospettiva "verde". Fu preso dal'isteria del Y2K per qualche tempo e adesso sembra essere dntro fino al collo nella "campagna del Peak Oil" via Ruppert.

Fate una ricerca con Google su Ruppert-Robinowitz e capirete cosa intendo riguardo alla promozione di Ruppert.

In effetti egli RASSOMIGLIA Ruppert - in modo abbastanza evidente - che viene riportato promuovere la "no plane theory" ma che adesso ci dice di "dimenticare [le teorie di cospirazione dietro il] 9/11 e concentrarsi sul Peak Oil" - come a fare la parte di uno strano compagno di sventura assieme a Rabinowitz.

Ombre di COINTELPRO!"

Il Video dell'Attacco al Pentagono ha giocato un ruolo talmente grande su internet tanto che anche lo stesso Washington Post ne riportò l'evento in un articolo.

Qualcosa andava fatto.

Immaginate per un momento cosa dovreste fare, se aveste commesso il crimine del secolo ed avete a disposizione un numero infinito di risorse per oscurare i fatti, insieme ad altrettanti laboriosi accoliti desiderosi di darvi una mano. Mi ricorda tanto un pezzo degli AC/DC.

Giocare col Regime di Bush è molto peggio di qualsiasi cosa possibile mai concepita dall'anti-eroe di questa canzone. Il 9/11 è stato usato per giustificare uno sterminio di massa e un genocidio.

Per far continuare l'avanzata della Matrix Mondiale di Attacco, l'imperativo primo è che la verità non salti mai fuori.

Ed è probabile che abbiano giocato un po' troppo pesante facendo un buco a lato del Pentagono. Le impronte lasciatesi dietro ti scoveranno ovunque tu vada, prima o poi.

Non ho ancora visto una spiegazione raginevole di come un aereo possa impattare su di un lato del Pentagono in mezzo alla zona aerea più difesa del mondo - senza neanche rovinare parte del prato o i lampioni.

Il Regime conta sul fatto che la maggioranza di noi non apra mai un dibattito sulla versione ufficiale degli eventi. E per i rimanenti [sciettici], manda direttamente
i propri agenti per creare confusione e mandarli fuori strada.

Anche attorno al messaggio che dice che il regime di Bush ha lasciato che il tutto accadesse si può avvolgere una tela di giustificazioni, impigliando anche le menti di qualcuno, in modo da far continuare e portare avanti la "Guerra contro il Terrorismo".

Questa fantasia psyop sta ancora vendendo l'idea di un nemico che agisce "là fuori da qualche parte", pronto a colpire in ogni momento, e quindi lasciate pure che la libertà vi venga tolta in modo che noi possiamo marciare via per fare la guerra.

Chi ha mai le risorse per mettere in piedi un attacco del genere? Chi trae beneficio da queste guerre? Certamente non le persone dell'Iraq o dell'Afghanistan, che inoltre non hanno niente a che fare con il 9/11.

Mentre Stati Uniti ed Israele si preparano ad una escalation di violenza, noi tutti possiamo aspettarci qualsiasi tipo di tentativo mosso a sviarci dalla verità.

Date uno sguardo al Centro per l'America Informata per una carrellata di racconti umoristici direttamente dalle ridicolaggini di questi pessimi maghi da palcoscenico.
Chi meglio può smentire una cospirazione se non gli stessi ricercatori di cospirazioni?
Nessun altro è stato contattato da Robinowitz e ha voglia di raccontarlo?

domenica, aprile 24, 2005

Mago malvaggio




Gurdjieff ci spiega che l'uomo è attaccato a tutto, attaccato alla sua immaginazione, attaccato alla sua stupidità, attaccato persino alle sue sofferenze, forse più alle sue sofferenze che ad ogni altra cosa. E questo ci porta alla famosa storia del mago malvaggio. Nel libro Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto, Ouspensky racconta la testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di G.I. Gurdjieff. Ouspensky cita Gurdjieff:
"Una certa leggenda orientale narra di un mago ricchissimo che possedeva numerosi greggi. Quel mago era molto avaro. Egli non voleva servirsi di pastori, e neppure voleva recingere i luoghi dove le sue percore pascolavano. Naturalmente esse si smarrivano nella foresta, cadevano nei burroni, si perdevano, ma sopratutto fuggivano, perché sapevano che il mago voleva la loro carne e la loro pelle. E a loro questo non piaceva.
Infine il mago trovò un rimedio: ipnotizzò le sue pecore e cominciò a suggerire loro che erano immortali e che l'essere scuoiate non poteva fare loro alcun male, che tale trattamento, al contrario, era per esse buono e persino piacevole; poi aggiunse che egli era un buon pastore, che amava talmente il suo gregge da essere disposto a qualsiasi sacrificio nei loro riguardi; infine suggerì loro che se doveva capitare qualcosa, non poteva in ogni caso capitare in quel momento e nemmeno in quel giorno, e per conseguenza non avevano di che preoccuparsi. Dopo di che il mago introdusse nella testa delle pecore l'idea che esse non erano affatto pecore; ad alcune disse che erano leoni, ad altre che erano aquile, ad altre ancora che erano uomini o che erano maghi.
Ciò fatto, le pecore non gli procurarono più né noie né fastidi. Esse non lo fuggivano più, ma attendevano serenamente l'istante il cui il mago avrebbe preso la loro carne e la loro pelle."

