martedì, marzo 29, 2005
domenica, marzo 27, 2005
Tocca alla Siria
Sarà possibile che anche questa volta il Mossad ha che vedere con l'autobomba a Beirut? Dobbiamo ricordare che la CIA ed il Mossad lanciano il piano "anti-Siria" in Medio Oriente...

Sembra che sia un’autobomba un po' raffinata, questi terroristi si hanno potere!

Autobomba a Beirut
Una forte esplosione a Beirut è avvenuta nel quartiere orientale di a Sin el-Sil, sobborgo a maggioranza cristiana. Si è trattato di un'autobomba. Lo ha detto un funzionario della polizia libanese. Nell'esplosione sono morti due immigrati indiani. Altre otto persone, di cui non è nota la nazionalità, sono rimase ferite. Lo ha detto la televisione citando l'Agenzia di stampa nazionale libanese.Alcuni edifici dell’area sono rimasti avvolti dalle fiamme. Un testimone ha raccontato di aver visto i resti contorti di un’automobile ad alcuni metri da un cratere di più di un metro di diametro, di fronte a un edificio in fiamme. Altri incendi sono divampati in altri edifici limitrofi.
Sul luogo sono arrivate ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco, e decine di persone sono impegnate a spegnere le fiamme. Si tratta del terzo attentato registrato a Beirut nell’ultima settimana. Il 19 marzo un ordigno è esploso in un quartiere nella parte nord della capitale, ferendo undici persone. Mercoledì tre persone sono morte per l’esplosione di una bomba in un centro commerciale di Kaslik, area turistica e commerciale a 20 chilometri da Beirut.
ACCUSE ALLA SIRIA - Walid Jumblatt, leader druso dell'opposizione, ha accusato i servizi segreti di Libano e Siria per quello che ha definito «un atto pianificato di terrorismo» in dichiarazioni alla Tv satellitare del Golfo Al Jazira.
Sembra che sia un’autobomba un po' raffinata, questi terroristi si hanno potere!
sabato, marzo 26, 2005
L'importanza del sé
Come diceva Don Juan a Carlos Castaneda, l'importanza del sé è il peggiore nemico dell'uomo. Lo indebolisce il sentirsi offeso dagli atti e dai misfatti dei suoi simili. L'importanza del sé richiede che si passi gran parte della vita sentendosi offesi da qualcosa o qualcuno.
Inoltre, gli sciamani hanno smascherato l'importanza del sé e hanno scoperto che non è altro che autocommiserazione sotto altre vesti. Da pensarci su.
Le azioni del guerriero hanno uno scopo recondito che nulla ha a che fare con il suo guadagno personale. L'uomo comune agisce solo nella speranza di un ritorno; il guerriero agisce nel nome dello spirito.
Inoltre, gli sciamani hanno smascherato l'importanza del sé e hanno scoperto che non è altro che autocommiserazione sotto altre vesti. Da pensarci su.
giovedì, marzo 24, 2005
lunedì, marzo 21, 2005
Un uomo straordinario
Ho finito di leggere “Incontri con uomini straordinari” di Georges I. Gurdjieff per concludere che era proprio lui il più straordinario di tutti. A continuazione alcuni estratti:
“So soltanto che in questo momento tutto è vuoto in me, e che questo vuoto potrebbe non esserci se io non fossi in balìa di quel nemico interiore, come tu l’hai chiamato, e se avessi consacrato il mio tempo non a soddisfare la mia curiosità per tutto ciò che succede al di fuori di me, ma a lottare contro di essa. […]
“Forse non è troppo tardi. Se tu senti con tutto il tuo essere che in te tutto è realmente vuoto, ti consiglio di provare ancora una volta. […]
“Prima di questo incontro ero un uomo completamente assorbito dai propri interessi e dai propri piaceri personali, come pure dagli interessi e dai piaceri dei propri figli. Ero sempre rivolto, col pensiero, a cercare di soddisfare il meglio possibile i miei bisogni e i loro.
“Posso dire che fino a quel momento tutto il mio essere era dominato dall’egoismo e tutte le mie emozioni e manifestazioni provenivano dalla mia vanità.
