lunedì, febbraio 28, 2005
Nell’animazione flash sull’ attacco al Pentagono se riesce ad osservare alcune differenze tra le diverse testimonianze e le dichiarazioni del governo degli Stati Uniti. Sembrerebbe che nessuno ci possa spiegare come un boeing 757 fa solo un buco di circa 4 metri di largo traverso pareti di concreto rinforzate, dopo essere stato disintegrato all’impatto con l’edificio esterno, lasciando a mala pena alcuni resti. Se il governo degli Stati Uniti dice la “verità”, perché non ci fanno vedere l’evidenza di tale affermazione? Perché esistono tante discrepanze tra le diverse testimonianze e la dichiarazione “ufficiale” del governo degli Stati Uniti? Più informazione qui: Comments on the Pentagon Strike
sabato, febbraio 26, 2005
Il Codice Da Vinci
Nonostante “Il Codice Da Vinci” sia una novella, il suo autore Dan Brown ci suggerisce nel suo sito ufficiale che la pagina "informazioni storiche" è precisa. Anche se non sono d’accordo con lui in quanto riguarda alla validità del Prieuré di Sion, vorrei in ogni modo questionare piuttosto la validità delle sue interpretazioni. Nella pagina "informazioni storiche" Dan Brown ci dice che le sue descrizioni delle opere d’arte sono precise, purtroppo questo non è valido per le sue interpretazioni, soprattutto in quanto riguarda Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, situato nella chiesa Santa Maria delle Grazie a Milano. Per un’interpretazione del Cenacolo, clicca su La Vera Identità di Fulcanelli ed il Codice Da Vinci.

Il cenacolo

Il cenacolo
venerdì, febbraio 25, 2005
La verità sull’11 settembre, parte 2
Alcuni cercano di farci vedere la verità degli eventi del 11 settembre girando la nostra attenzione sul discorso del petrolio ed Arabia Saudita (ad esempio Michael Moore, Ruppert e Hopsicker). C’è solo un “piccolo” problema con questo discorso perché lascia del tutto fuori il ruolo di Israele, che come possiamo vedere non è per niente da sottostimare. Allora vediamo alcuni esempi:
-140 agenti Mossad (servizio segreto di Israele) e/o i loro complici conducevano un’operazione “espia” che era stata disegnata per “penetrare il governo”.
-2 compagnie di Israele che controllano la rete telefonica e la tecnologia wiretapping degli Stati Uniti, sono sospettose di passare informazione sensitiva ad Israele.
-L’11/09 cinque veterani dell’esercito israeliano furono arrestati dall’FBI dopo che alcuni osservatori li avevano visti ballare e festeggiare mentre prendevano foto del disastro del World Trade Center. Quando le foto furono sviluppate, esse dimostrarono che gli israeliani “danzanti” stavano ridendo di fronte al massacro di New York. In aggiunta ad altri comportamenti oltraggiosi e altamente sospetti, i cinque erano in possesso di taglierini, passaporti europei e 4700 $ in contanti nascosti in una calza...Servizi segreti: Mossad e le compagnie di trasloco: Menti del terrorismo globale?
-Una compagnia Israeliana era la responsabile della sicurezza e il controllo dei passeggeri all’aeroporto di Logan dove entrambi gli aerei del World Trade Center partirono.
-Avvertimenti inviati dalla Odigo, compagnia di messaggi istantanea, confermano oltre ogni dubbio che le compagnie legate ad Israele erano state allertate per quanto sarebbe successo (Odigo aveva ricevuto con 2 ore di anticipo avvertimenti sul colpo alla prima torre e quest’avvertenza era stata originata da Israele).
-Secondo l’ex-agente del Mossad, Victor Ostrovsky, il Mossad ha una storia segreta di promuovere gruppi radicali islamici per i suoi scopi.
Più informazione qui: Co-Opting the 9-11 Truth Movement
-140 agenti Mossad (servizio segreto di Israele) e/o i loro complici conducevano un’operazione “espia” che era stata disegnata per “penetrare il governo”.
-2 compagnie di Israele che controllano la rete telefonica e la tecnologia wiretapping degli Stati Uniti, sono sospettose di passare informazione sensitiva ad Israele.
-L’11/09 cinque veterani dell’esercito israeliano furono arrestati dall’FBI dopo che alcuni osservatori li avevano visti ballare e festeggiare mentre prendevano foto del disastro del World Trade Center. Quando le foto furono sviluppate, esse dimostrarono che gli israeliani “danzanti” stavano ridendo di fronte al massacro di New York. In aggiunta ad altri comportamenti oltraggiosi e altamente sospetti, i cinque erano in possesso di taglierini, passaporti europei e 4700 $ in contanti nascosti in una calza...Servizi segreti: Mossad e le compagnie di trasloco: Menti del terrorismo globale?