Poi Gurdjieff ci afferma che questo racconto illustra perfettamente la situazione degli uomini. Lui ci spiega che la potenza dell'immaginazione, della fantasia, usurpa il posto di una funzione reale. Allorché l'uomo sogna in luogo di agire, allorché i suoi sogni prendono il posto della realtà. Così, l'uomo si mantiene nel suo stato attuale.
Se gli uomini potessero veramente rendersi conto della loro reale situazione, se potessero comprendere tutto l'orrore, sarebbero incapaci di rimanere tali quali sono, anche per un solo secondo. Comincerebbero subito a cercare una via d'uscita, e la troverebbero molto rapidamente, perché vi è una via d'uscita; ma gli uomini non riescono a vederla, per la semplice ragione che sono ipnotizzati.

Una vita pensando al futuro o al passato, tranne al presente, alla realtà oggettiva. Come dicono i Cassiopaeans:
La vita è religione. La esperienze di vita riflettono come l'individuo interagisce con Dio. Quelli che sono addormentati sono quelli di scarsa fede in termini di interazione con la creazione. Alcuni pensano che il mondo esista per essere dominato o ignorato o messo da parte. Per questi individui, il mondo cesserà. Diventeranno esattamente quello che hanno dato alla vita. Diventeranno meramente un sogno nel 'passato'. Le persone che prestano attenzione alla realtà oggettiva in ogni direzione, diventeranno la realtà del 'Futuro'.

mercoledì, aprile 20, 2005

L’assassinio di Nicola Calipari

In questa bella giornata di pioggia e temperatura invernale qui a Milano, ho deciso di riprendere le mie lezioni di matematica:
L’assassinio di Nicola Calipari

Di Ely Spephens

Nei giorni scorsi è stato pubblicato quanto segue: “E’ stato riferito che i soldati USA, coinvolti nella sparatoria contro un agente e una giornalista italiani il mese scorso a Bagdad, sono stati prosciolti da ogni accusa di avere trasgredito alle regole.
La vettura si trovava a circa 120 metri dal posto di controllo quando i soldati hanno acceso i fari per farla fermare. Poi, quando la macchina si trovava a 82 metri di distanza, hanno sparato dei colpi di avvertimento, infine, a 59 metri hanno fatto ricorso al fuoco di arresto. Calipari è rimasto ucciso e la Sgrena ferita.”

Sgrena ha riferito alla CBS che la vettura andava a 48 km/h. Una vettura che marcia a 48 km/h percorre 13 metri al secondo. Così, secondo la versione dei militari, i colpi di avvertimento sarebbero stati sparati dopo 2,7 secondi dall’accensione delle luci, e quelli di arresto dopo 2,3 secondi. Se la versione USA corrisponde al vero, e quindi la macchina stava andando veramente a “alta velocità”, mettiamo generosamente 72 km/h, cioè 20 metri al secondo, allora i tempi si ridurrebbero a 1,8 secondi fra l’accensione delle luci e gli spari di avvertimento e a 1,6 secondi fra l’avvertimento e gli spari fatali.

Adesso bisogna tenere conto delle variabili, per esempio i tempi di reazione fra una percezione di pericolo e la sua contromisura, diciamo 1,5 secondi, cioè il tempo necessario per percepire il segnale di avvertimento e premere il pedale del freno. Questo significa che, secondo la versione dei militari, i colpi furono sparati meno di 0,3 secondi dopo che il veicolo aveva cominciato a rallentare, ammesso che l’autista fosse stato molto attento e avesse capito subito che le luci di avvertimento erano un segnale di arresto.