“Il mio incontro con padre Giovanni ha fatto giustizia di tutto questo e da allora, a poco a poco, in me è apparso qualcosa che ha portato tutto me stesso alla convinzione assoluta che al di fuori delle agitazioni della vita esiste qualcos’altro che dovrebbe essere lo scopo e l’ideale di ogni uomo più o meno capace di pensare – e che questo altro soltanto può rendere l’uomo veramente felice e offrirgli dei valori reali, invece di quei ‘beni’ illusori che, nella vita comune, gli vengono prodigati sempre e dovunque” […]
Per sei anni, per essere in grado di preparare il materiale destinato alle tre serie di libri che avevo intenzione di scrivere, ho dovuto, sempre in ogni luogo, in ogni condizione e in ogni circostanza, ricordarmi di me stesso, e ricordarmi del compito che mi ero prefisso – compito col cui adempimento volevo ancora giustificare lo scopo e il significato della mia vita. Ho dovuto mantenermi senza cedimenti, attraverso i sentimenti più vari, a un livello di attività interiore di un’intensità estrema, per non identificarmi con nulla. Con un atteggiamento spietato verso me stesso, ho dovuto oppormi a ogni cambiamento nello svolgersi automatico delle associazioni mentali ed emozionali, corrispondente ai temi dei pensieri che mi ero prefisso per quel periodo. [...]
domenica, marzo 20, 2005
Veronika decide morire
Per tanti anni “Veronika decide morire” fu il mio libro preferito. Anche si adesso non la penso più come Paulo Coelho in tante cose, c’è ancora qualcosa che mi obbliga a ricordarlo oggi… “la consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere”.
Veronika decide morire.
[…] Per qualche istante, il dottor Igor fu turbato da un altro pensiero: prima o poi, Veronika si sarebbe resa conto di non essere gravemente ammalata di cuore. Di certo, si sarebbe rivolta a uno specialista, e questi le avrebbe detto che, nel suo organismo, tutto era perfettamente normale. […]
Ma come considerare i lunghi anni che magari lei avrebbe dovuto vivere con la paura di una morte imminente?
Il dottor Igor rifletté lungamente e, alla fine, si giustificò: niente di grave. La giovane avrebbe considerato ogni giorno un miracolo: in effetti, tenendo conto delle rilevanti probabilità che ci accadano cose inattese in ogni secondo della nostra fragile esistenza, è proprio così.[…]
Veronika decide morire.
lunedì, marzo 14, 2005
Un dialogo "immaginario"
I soldati americani non avrebbero mai intenzionalmente sprecato ottime munizioni su un mucchio di vili mangiaspaghetti
comeDonChisciotte
(intervista immaginaria con il Presidente USA, tratta dal sito di satira politica whitehouse.org) intervista con il presidente George W. Bush
Domanda - Signor Presidente, gli Stati Uniti hanno in agenda delle scuse formali nei confronti dell'Italia, riguardo il recente incidente avvenuto al posto di blocco in Iraq?
Risposta - Voglio credere che Stati Uniti e Italia siano davvero buoni amici. E noi apprezziamo tale amicizia. Dopotutto, Italia e Inghilterra sono gli unici della Vecchia Europa che non ho fatto scappare da quando sono Presidente. Quindi è naturale che vogliamo conservare questa amicizia, anche se l'Italia nella Coalizione non serve a una mazza.
D - Ma le scuse sono in arrivo?
R - "Scuse"? Che roba sarebbe? (fa' l'occhiolino - risate) Guarda, lo so che questi Italianesi sono turbati. Sono gente molto volubile. Lo saresti anche tu, se fossi circondato da gente con l'alito che puzza disgustosamente d'aglio e dovessi vivere in un paese incapace di costruire auto sportive nemmeno lontanamente sexy come la Camaro. Ma ti dirò una cosa: basta che fai di sì con la testa e sorridi a quello che stanno piagnucolando, e gli Italiuzzi vanno subito a cuccia. Non appena bevono uno o sei bicchieri di quel loro orrendo vino. (risate)
D - Come risponde alle affermazioni della giornalista Giuliana Sgrena, secondo le quali la loro auto non stava affatto accelerando, e che i soldati americani hanno volutamente fatto fuoco contro di loro, suggerendo in pratica che si sia trattato di un agguato?