-Una compagnia Israeliana era la responsabile della sicurezza e il controllo dei passeggeri all’aeroporto di Logan dove entrambi gli aerei del World Trade Center partirono.
-Avvertimenti inviati dalla Odigo, compagnia di messaggi istantanea, confermano oltre ogni dubbio che le compagnie legate ad Israele erano state allertate per quanto sarebbe successo (Odigo aveva ricevuto con 2 ore di anticipo avvertimenti sul colpo alla prima torre e quest’avvertenza era stata originata da Israele).
-Secondo l’ex-agente del Mossad, Victor Ostrovsky, il Mossad ha una storia segreta di promuovere gruppi radicali islamici per i suoi scopi.
Più informazione qui: Co-Opting the 9-11 Truth Movement
giovedì, febbraio 24, 2005
G. I. Gurdjieff
Ho voluto dedicare questo blog a Gurdjieff, uno dei miei autori preferiti. Jeanne de Salzmann scrive:
E vediamo cosa ci dice Gurdjieff:
Allora, con più ragione: "Conosci te stesso". Tra le sue parole straordinarie abbiamo:
L’opera di Gurdjieff è multiforme. Ma qualunque sia la forma in cui si esprime la sua parola è sempre un richiamo.
Egli chiama perché soffre del caos interiore nel quale viviamo.
Egli chiama affinché apriamo gli occhi.
Egli ci chiede perché esistiamo, che cosa vogliamo, a quali forze obbediamo. Egli ci chiede soprattutto se comprendiamo ciò che siamo.
Egli vuole farci rimettere tutto in questione.
E vediamo cosa ci dice Gurdjieff:
“Esistono menti che si interrogano, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare l’essenza delle cose e dei fenomeni, e di penetrare in loro stesse. Se un uomo ragiona e pensa bene, non ha importanza quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso, ed incominciare dalla soluzione del problema di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo attorno a lui.” G. I. Gurdjieff
Allora, con più ragione: "Conosci te stesso". Tra le sue parole straordinarie abbiamo:
L’amore cosciente risveglia l’amore cosciente.
L’amore emozionale evoca l’opposto.
L’amore fisico dipende dal tipo e dalla polarità.
La fede cosciente è libertà.
La fede emozionale è schiavitù.
La fede meccanica è stupidità.
La speranza incrollabile è forza.
La speranza piena di dubbi è vigliaccheria.
La speranza piena di paura è debolezza.
Georges I. Gurdjieff, Vedute sul mondo reale.
mercoledì, febbraio 23, 2005
Gli articoli di Giuliana Sgrena
Giuliana Sgrena giornalista del Il Manifesto è stata rapita a Baghdad il 4 Febbraio da uomini armati.
Basta dare un’occhiata agli articoli della Sgrena per capire che quelli che si beneficiano di più del suo rapimento sono i promotori della guerra. Bush e Berlusconi se hanno incontrato in questi giorni...un indizio? Forse questi gruppi di fondamentalismo sono una facciata di qualcos’altro.
Basta dare un’occhiata agli articoli della Sgrena per capire che quelli che si beneficiano di più del suo rapimento sono i promotori della guerra. Bush e Berlusconi se hanno incontrato in questi giorni...un indizio? Forse questi gruppi di fondamentalismo sono una facciata di qualcos’altro.
lunedì, febbraio 21, 2005
La verità sull’11 settembre
Ho trovato quest’articolo piuttosto interessante dove si discute l’impossibilità che le torri gemelli se abbiano abbattute come l’hanno fatto. Tecnicamente non ci sta, e basta! Se ricordiamo ciò che è successo a Madrid questo mese, quando un edificio è stato in fiamme per ore di ore senza mai cadere, ci facciamo una piccola idea di tutte le discrepanze su quell’infame giorno...
Come confronto, l’articolo ci fa vedere come in Venezuela nell’ottobre 2004 e più recentemente in Spagna nel febbraio 2005, le costruzioni erano di qualità inferiore con rispetto al WTC e bruciarono a temperature più alte e più a lungo delle Torri Gemelle ( e del WTC 7) E RIMASERO IN PIEDI.

Spagna 2005
L'INCENDIO AL WTC: DOV'E' L'INFERNO ?