Però 0,3 secondi sono una misura sopra valutata, perché chi ha sparato, a sua volta, ha bisogno di un tempo di reazione fra il cercare di capire se la macchina stava rallentando oppure no e prendere le adeguate contromisure. Così risulta che si è premuto il grilletto prima ancora che fosse possibile capire se la macchina stava rallentando oppure no. In conclusione, ammesso che i colpi di avvertimento avessero avuto un significato, in ogni caso i colpi mortali di arresto sono stati sparati prima ancora che l’ avvertimento avesse potuto avere un qualche effetto.

Su questa base i militari USA si sono “autoassolti” da ogni accusa.

Fonte: http://www.counterpunch.org/
18/04/2005

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da Vichi

domenica, aprile 17, 2005

Io, chi sono?

Estratto da "Vedute sul mondo reale" (G.I. Gurdjieff)
Esci una sera sotto un vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Guarda la Via Lattea. In quell'infinità, la Terra si dissolve, sparisce e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare? Ti attende un viaggio lungo e difficile e non sai se ti potrai riposare. Non dimenticarti di concentrare tutta la tua attenzione su ciò che ti sta immediatamente intorno. Non occuparti di mete lontane, se non vuoi cadere nel precipizio. Però non dimenticare il tuo scopo. Ricordatene continuamente e mantieni vivo il desiderio di raggiungerlo, per non perdere la direzione giusta. E una volta partito, stai attento; ciò che hai oltrepassato, resta indietro e non si ripresenterà più: ciò che non osservi sul momento, non lo osserverai mai più. Non essre troppo curioso, e non perdere tempo con ciò che attira la tua attenzione ma non ne vale la pena. Il tempo è prezioso, e non deve essere sprecato per cose che non sono direttamente in relazione con la tua meta. Ricordati dove sei e perché sei lì. Non avere troppa cura di te, e rammenta che nessuno sforzo viene mai fatto invano. E adesso puoi metterti in cammino.

giovedì, aprile 14, 2005

Catturati centinaia di agenti del Mossad...e altre notizie

link
SdT
Flashback!

traduzione di Comedonchisciottedi Mike Rivero
da whatreallyhappened.com

"kee betachbulot ta'ase lecha milchama" ("Per mezzo dell'inganno faremo la guerra")

"La prova che lega questi israeliani all'11 settembre è coperta da segreto. Non posso dirvi quale prova è stata acquisita. E' un'informazione classificata." (un funzionario dell'FBI a Carl Cameron di FOX news)

"Si comportano come io mi comporterei se fossi un terrorista" (Ron Hatchett, ex analista del Dipartimento della Difesa, a Canale 11 di Houston)

" La notizia diverrà pubblica quando si apriranno gli archivi, ma questo avverrà tra almeno 20-30 anni" (Senatore Bob Graham)

Gli israeliani danzanti di fronte al crollo del WTC l’11/9.

Si è detto dei 5 israeliani (agenti del Mossad) che festeggiavano il crollo del WTC, e che furono arrestati e posti in confinamento per settimane dopo che furono scoperti all'interno di un furgone bianco: erano sospettati di compiere un attentato al Ponte George Washington.

Le Compagnie di Trasloco

Abbiamo inoltre scritto riguardo le Compagnie di Trasloco israeliane (Urban Moving Systems) di Dominick Suter che improvvisamente il 14 settembre 2001 abbandonò in fretta gli USA per volare in Israele.

Ma ci furono ancora più israeliani le cui azioni risultano molto sospette e ancora più sospetto risulta il modo in cui vengono rilasciati.

Nell’ottobre 2001, altri tre “traslocatori” israeliani furono fermati a Plymouth, a causa del loro comportamento sospetto. Queste persone erano state viste scaricare mobili vicino ad un cassonetto della spazzatura di un ristorante. Quando il proprietario del locale si avvicinò all’autista, questi, un uomo di aspetto “medio-orientale, più tardi identificato come Moshe Elmakias, si dette alla fuga.

Il titolare del ristorante annotò l’iscrizione sul furgone (= Moving Systems Incorporated) e chiamò la polizia. Quando la polizia individuò il furgone, altri due israeliani - Ayelet Reisler e Ron Katar - iniziarono a comportarsi stranamente. Gli israeliani furono trattenuti e la registrazione video in loro possesso analizzata alla stazione di polizia. Il video mostrava un filmato di Chicago con immagini particolareggiate delle Sears Tower.

La polizia allertò rapidamente l’FBI e si scoprì che gli israeliani avevano falsificato i libretti di viaggio e i moduli di lavoro. Non furono neppure capaci di fornire il nome e il telefono del cliente per cui asserivano di lavorare. Questi israeliani stavano svolgendo qualche lavoro sporco e si può essere sicuri che questo non aveva niente a che fare con il trasporto di mobili. E queste spie israeliane potrebbe anche aver manifestato uno oscuro senso di humor. Il nome della loro ditta di traslochi potrebbe contenere la parola MOSSAD nel suo interno: MOving SyStems IncorporAteD…….MOSSAD.