R - Be', prima di tutto vorrei sottolineare il fatto che "accelerare" è un concetto appartenente solo a società fondate sul rispetto della legge. Quindi mi scuserai se esito a discuterne il significato con qualcuno di un paese la cui intera popolazione appartiene alla Mafia. Ora, per la questione se le forze statunitensi abbiano intenzionalmente fatto fuoco sugli Itagliolini, questo è semplicemente assurdo. I nostri ragazzi sono addestrati a usare la forza SOLO quando hanno motivo di ritenere che la loro vita sia in pericolo. E se c'è qualcosa che ti insegnano sotto il militare, è che nella storia moderna nessuno ha mai avuto motivo di temere un Itagliastro. Voglio dire, che avrebbero potuto fargli? Soffocarli con la puzza? (ridacchia, agita la mano davanti al naso) E alla fine, è una questione di credibilità. A chi puoi credere? A un COMBATTENTE PER LA LIBERTA' americano al cento per cento, o a una pazza vecchia pollastra che viene da un paese che ha la forma degli stivali da dominatrix di Condi?
D - La sua stretta amicizia col Primo Ministro Berlusconi è stata incrinata da questo incidente?
R - Mi piace pensare di avere un buon rapporto con Silvio, o, come mi piace chiamarlo, Benito Murdoch. E' un piccoletto davvero ubbediente. Qualcuno dice che Blair è il mio barboncino, ma ti assicuro, non regge il confronto con Berlusconi. Voglio dire, quel piccolo brillantina-spaghetti non è mai sazio di leccarmi il cannolo. No, non credo che il nostro rapporto ne soffrirà. Almeno lo spero. Perché è il nostro contatto per l'acquisto di quelle estrose coperture Itagliazze di plastica trasparente, ottime per coprire i mobili.
D - L' Italia ha pagato un riscatto per la liberazione di Giuliana Sgrena?
R - Dovresti chiederlo a loro. Ma spero proprio di no. Sarebbe davvero filippinesco da parte loro.
D - C'è qualcosa che vorrebbe dire al popolo italiano?
R - Sì, vorrei che tutti gli Italionzi sapessero che l'America è davvero molto molto dispiaciuta per quello che è successo. Per la precisione, siamo dispiaciuti del casino che avete piantato. Sappiamo che siete sconvolti. Siete sconvolti che il vostro uomo, che ci stava sgattaiolando dietro le spalle, sia stato ammazzato. Sconvolti che il vostro impero, già così vasto, si sia ristretto in una patetica pozzanghera di olio rifritto, con al centro il Vaticano. E soprattutto sconvolti perché la pizza di Pizza Hut è migliore della vostra.
A voi Itagliazzi dico: fatevela passare. O no. Non ce ne frega niente. Noi non abbiamo bisogno di nessuno. Perché siamo l'America, il Numero Uno. Quindi mangiate la minestra o saltate dalla finestra. E forse, dico forse, stavolta non vi bombardiamo.
Grazie, e che Dio vi benedica.
Fonte:www.whitehouse.org
Link: http://whitehouse.org/news/2005/030705.asp
7.03.05
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DOMENICO D'AMICO
Nota del traduttore: il personaggio di Bush nel testo originale usa tutta una serie di epiteti razzisti nati negli Stati Uniti in seguito alla massiccia immigrazione di italiani (chiamati dago, wop, greaser), e storpia la parola italian ogni volta che la pronuncia (italianos, italianeses, italianosaureses ecc.). E' uno dei marchi di fabbrica del sito, che mette in bocca a Bush termini nazionali ed etnici grottescamente deformati, in una sorta di cialtronesco finneganiano, presentandolo come un simbolo di ridicolo sciovinismo e abbietta insipienza. Ho omesso un paio di riferimenti troppo specifici, mantenendo quello allo stigmatizzato ritiro delle truppe "filippinesche" (filopennesian)
sabato, marzo 12, 2005
giovedì, marzo 10, 2005
Di nuovo a casa
Sono tornata in Italia dopo quasi una settimana. Non ho trovato a nessuno facendo commenti sul caso di Calipari o della Sgrena. Sembra piuttosto come se non ci fosse accaduto niente. Forse perché mi trovo con tutta la gente sbagliata…
domenica, marzo 06, 2005
La Sgrena: Forse ero l'obiettivo dei colpi
Magari la Sgrena ne sa qualcosa che non conviene agli Americani.
Occhio che le caratteristiche dell'autopsia ci suggerisce che non si tratta di nessun "incidente". Forse Calipari sapeva qualcosa della vera identita dei rapitori.
Giuliana Sgrena non esclude di essere stata in prima persona l'obiettivo della sparatoria avvenuta dopo la sua liberazione e che è costata la vita al funzionario del Sismi Nicola Calipari. «È noto a tutti - ha spiegato durante un'intervista a SkyTg24 - che gli americani non vogliono trattative per la liberazione degli ostaggi, per cui - ha aggiunto - non vedo perchè dovrei escludere di essere stata io il loro obiettivo. link
Occhio che le caratteristiche dell'autopsia ci suggerisce che non si tratta di nessun "incidente". Forse Calipari sapeva qualcosa della vera identita dei rapitori.