Il direttore di laboratorio di un’azienda nel South Bend è stato licenziato per aver tentato di sollevare dubbi sull'indagine federale in merito a cio’ che ha causato il crollo delle torri gemelle del World Trade Center l'11 settembre 2001. Kevin R. Ryan è stato cacciato martedì dal suo lavoro all’Environmental Health Laboratories Inc., una filiale della Underwriters Laboratories Inc., il gigante dei test di sicurezza sui prodotti per i consumatori. Ryan ha scritto che le relazioni preliminari dell'istituto suggeriscono che i supporti del WTC probabilmente sono stati esposti ad una temperatura non più alta di 500 gradi – pari solo a metà della temperatura necessaria per forgiare l'acciaio (1100 gradi). Questa è inoltre molto più bassa, ha scritto, dei 3.000 gradi che invece sono stati necessari per fondere barre di acciaio prive di protezione ignifuga.
"Questa storia non aggiunge molto di nuovo ," ha scritto Ryan nella sua E-mail a Frank Gayle, capo delegato della divisione di metallurgia dell'istituto, che sta svolgendo un ruolo importante nelle indagini dell'agenzia federale. "Se l'acciaio di quelle costruzioni si e’ammorbito o si e’ fuso, sono sicuro che possiamo essere tutti d’accordo che questo non era certamente dovuto al fuoco generato dal carburante dei reattori degli aerei, e tanto meno alle fiamme di breve durata che si sono propagate nelle torri." [Salt Bend Tribune]
La spiegazione fornita per il crollo delle Twin Towers è che i solai a livello dell'impatto del velivolo cedettero per l’inferno generato dal combustibile dell’aereo che trasformò i pavimenti in una fornace con una temperatura di 800ºC o oltre, capace di sciogliere l'alluminio ( che fonde a circa 660 gradi ), il cemento e le lastre di vetro. […]
Come confronto, l’articolo ci fa vedere come in Venezuela nell’ottobre 2004 e più recentemente in Spagna nel febbraio 2005, le costruzioni erano di qualità inferiore con rispetto al WTC e bruciarono a temperature più alte e più a lungo delle Torri Gemelle ( e del WTC 7) E RIMASERO IN PIEDI.

Spagna 2005
mercoledì, febbraio 16, 2005
Assassinato l’ex premier libanese Rafik Hariri, chi se beneficia?
La risposta è ovvia, si beneficia Israele. Un presunto gruppo islamico finora sconosciuto ha rivendicato l'attentato e sarebbe “Gruppo della vittoria e della Jihad nel Paese di Al-Sham”. Queste sono le tipiche operazioni dei Servizi Segreti Israeliani (i falsi del Mossad). Ci vuole un gruppo ben organizzato come il Mossad per un’esplosione come quella che ha ucciso l’ex premier libanese. Avete un’idea delle implicazioni di questo assassinato? Che conveniente è incolpare la Siria, adesso gli Stati Uniti ed Israele hanno trovato la perfetta occasione per la loro “guerra santa”. Clicca qui su Signs of the Times per capire meglio le implicazioni di questo assassinato:
Autobomba a Beirut, l'ex premier tra le vittime
BEIRUT - Sono da poco passate le 13, ora locale (le 12 italiane), quando una violenta esplosione scuote il centro di Beirut facendo levare colonne di fumo nero sulla capitale libanese. Il bersaglio, colpito, è importante: l’ex premier e potente uomo politico libanese, Rafik Hariri, perde la vita. […]
L'EX PREMIER NEL MIRINO - Si è trattato di un’esplosione particolarmente violenta, provocata da un’autobomba, con almeno 300 kg di esplosivo fatta detonare al passaggio del corteo di vetture che accompagnava l’ex premier, in una zona molto frequentata, quella del grandi alberghi vicino al lungomare. […] L’esplosione ha lasciato un cratere di diversi metri.
[…]
TENSIONE MEDIORIENTALE- L'ex primo ministro, al centro della vita politica in Libano dalla fine della guerra civile nel 1990, si era dimesso lo scorso ottobre dopo lo scontro con il presidente Emile Lahoud, il principale alleato di Damasco in Libano, dove sono stanziate circa 16 mila soldati siriani. Ma nelle ultime settimane Hariri si era unito agli appelli dell'opposizione che chiede alla Siria di ritirarsi. Questo grave attentato giunge in un momento di rinnovata tensione nel Paese mediorientale: mancano solo due mesi alle nuove elezioni legislative, la comunità internazionale preme per il ritiro delle truppe siriane, mentre gli Stati Uniti accusano Damasco di fiancheggiare il terrorismo.