Il complotto contro il Parlamento messicano

Il 10 ottobre 2001, la CNN in un breve comunicato parlò di un complotto terroristico teso a compiere un attentato contro il Parlamento messicano. E promise di fornire ulteriori dettagli ai lettori, ma non ne parlò più. Invece questa storia comparve in evidenza sulle prime pagine dei principali giornali messicani e fu anche postata sul principale sito del Dipartimento di Giustizia messicano.

I due sospetti terroristi furono catturati nella Camera dei Deputati messicana. Erano in possesso di un’arma di alta potenza, nove bombe a mano e esplosivo plastico del tipo C4 (ottimo per demolire edifici). Entro pochi giorni, la notizia scomparve dai quotidiani e gli israeliani furono con tranquillità rilasciati e rimpatriati. I due sospetti terroristi erano Salvador Gerson Sunke and Sar ben Zui.

Proviamo ad indovinare la loro provenienza?

Sunke era un ebreo messicano e Zui un colonnello delle forze speciali israeliane (MOSSAD). Il racconto di El Diario de Mexico rivelò che i terroristi sionisti avevano passaporti falsi pakistani. E il motivo probabile di questa particolare operazione terroristica era quello di coinvolgere il Messico, ricco di petrolio, nella “guerra al terrorismo” (che meglio sarebbe dire “guerra contro i nemici di Israele”).

Il Messico non è una potenza militare ma il trauma psicologico di un attacco “arabo” avrebbe sicuramente indotto il Messico a fornire, a basso prezzo, il petrolio al suo protettore “americano”.

Con il petrolio messicano a buon mercato che sarebbe affluito in America, gli USA avrebbe affrontato meglio la rottura delle relazioni con i paesi arabi ricchi di petrolio e con l’Arabia Saudita in particolare. Ecco perché gli organizzatori scelsero le identità di 15 sauditi per l’operazione dell’11 settembre. Molti messicani manifestarono il loro shock al rilascio dei due israeliani. Ma questo non è sorprendente se si considera che il Segretario messicano per le Relazioni con l’Estero è un sionista di nome Jorge Gutman. I tentacoli sionisti arrivano anche in Messico. La Voz de Aztlan , in una sua eccellente inchiesta, affermava: “La Voz de Aztlan ha saputo che l’Ambasciata israeliana ha usato la mano pesante per ottenere il rilascio dei due. Incontri di alto livello sono avvenuti tra Jorge Gutman, il Generale Macedo de la Concha e un inviato di Ariel, giunto a Città del Messico per questo scopo”.

Gli israeliani con le cartine degli impianti nucleari americani.

Nel novembre 2001, 6 israeliani sospetti furono fermati in uno stato americano non-specificato. Essi erano in possesso di taglierini, di piante di oleodotti e di impianti nucleari. La polizia locale chiamata dagli addetti dell’ufficio di immigrazione rilasciò gli uomini senza chiamare l’FBI. Il Jerusalem Post, il Miami Herald, e il Times of London, tutti riferirono questa storia e tutti riportarono la rabbia dell’FBI quando venne a sapere della liberazione di quelle persone in possesso delle mappe degli impianti nucleari.

I terroristi ebraici che volevano colpire una moschea in California.

Nel dicembre 2001, il Los Angeles Times pubblicò che due terroristi ebrei erano stati arrestati dall’FBI per aver progettato un attentato contro Darrell Issa, parlamentare di origine araba, e contro una moschea in California. Irv Rubin e Earl Kruger della Jewish Defense League (JDL) furono accusati di cospirazione per aver progettato di distruggere un edificio per mezzo di esplosivi. Questa storia scomparve rapidamente dai mass media.

Gli israeliani con il furgone che odorava di esplosivo.

Nel maggio 2002, ancora un furgone di traslochi fu fermato in Oak Harbor, Washington, vicino alla Whidbey Island Naval Air Station. Fox News riferì che il furgone venne fermato per eccesso di velocità subito dopo la mezzanotte. Gli occupanti riferirono alla polizia che stavano effettuando un trasloco, ma poiché era notte i poliziotti non credettero alla storia. Un cane addestrato per la ricerca di esplosivi segnalò la loro presenza nel furgone, si trattava di esplosivo plastico TNT e RDX. Sia Fox News che Ha'aretz riferirono che i due occupanti erano israeliani.

Palestinesi travestiti da agenti di al Qaeda per ordine di Sharon.