AUTOPSIA - L'agente è morto sul colpo, ucciso da un solo proiettile. È questo l'esito dell'autopsia che si è svolta all'Istituto di medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma. I medici legali avrebbero accertato che Calipari sarebbe deceduto istantaneamente a causa di un solo colpo d'arma da fuoco che lo ha raggiunto alla testa, nella regione parieto-occipitale che poi è uscito poco sopra l'orecchio sinistro. «Un colpo da destra a sinistra, lievemente dall'alto in basso», ha spiegato il dottor Giancarlo Umani Ronchi. «Un solo colpo alla testa, che è stato mortale - ha aggiunto il direttore dell' istituto, Paolo Arbarello - è stata una morte istantanea, che per pochissimi centimetri poteva essere risparmiata. Nicola Calipari è morto sul colpo. link
martedì, marzo 01, 2005
Esiste Al-Qaeda?
Comentario interesante su segni del tempo:
Al Qaeda una bufala?
E' una teoria.
Come è una teoria quella della Cia stessa, che accusa la famigerata rete terroristica di Al-Qaeda di spargere il terrore nel mondo, con particolare enfasi dall'11 Settembre in poi.
Stiamo parlando della stessa Cia che venne poi riconosciuta colpevole di aver fornito false informazioni sulle armi di distruzioni di massa (WMD) irachene, no? Quindi è lecito dubitare su un punto caldo come questo, vero?
Dal 9-11 in poi ci sono stati rifilati tanti nomi, in tempi da record, (anche se nessuno riuscì a muovere un dito per fermare gli aerei dirottati quel dì, e di tempo ce n'era) e niente prove concrete, tutte segretate dai servizi segreti. Al tempo non c'era stata ancora nessuna rivendicazione da parte di Bin-Laden, ma si agì lo stesso, preventivamente. Le facce dei 19 terroristi sfilavano già sugli schermi a pochi giorni dall'attentato, avevano già scoperto tutto. Quattro aerei dirottati e nessuno aveva sospettato niente. Uno straccione nefritico teneva in mano il mondo da una caverna in Afganistan, attenzione Mondo, forse c'è un Hitler nascosto in una cantinetta ammuffita in un sobborgo di un quartiere popolare!
Scattò l'orange alert, e l'Homeland Security sparse una terribile fobia sospetto-di-tutto-e-di-tutti, per tutti gli US.
E' quindi più che lecito farsi domande e formulare teorie, visto che di fatti ce ne sono pochi sul tavolo, visto che siamo in molti ad essere stanchi di bere mezze verità e menzogne, e poi risvegliarci anni dopo, quando lo storico di turno decide di farci sapere le cose come realmente si svolsero (...al tempo non si poteva dire niente, era tutto segreto! E poi le masse credono sempre a tutto, così brave...) : E se quella di Al-Qaeda fosse una balla come quella sulle WMD, ma essendo la patata troppo bollente ormai si sia deciso di continuare con la messinscena, pena la caduta di tante di quelle teste da farci dimenticare persino...
Insomma, memori del passato, meglio iniziare a fare domande subito, e data la vastità del problema, penso proprio che ne valga la pena.
SCHEDA STORICA DI AL-QUEDA
Per quale motivo bin Laden abbia fondato questa organizzazione, rivoltandosi contro il paese che lo aveva appena aiutato e per il quale lavorava [Gli USA. NdR], non è dato sapere con certezza. Lui non lo ha mai spiegato ufficialmente, e dobbiamo quindi affidarci alle ipotesi generiche, avanzate dai media, che farebbero risalire questa sua scelta a certe sue frasi contro la presenza americana sul suolo saudita. Ma a differenza, ad esempio, di Arafat, che fondò Al Fatah rendendo noto al mondo l'intento di scacciare gli israeliani dalla Palestina, Al-Queda sarebbe nata in sordina, e vi sarebbe rimasta per sempre: ad oggi infatti non ha mai agito ufficialmente, non ha mai emesso un solo proclama, non ha mai rivendicato in maniera diretta un solo attentato, e bin Laden ha sempre parlato senza mai nominarla direttamente.
Se non sapessimo che esiste grazie alla CIA, non lo sapremmo probabilmente del tutto.
leggi