[…]
ACCUSE A GOVERNO E SIRIA - L'opposizione libanese ha accusato il governo e la Siria di essere responsabili della morte di Hariri. Ad una conferenza stampa a Beirut, l'opposizione ha chiesto anche il ritiro immediato delle truppe siriane presenti in Libano. Walid Eido, capo della fazione di Hariri, ha messo in guardia il governo dal partecipare ai funerali dell'ex primo ministro. L'opposizione ha annunciato che respinge i tre giorni di lutto proclamati dal governo. In città, nei quartieri dove abita la famiglia di Hariri, continuano le manifestazioni contro la Siria e a sostegno del leader defunto.
martedì, febbraio 15, 2005
Film di terrore

Madonna, ma quanto siamo messi male...

Gulf Wars, Episodio II
L'attacco clone, con la partecipazione straordinaria di Osama Bin Laden come "minaccia fantasma"... Idea originale di George Bush senior et al, prodotto per distrarvi dalla recessione economica. Realizzato dall'industria militare americana in associazione con l'industria delle armi e del petrolio USA. Diretto dal desiderio di conquistare il mondo.
A parte di "scherzi"… Bush ha un’agenda e piano piano, vediamo che le minacce ad Iran e Siria se insinuano. Sembrerebbe che siamo nella vigilia di una crisi economica globale.
sabato, febbraio 12, 2005
George Bush e Adolf Hitler

Bush dice di consultare Dio e pensa che il suo dovere sia quello di dare una visione biblica del mondo (della fine del mondo?). Programmazione mentale o qualcosa più macabra, una cosa è sicura…il paragone tra Bush e Hitler é corretto.
Chi fermerà questo psicopatico?
giovedì, febbraio 10, 2005
HAARP
HAARP è Programma di Ricerca Attiva ad Alta frequenza Aurale (The High Frequency Active Auroral Research Program) ed è un progetto di Enti Governativi degli Stati Uniti. Nella rivista Nature del mese di febbraio troviamo un articolo interessante e ci dice che in data 10 Marzo 2004 il HAARP ha fatto un esperimento nella sua località in Alaska utilizzando un trasmissore disegnato per trasmettere potenti segnali di radio nel cielo, e quest’esperimento ha avuto come effetto secondario emissioni di luci artificiali.
Non mi ricordo di nessuna notizia in data 11 Marzo 2004 su luci strane nel territorio di Alaska, l’unica cosa che mi viene in mente è l’attacco terrorista a Madrid. Ci sono anche state eventi strani in quell’epoca. Sarà possibile che il HAARP sia qualcosa di più? Alcuni pensano che questo progetto è il responsabile del Misterio di Caronia.
Laura Knight-Jadczyk ha fatto un articolo su questo e le sue osservazioni sono significative per tutti noi (clicca qui per più informazione)
Non mi ricordo di nessuna notizia in data 11 Marzo 2004 su luci strane nel territorio di Alaska, l’unica cosa che mi viene in mente è l’attacco terrorista a Madrid. Ci sono anche state eventi strani in quell’epoca. Sarà possibile che il HAARP sia qualcosa di più? Alcuni pensano che questo progetto è il responsabile del Misterio di Caronia.
Laura Knight-Jadczyk ha fatto un articolo su questo e le sue osservazioni sono significative per tutti noi (clicca qui per più informazione)
martedì, febbraio 08, 2005
La sesta estinzione e come salvare il mondo
I biologi non hanno più molti dubbi sul fatto che la Terra sia di fronte a una montante scomparsa di specie che minaccia di fare concorrenza alle cinque grandi estinzioni di massa del passato geologico. I più importanti avvicendamenti biotici a livello globale sono stati tutti provocati da eventi fisici estranei alle normali interferenze climatiche e fisiche a cui le specie - e interi ecosistemi - sono sottoposte e a cui sopravvivono. Il più famoso di questi eventi è forse il più recente: quello di fine Cretaceo, che 65 milioni di anni fa spazzò via quanto restava dei dinosauri. Nell'ultima decina d'anni si è giunti a alla conclusione unanime che questo evento sia stato determinato da una collisione fra la Terra e un oggetto extraterrestre del genere di una cometa. Oltre alla sesta estinzione ci sono altri indagini da considerare che hanno che vedere con la fine di questo “ciclo”(clicca qui per più informazione).