Nel dicembre 2002, Ariel Sharon rese la sbalorditiva dichiarazione che agenti di Al-Qaeda si trovavano operativi all'interno di Israele. Ma quando le autorità palestinesi catturarono i sospetti segnalati, questi si rivelarono essere palestinesi che impersonavano agenti di Al-qaeda per il Mossad!

Dal giornale australiano Sydney Morning Herald:

“Le forze di sicurezza palestinesi hanno arrestato un gruppo di palestinesi che collaboravano con Israele e che si consideravano operativi della rete terroristica internazionale di Osama bin Laden… Gli arresti sono avvenuti due giorni dopo che il Primo Ministro israeliano, Ariel Sharon, aveva dichiarato che militanti di al-Qaeda erano operativa a Gaza e nel Libano. Questa dichiarazione risultava molto sorprendente se si considera che la striscia di Gaza è virtualmente sigillata dalle forze militari israeliane. Il leader israeliano aveva inoltre affermato che membri del gruppo terroristico stavano operando con la milizia sciita Hizbollah in Libano”

Quante spie israeliane sono state arrestate dal 2000 al 2001
Secondo FOX news, dagli ultimi mesi del 2000 a tutto il 2001, sarebbero state arrestate 200 spie israeliane. E' il più grande gruppo di spie mai scoperto negli Stati Uniti.

Il Washington Post ha anche scritto che alcuni di loro sono stati arrestati durante le indagini per l'11 settembre. Carl Cameron di FOX News Channel ha svolto un eccellente programma televisivo d'inchiesta, che venne sospeso, anzi FOX news andò ancora avanti nella censura fino a togliere la trascrizione della serie dal suo sito web. Al suo posto venne scritto un rabbrividente messaggio orwelliano che diceva: "Questa storia non è più presente". Fortunatamente per la verità storica, le pagine di FOX news sono state copiate e sono ora disponibili su molti siti internet.

La serie della FOX ed altre fonti giornalistiche avevano asserito che molti di questi israeliani erano veterani dell'esercito con esperienza in esplosivi e tecniche elettroniche. Molti di loro furono sottoposti alla macchina della verità.

Agenti dell'FBI avevano affermato che alcune delle loro indagini erano state compromesse nel passato in quanto specialisti esperti israeliani davano oculati avvertimenti alle spie per sfuggire alle indagini. Fu scoperto che compagnie israeliane quali la Comverse e la Amdocs avevano la capacità di pizzicare i telefoni americani. Agenti dell'FBI dissero a FOX che gli israeliani avevano avanzate conoscenze sugli attacchi dell'11 settembre (che potrebbe spiegare perché nessun israeliano morì al WTC).

Inoltre un funzionario americano aveva informato FOX che alcuni dei detenuti avevano legami con l'11 settembre; il funzionario rifiutò di rispondere riguardo il tipo di legame. Ciò che esattamente il funzionario disse a Cameron era:
"La prova che lega questi israeliani all'11 settembre è coperta da segreto. Non posso dirti quale prova è stata acquisita. E' un'informazione classificata."

L’esercito degli "studenti d’arte"


Inoltre c'era quel piccolo esercito di "studenti d'arte" israeliani che furono arrestati mentre cercavano di infilarsi in luoghi non ammessi di edifici federali americani. Alcuni di questi sospetti "studenti d'arte" furono visti aggirarsi intorno alla case di funzionari federali.

Ron Hatchett, un ex analista del Dipartimento della Difesa, disse a Canale 11 di Houston che egli riteneva gli "studenti d'arte" un assembramento di spie per futuri attacchi.
Ecco un passo della trasmissione del 1 ottobre 2001 di Anna Werner:

"Gli edifici federali a Houston e in altre città sono sorvegliati da gruppi stranieri? Questo è quanto alcuni esperti si stanno chiedendo dopo che funzionari della sicurezza federale hanno descritto per il nostro Canale un curioso modo di comportarsi di un gruppo di persone che hanno dichiarato di essere studenti d'arte israeliani."

"Hatchett afferma che loro si comportano come lui si comporterebbe se fosse un terrorista: 'Noi avremmo bisogno di sapere se ci sono telecamere di sorveglianza in quel particolare edificio, quali sono le sue entrate, quante guardie ci sono, quando effettuano una pausa nel lavoro'. E questo – dice Hatchett - non rientra nelle attività di venditori di oggetti d'arte"

"Ex analista del Dipartimento della Difesa, Hatchett crede che si tratti di gruppi di spie che organizzano futuri attacchi. 'Qualche organizzazione, che pensa ad una eventuale futura ritorsione contro gli Stati Uniti potrebbe cercare potenziali bersagli vulnerabili"
E un'altra fonte ha rivelato l'esistenza di un altro memoriale federale nel quale si troverebbe scritto che tali azioni sono condotte non solo a Houston e Dallas, ma anche a New York, Florida, e in altri sei stati, e infine anche ai siti sensibili del Dipartimento della Difesa come il 36.

Dice Hatchett: "Un sito è apparso incredibile….36? Esatto."

Una memoria federale afferma che questi "studenti d'arte" potrebbero aver avuto legami con un "gruppo terroristico islamico". Molto probabilmente essi erano il "gruppo terroristico islamico"! Pensiamo alla bomba all'Hotel King David nel 1946 e a come i terroristi arabi risultarono essere terroristi Irgun. Pensiamo ai terroristi sionisti catturati con passaporti arabi in Messico.

Ricordiamoci del motto ufficiale del Mossad - "kee betachbulot ta'ase lecha milchama" ("Per mezzo dell'inganno faremo la guerra"). Possiamo allora parlare di operazioni sotto falsa bandiera?

In un successivo rapporto alcuni giorni dopo, Canale 11 rivelava che anche Dallas era sorvegliata:

"Abbiamo detto come gli studenti d'arte abbiano cercato di intrufolarsi nei siti sensibili o per lo meno di tenerli sotto osservazione. Alcuni avevano ipotizzato che tale comportamento potesse sottintendere futuri attentati. Bene, ora fonti federali non escludono che tutto questo possa ricollegarsi all'attentato dell'11 settembre, e questo a causa di quanto è avvenuto in un'altra città del Texas.

A Dallas, i cosiddetti "studenti d'arte" si interessarono all'inizio dell'anno agli edifici dell'FBI, della Drug Enforcement Administration e della Earle Cabell Federal building, dove le guardie scovarono uno studente che osservava attentamente le stanze con una piantina dell'edificio tra le mani. La polizia di Dallas si mosse e arrestò 15 persone a marzo. Tredici asserirono di essere israeliane e due colombiane. Ma secondo le fonti, i loro passaporti risultarono falsi. E un'altra fonte federale ha affermato che alcuni degli arrestati erano in possesso di una lista di funzionari federali e dell'indirizzo delle loro abitazioni. Tutti e 15 gli israeliani vennero rimpatriati."

Assolutamente inconcepibile! Perchè questi israeliani esperti in esplosivi, mascherati da studenti, viaggiavano all'interno delle stanze degli edifici federali? Perché veterani dell'esercito israeliano, armati di esplosivo e detonatori, si trovavano nelle stanze del Congresso Messicano? Perché i "traslocatori" israeliani furono catturati in furgoni contenenti residui di esplosivo?

Potrebbero alcuni di questi dubbi personaggi aver visitato le stanze del World Trade Center prima dell'11 settembre? Perché "60 minutes", "Nightline", "20/20", e il resto dei media sionisti non hanno offerto alla storia degli studenti d'arte o dei traslocatori israeliani neppure 1/10.000esimo dello zelo che hanno messo nel dare la caccia alla Chiesa cattolica per un occasionale prete pedofilo? ( come se noi non avessimo mai sentito parlare di casi documentati di rabbini pedofili!) o 1/100.000esimo dello zelo che giornalmente mettono su notizie che riguardano individui musulmani?

Qualcosa odora di bruciato!

Uno si sarebbe immaginato che questi misteri intriganti avrebbero avuto un grande richiamo e audience televisiva, specialmente alla luce del fatto che l'Oklahoma Federal building fu fatto esplodere nel 1995 dal già giustiziato Timothy McVeigh (uomo morto non racconta storie) e un "John Doe # 2" di "aspetto medio-orientale", che non fu mai rintracciato o cercato nonostante i numerosi testimoni oculari e nonostante una accurata descrizione nel Bollettino dell'FBI.

Dei principali network americani, solo FOX fece un timido tentativo di investigare questi avvenimenti ma venne rapidamente messa in silenzio dalla pressione sionista. Questo silenzio, da solo, è prova di attività criminale! Prima che il suo eccellente lavoro venisse messo sotto silenzio, Carl Cameron della FOX riportò questo sorprendente informazione:
"Investigatori della DEA, INS, e FBI hanno tutti detto a FOX News che indagare o perfino suggerire un'azione spionistica israeliana rappresentano un suicidio per la carriera".

Abbiamo inteso bene? Se un investigatore federale si prova solo a suggerire l'esistenza di una azione spionistica israeliana, ha commesso "suicidio della propria carriera"!