Con rispetto questo ciclo se ha detto:
Come salvare il mondo? Forse è già troppo tardi per questo mondo, o c’è ancora speranza? Qualche tempo fa ho trovato queste parole:
È possibile? Questo concetto di realtà oggettiva, di essere e non essere potrebbe essere la nostra salvezza. A quanto sembra, la persona che crede bugie, l’illusione, le sta dicendo alla vita, all’universo oggettivo, che non ci vuole esistere. Laura Knight-Jadczyk ci spiega (traduzione di IT Cassiopaea):
C'è ancora speranza, ma tutto dipende da te.
Con rispetto questo ciclo se ha detto:
I disastri si avvolgono in cicli all'interno del ciclo umano dell'esperienza [...] I cicli umani rispecchiano i cicli catastrofici. La Terra trae beneficio sotto forma di una pulizia periodica. E' tempo di prestare attenzione ai segni. Stanno aumentando. Possono persino essere 'sentiti' da voi come da altri, se prestate attenzione.
Come salvare il mondo? Forse è già troppo tardi per questo mondo, o c’è ancora speranza? Qualche tempo fa ho trovato queste parole:
La vita è religione. La esperienze di vita riflettono come l'individuo interagisce con Dio. Quelli che sono addormentati sono quelli di scarsa fede in termini di interazione con la creazione. Alcuni pensano che il mondo esista per essere dominato o ignorato o messo da parte. Per questi individui, il mondo cesserà. Diventeranno esattamente quello che hanno dato alla vita. Diventeranno meramente un sogno nel 'passato'. Le persone che prestano attenzione alla realtà oggettiva in ogni direzione, diventeranno la realtà del 'Futuro'.
È possibile? Questo concetto di realtà oggettiva, di essere e non essere potrebbe essere la nostra salvezza. A quanto sembra, la persona che crede bugie, l’illusione, le sta dicendo alla vita, all’universo oggettivo, che non ci vuole esistere. Laura Knight-Jadczyk ci spiega (traduzione di IT Cassiopaea):
Il grande Sufi Shaykh Ibn Al-'Arabi spiega che "l'imperfezione" esiste nella creazione perché "se non ci fosse nessuna imperfezione, la perfezione dell'esistenza sarebbe imperfetta". Dal punto di vista di essere puro, non ci sono nient'altro che le cose buone.
Ma il Potenziale Infinito dell'ESSERE include - per la definizione della parola "infinito" - il potenziale di Non Essere. E così, il Potenziale Infinito - Il TUTTO - "si divide" nei centri di pensiero di Creation/BEing e nei centri di pensiero di Entropy/Non-being. Può dirsi che il potenziale infinito è fondamentalmente binario - sopra o fuori - essere o non essere. Quella è la prima "divisione."
Poiché il non-essere assoluto è un paradosso impossibile nei confronti della sorgente del Potenziale Infinito dell'ESSERE, la metà della coscienza dell' Infinito Potenziale che costituisce le IDEE di non-essere - per ogni idea manifestata, c'è un'idea corrispondente per quell'oggetto della creazione che implica un non manifestarsi - "cade addormentato" per mancanza di un termine migliore. La relativa "auto osservazione" è predicata sulla coscienza che può soltanto "imitare" la morte. Una coscienza che imita la morte "cade", e si transforma in Materia Primordiale [...]
È stata rappresentata per i millenni nel simbolo del yin-yang, che, anche sulla metà nera che rappresenta "la coscienza addormentata che è materia," potete vedere un piccolo puntino bianco "di essere" che rappresenta che il non-esistente in assoluto non è possibile. C'è soltanto una non-esistenza "relativa". [...]
Al nostro livello di realtà, la comprensione che "niente è reale", come è stato promulgato dai guru e dagli insegnanti attraverso la storia, è inutile come dire "la gravità non è reale". Tali considerazioni sono utili soltanto per espandere la nostra percezione. Non sono utili per applicazioni pratiche, poiché le energie della creazione apparentemente transducono passando attraverso parecchi "livelli" prima che si incontrino a metà, per modo da dire, nella nostra realtà.
La vita organica esiste al "crocevia" di innumerevoli idee o centri di pensiero di essere e non-essere. Come tali, hanno la capacità transdurre le energie "verso l'alto" o "verso il basso" a seconda dei "direttori di energia di coscienza" di quell'unità. [...]
Contro l'opposizione di quelle forze che cercano "di bloccare" l'energia della coscienza e di indurla "al sonno di non-essere," che è gravitazionale in certo senso, le energie della ricerca di coscienza "informano" la materia via il risveglio dell'autoconsapevolezza di quelle unità organiche su terra che sono capaci di resistenza alla gravità di non-essere. Come "unità transducing auto-informate," l'umano ha il potenziale per il senso andante - verso intensificato essendo, o verso non-being intensificato. [...]