E se un giornalista come Cameron si prova a portare alla luce questo scandalo, gli viene detto di chiudere la bocca. E se insiste, può essere perfino chiamato antisemita – un etichetta che per molti rappresenta l'addio alla carriera.

Questo significa che la mafia sionista può fare quello che vuole, dove vuole e come vuole – compreso l'orchestrare, il finanziare, l'eseguire e il nascondere la vera storia dei fatti nel Medio Oriente, nel massacro dell'11 settembre e nell'istigazione della "Guerra al terrorismo" (o guerra ai nemici di Israele).

Ora vi ricordate l'avvertimento del Mossad circa i 200 "terroristi di Al-Qaeda che stavano preparando importanti attentati negli USA? Al momento in cui abbiamo scritto questo, ci troviamo ad un anno dall'inizio della più grande investigazione nella storia degli Stati Uniti, e nessuno di questi 200 "terroristi" è stato ancora scoperto.

Ma 200 spie israeliane sì che furono scoperte, fra loro personale militare, esperti di elettronica, di spionaggio telefonico e di esplosivi, di quelli con le caratteristiche di poter demolire un grattacielo. La logica e il senso comune condurrebbe alla conclusione che i "200 terrorisrti di al-Qaeda" erano in realtà 200 terroristi sionisti mandati per far accusare gli arabi degli attentati e portare gli Stati Uniti in guerra.

L'11 dicembre 2002, il senatore Bob Graham (democratico della Florida), un membro del Comitato per i servizi del Senato, apparve come ospite su PBS Newshour insieme a Gwen Ifill. Graham sorprese Ifill esprimendo la sua opinione che un governo straniero o governi stranieri avessero finanziato e sostenuto i dirottatori. Ecco la parte del dialogo:

IFILL: "Lei sta suggerendo che c'è uno stato sponsor dietro l'11 settembre?"

GRAHAM: "Io credo che vi sia sufficiente dimostrazione che almeno qualcuno dei terroristi errano assistiti, non solo finanziariamente, da un governo straniero e che non siamo stati capaci di svolgere il nostro dovere nell'indagare e nel trovare le prove che questo non era vero, mentre stiamo cercando altre ragioni per spiegarci come mai i terroristi furono così abili nel muoversi negli Stati Uniti".

IFILL: "Lei pensa che si saprà mai quali paesi erano coinvolti?"

Ora ascoltiamo attentamente la risposta di Graham….

GRAHAM: "La notizia diverrà pubblica quando si apriranno gli archivi, ma questo avverrà tra almeno 20-30 anni. E invece noi avremmo bisogno di avere queste informazioni adesso, perché il popolo americano è ora che si trova sotto questa minaccia"

Cioè il senatore Graham sta suggerendo che i servizi segreti americani sanno quale governo straniero ha aiutato i terroristi, mentre il governo si degnerà di dircelo tra 30 anni!

Dato l'attuale stato di isteria anti-musulmana e di guerra all'Islam promossa dai media e dal governo, logica vorrebbe che se il paese dietro gli attacchi dell'11 settembre fosse un paese arabo, la notizia del suo coinvolgimento sarebbe stata resa nota immediatamente! Anzi avremmo visto la prova detta e ridetta notte e giorno sui media, e l'avremmo udita in una non-stop da tutti i guerrafondai del Presidente e da quelli presenti nel Senato e nel Congresso, strutture americane occupate da Israele. Questa da sola è la prova che nessun governo arabo era coinvolto nell'11 settembre.

Non può essere un governo arabo. Quale interesse avrebbe un governo arabo a sponsorizzare "Al-qaeda", una organizzazione dedicata a rovesciare quelli che lei vede come governi arabi corrotti e appoggiati dall'America? Quale governo arabo avrebbe incentivato un attacco contro gli USA, suoi principali partner negli affari petroliferi? Quale governo arabo sarebbe così suicida da attaccare una superpotenza militare come gli Stati Uniti? Allora chi, se un governo arabo non è stato, è lo sponsor principale dell'11 settembre? Ritorniamo indietro, ritorniamo a FOX news, quando cita un funzionario dell'FBI e prestiamo la massima attenzione allo specifico linguaggio usato:

"La prova che lega questi israeliani all'11 settembre è classificata. Io non posso dire la prova ottenuta. E' un'informazione classificata"

Affinchè la prova del "legame tra questi israeliani e l'11 settembre" diventi classificata, essa deve in primo luogo esistere! E inoltre, se classificata, deve essere anche stata molto seria. Solo le notizie importanti e sostanziate meritano di essere classificate!
Può essere possible che il buon senatore Graham non conosca quale o quali paesi siano coinvolti. Graham potrebbe essere sotto la delusione che è un governo arabo. O forse egli è un patriota disgustato che cerca di colpire sottilmente Israele, senza però commettere attualmente un "suicidio di carriera", così come è capitato nel passato a molti politici anti-sionisti.

La storia un giorno rivelerà la verità, come ha fatto per Pearl Harbor. Il dubbio è che allora nessuno si preoccuperà più dell'11 settembre e di questa falsa "guerra al terrorismo". L'attenzione degli americani non raggiunge 30 anni. Essa ha una durata più vicina ai 20-30 minuti, circa la lunghezza di uno spot pubblicitario alla Dan Rather, Peter Jennings, o Tom Brokaw, se non addirittura meno.

Sdt: ci siamo anche noi tra quelli "poco attenti". Israele ha, mooolto probabilmente, avuto a che vedere con l'operazione 11 settembre. Ma statene pur certi, il Mossad, o quella branca estrema al suo interno che ha contribuito ad accendere qualche miccia, avrebbe fatto ben poco senza la supervisione di qualche altro deviato servizio segreto americano.

mercoledì, aprile 13, 2005

11 settembre 2001 ed Israele

Forse sarebbe il caso di ricordare il ruolo di Israele in quell'epoca:

-140 agenti Mossad (servizio segreto di Israele) e/o i loro complici conducevano un’operazione “espia” che era stata disegnata per “penetrare il governo”.

-2 compagnie di Israele che controllano la rete telefonica e la tecnologia wiretapping degli Stati Uniti, sono sospettose di passare informazione sensitiva ad Israele.

-L’11/09 cinque veterani dell’esercito israeliano furono arrestati dall’FBI dopo che alcuni osservatori li avevano visti ballare e festeggiare mentre prendevano foto del disastro del World Trade Center. Quando le foto furono sviluppate, esse dimostrarono che gli israeliani “danzanti” stavano ridendo di fronte al massacro di New York. In aggiunta ad altri comportamenti oltraggiosi e altamente sospetti, i cinque erano in possesso di taglierini, passaporti europei e 4700 $ in contanti nascosti in una calza...Servizi segreti: Mossad e le compagnie di trasloco: Menti del terrorismo globale?

-Una compagnia Israeliana era la responsabile della sicurezza e il controllo dei passeggeri all’aeroporto di Logan dove entrambi gli aerei del World Trade Center partirono.

-Avvertimenti inviati dalla Odigo, compagnia di messaggi istantanea, confermano oltre ogni dubbio che le compagnie legate ad Israele erano state allertate per quanto sarebbe successo (Odigo aveva ricevuto con 2 ore di anticipo avvertimenti sul colpo alla prima torre e quest’avvertenza era stata originata da Israele).

-Secondo l’ex-agente del Mossad, Victor Ostrovsky, il Mossad ha una storia segreta di promuovere gruppi radicali islamici per i suoi scopi.

Chi si beneficia della politica attuale in Medio Oriente? In nome della democrazia e la guerra contro il terrorismo... Amen.

domenica, aprile 10, 2005

Viaggio a Ixtlan

Estratto da Viaggio a Ixtlan
"Tu ti prendi troppo sul serio" disse lentamente. "Ti ritieni decisamente troppo importante. Devi cambiare! Ti senti così dannatamente importante che pensi di essere giustificato a irritarti per qualsiasi sciocchezza. Ti senti così dannatamente importante che puoi permetterti di andartene se le cose non vanno nel verso giusto. Suppongo che pensi di dimostrare che hai carattere. Non ha senso. Tu sei debole, e presuntuoso!"
Cercai di inscenare una protesta, ma non cambiò idea. Mi feci notare che nel corso della mia vita non avevo mai portato a termine nulla proprio a causa della sproporzionata importanza che attribuivo a me stesso...
La presunzione è un'altra cosa di cui ti devi liberare, proprio come della tua storia personale" disse in tono teatrale...
Finchè penserai di essre la cosa più importante del mondo, non riuscirai ad apprezzare davvero il mondo che ti circonda. Sei come un cavallo con il paraocchi, tutto ciò che vedi è te stesso distinto da qualsiasi altra cosa."

sabato, aprile 09, 2005

Il mito dell'età dell'oro

"nel frattempo, il mondo in cui esistiamo ha altri obiettivi. Ma passerà via, bruciato dal fuoco delle relative calde passioni: e dalle restanti ceneri nascerà un nuovo mondo, pieno di speranza, con la luce della mattina nei suoi occhi."
Bertrand Russell

Esisterà la speranza di un nuovo mondo come il mito dell'età dell'oro, un paradiso primordiale dove il tempo non aveva significato?