Il dio genera il buono e il malvagio, il brutto ed il bello, il diritto ed il ricurvo, morale ed immorale. Fra questi tratti risiedono i molteplici pericoli della via del cercatore di Verità.
Molto "insegnanti" moderni e "guru" ci dicono che "poiché c'è soltanto Un Essere che permea tutte le cose, tutto quello che dobbiamo fare è vedere ogni cosa soltanto come luce [divina]", e questo transmuterà le tenebre, e così noi potremo "generare la nostra personale realtà di luce".
Una tale asserzione ignora il fatto che la dichiarazione "Dio è Uno" descrive una realtà che sta ad un livello più elevato rispetto a quello in cui il nostro proprio "essere mescolato" si manifesta. L'uomo che assume di poter diventare come Dio a questo livello, ignora, solamente pensandolo, il fatto dell'Essere vs. Non-essere, che si delinea dal "Dio è Uno" ad un livello di esistenza che è chiaramente di parecchi livelli sopra il nostro. La Malvagità è REALE dal punto di vista del suo livello relativo e lo scopo dell'uomo è quello di attraversare il labirinto cosmico senza essere defilato dalla Malvagità intrinseca in esso. Questo è alla radice del libero arbitrio.
L'uomo affronta un predicamento REALE quanto egli stesso: è costretto a scegliere - utilizzare la sua conoscenza applicandola - fra il percorso diritto che conduce all'Essere, ed gli intricati percorsi che conducono al Non-Essere.
Gli esseri umani sono tenuti a discernere fra il buono e il cattivo - direttori di energia di coscienza - in ogni fase della loro esistenza in questa realtà. Poiché, infatti, devono capire che Dio è coscienza e materia. Il Dio è buono ed il dio è malvagio. La creazione presuppone tutte le differenti proprietà dei molti "Nomi di Dio". Il Cosmo è Portatore di Vita e di Massacri, Perdono e Vendetta, Esaltazione ed Umiliazione, Consiglio ed Inganno. Tentare di assumere il punto di vista di Dio e "mescolare tutto" su questo livello di esistenza, risulta soltanto nel RIMANERE a questo livello. Di conseguenza, gli esseri umani devono separare sempre il punto di vista di Dio dal loro proprio punto di vista e dal fatto che tutta la creazione presuppone i Nomi e le Caratteristiche divine.
Quindi, il primo Ordine Divino è Essere! E questo include istantaneamente Essere e Non-essere. Di conseguenza, la seconda legge è "seguite l'Essere o il Non-essere secondo la vostra scelta e la vostra natura intrinseca". Tutta la creazione è un risultato dell'ordine di generazione. Così, a tale riguardo, non c'è Malvagità alcuna. Ma il secondo, legge normativa determina a quale "Faccia di Dio" uno verrà allineato: Vita o Morte. [Ancient Science]
Sicuro, nel grande schema finale delle cose, tutto ritorna sempre alla sorgente. La differenza è che quelli con un Essere di natura Creativa non gradiscono l'idea di Entropia e si riservano il diritto di fare una scelta.
È più facile resistere alla malvagità all'inizio che alla fine.
Ed è così facile giustificare se stessi dal non aver resistito, dicendo : "Oh, ma in fondo è solamente un film! Possiamo andare tutti a casa alla fine sapendo che ognuno ha fatto bene le sua parte..."
C'è più di un piccolo sostegno scientifico alle suddette idee che la coscienza - la radice dell'esistenza e dell'Essere - ha due stati fondamentali: acceso, o spento. In un'analisi finale, sembra che la metafora, dell'umanità e delle relative "coscienze superiori" collettive, come un film e un pubblico, potrebbe antropomorfizzare le forze creative ed entropiche dell'universo per lo scopo di "auto-calmarsi." I pali, sembra, è mólto più alto e più reale.
Questo ci porta al problema della soggettività contro l'oggettività. Nelle settimane recenti, sono stata interrogata da molta gente che era desiderosa di sapere in CHE MODO la "Conoscenza protegge". La mia risposta era troppo lunga per riprodurre qui, ma ho detto in parte:
Come i C. hanno detto, e questo trova eco nelle tradizioni più antiche: "Non è importante dove siete, ma CHI siete e COSA VEDETE è quello che conta". Questo "chi" e "cosa vedete" sono abbastanza problematici come soggetti di ricerca, e sono concetti il cui significato è stato articolato soltanto negli ultimi tre anni. Discuto dettagliamente entrambi i termini nelle mie conferenze sull'Alchimia. Date uno sguardo qui alle pagine dei nostri Workshop e guardate giù nella parte inferiore per le foto delle passate conferenze di questa estate.
Noterete che fra le varie fotografie ce ne sono svariate di Patrick Riviere, l'unico allievo di Eugene Canseliet, che a sua volta era l'unico allievo conosciuto, ed amanuense del leggendario Fulcanelli. Se avete letto ilmio libro Ancient Science, quindi capirete i collegamenti fra la cosiddetta "ascensione", 4a densità, alchimia e la cosiddetta "ricerca del santo graal".
Dobbiamo considerare il presente stato dell'universo come l'effetto del suo passato e la causa del suo futuro. Si consideri un'intelligenza in grado, ad ogni istante, avere una conoscenza di tutte le forze che controllano la natura insieme agli stati momentanei di tutte le entità di cui la natura stessa è costituita. Se questa intelligenza fosse abbastanza potente da inviare tutti questi dati da analizzare, potrebbe abbracciare in una singola formula i movimenti di più grandi corpi nell'universo e quelle dei più piccoli atomi; per questa, niente sarebbe sconosciuto; il futuro ed il passato sarebbero ugualmente presenti ai suoi occhi. [Pierre Laplace]
Di sicuro, converrete con me che un'intelligenza come quella descritta da Laplace sarebbe "simile a Dio". E converrete anche, che nessuno di noi esseri umani può essere capace di sopportare una tale "visione". Tuttavia, la verità sembra essere che questo sia un indizio significativo per risolvere tutti i problemi della nostra vita: la conoscenza che porta alla consapevolezza.
Qui inserirò un indizio importante: Mentre il cervello interagisce con l'ambiente, i circuiti sinaptici si combinano a formare le mappe sinaptiche del mondo percepito dai sensi. Queste mapppe descrivono quei piccoli segmenti del mondo - la forma, il colore, il movimento - e queste mappe sono sparse per tutto il cervello. Man mano che la rete sinaptica del cervello si evolve, partendo dalla nascita - o persino prima - le informazioni vengono processate simultaneamente.
Basandoci sulle nostre mappe sinaptiche del mondo, noi siamo in grado di avere una visione più o meno oggettiva della realtà.
La fisica classica asserice che il futuro è già esistente, come il presente ed il passato. Tutto quello che accadrà è già accaduto. Ma per un motivo ancora sconosciuto le nostre menti possono soltanto sperimentare il futuro un pezzo alla volta, che chiamiamo presente.
La fisica quantistica dice che non potremo mai predire il futuro con assoluta certezza. Il futuro ancora non esiste in uno stato singolo e definito. L'incertezza quantistica non ci toglie però tutta la conoscenza del futuro. Ci dà gli strumenti per fare previsioni, ma soltanto in termini di probabilità.
Bohr ed altri fisici di frontiera della Scuola di Copenhaghen dicono che la realtà oggettiva è un concetto ambiguo a livello quantistico. Nella fisica, la nostra conoscenza arriva soltanto quando misuriamo realmente qualcosa, e le modalità in cui decidiamo di realizzare la misurazione interessata influenzeranno i risultati che si andranno ad ottenere.
Formulare la stessa domanda in modo differente può dare risposte apparentemente contradittorie, ma nessun esperimento in se ci fornirà mai informazioni contradittorie. Alcuni esperimenti mostreranno gli elettroni come onde ed altri ce li mostreranno come particelle. In nessun esperimento gli elettroni si mai mostrati simultaneamente come onda e particella. Bohr la chiamava complementarità.
La meccanica quantistica lascia l'osservatore incerto circa l'attuale natura della realtà. Cosa sono in realtà, onde o particelle? Noi non lo sappiamo e nessun esperimento ce lo dirà. La rilevazione di uno dei due attributi esclude automaticamente la conoscenza dell'altro.
C'è una somiglianza notevole fra vita e pensiero. Poichè ci sono molte più forme di vita potenziali di quelle che il pianeta può contenere, ci sono molte più potenziali idee di quanto le nostre menti possano verosimilmente assorbire e ricordarsi.
Mentre la selezione naturale evolutiva può generare il cambiamento scegliendo tra le molteplici forme potenziali di vita, allo stesso modo il pensiero potrebbe essere in grado di generare un cambiamento evolutivo, scegliendo fra i molti pensieri potenziali disponibili.
La matricedel meccanismo evolutivo si trova nella funzione d'onda dell'universo. L'osservatore guida la selezione da un numero infinito di disposizioni potenziali che l'universo può assumere di momento in momento.
L'universo include molteplici stati futuri possibili o potenzialità, rappresentate dalla funzione d'onda. La funzione d'onda collassa costantemente nel presente mentre i molteplici stati possibili si trasformano in un singolo stato via via che il presente si dispiega e le possibilità diventano attualità.
Molti individui hanno deciso che questa Incertezza Quantistica ha il significato di permetterci di "creare la nostra realtà" partendo da quello in cui crediamo, o che dipende su dove e cosa noi focalizziamo la nostra attenzione. Questa è un'idea molto popolare fra le più disparate tipologie New Age, ed è attualmente il fondamento della maggior parte delle religioni, al di fuori del fatto che lo realizzino o no.
C'è ancora speranza, ma tutto dipende da te.
domenica, febbraio 06, 2005
Segni del Tempo
Segni del Tempo o solo un altro pazzo con idee imperialiste quando si tratta di diffondere la libertà nel mondo?
Il caso è che abbiamo un nuovo regime nazista nel mondo rappresentato da Bush e la sua gang, un vero segno dei nostri tempi.
I Mutamenti Climatici Nel Mondo
Gli U.S.A., da soli, producono circa un quarto del totale delle emissioni di “gas-serra” presenti nell’atmosfera terrestre, vale a dire la stessa quantità prodotta dall’Africa, dalla Cina e dal Giappone messi assieme! Pertanto, il diniego di applicare la riduzione di emissioni di gas inquinanti, così come previsto dal Protocollo del 1997 - che pure è una misura insufficiente e tardiva, ma comunque è già qualcosa -, risponde ad una strategia geo-politica di segno neoliberistico, unilateralistico ed egoistico, che fa capo all’amministrazione nordamericana guidata da Bush junior il quale, tra l’altro, aveva promesso, durante la sua prima campagna elettorale, di rispettare e attuare gli accordi sanciti a Kyoto.
Oggi, la posizione del governo statunitense è largamente invisa e sgradita nel mondo (anche per altre ragioni, connesse alla guerra nel Golfo Persico), e risulta inaccettata ed inaccettabile per un cittadino nordamericano su due. Tale linea, assolutistica, irrazionale ed intransigente, fa degli Stati Uniti d’America una “superpotenza” puramente militaristica, sempre meno amata e rispettata nel mondo.
Il caso è che abbiamo un nuovo regime nazista nel mondo rappresentato da Bush e la sua gang, un vero segno dei nostri tempi.
venerdì, febbraio 04, 2005
I falsi del Mossad
Se conosci il mondo intorno a te, conoscerai anche te stesso. Per questo motivo, ho deciso di indagare sui alcuni temi poco conosciuti nel mondo di oggi. Il Mossad di Israele forma parte di questi temi.
Di solito queste notizie non vanno mai dette (non è conveniente per l'Impero di Bush e il suo alleato, Israele).
I falsi del Mossad
Al Governo degli Stati Uniti sono state fornite concrete prove che il Mossad e altri servizi segreti israeliani sono risultati coinvolti in una attività, durata 13 mesi, tesa a "reclutare" una falsa "cellula di Al-Qaeda" fra i Palestinesi, in modo da far ottenere ad Israele un ruolo in prima linea nella guerra Americana contro il terrorismo e, nello stesso tempo, ottenere il via libera ad una politica mondiale di "vendetta senza confini". [...] Tali rivelazioni minano la "grossa bugia" che Ariel Sharon ha usato per giustificare i nuovi e brutali attacchi sui civili Palestinesi nella striscia di Gaza e in altri territori occupati. Sharon aveva affermato il 4 Dicembre che i Servizi Segreti Israeliani avevano "prove solide" che al Qaeda svolgeva operazioni nella striscia di Gaza. Ora, la leadership palestinese ha dimostrato agli USA e alle altre nazioni come i Servizi Segreti Israeliani avevano creato quel link ad Al Qaeda! [...] Notizie del tentativo del Mossad di creare una cellula di Al Qaeda si sono avute quando fonti ben informate dell'intelligence, situate a Washington, avevano segnalato all'Executive Intelligence Review (EIR) i dubbi intorno alla affrettata dichiarazione del Mossad che "al Qaeda" era la responsabile dell'attacco del 28 novembre ad un hotel a Mombasa in Kenya, dove furono uccisi tre israeliani, e del fallito attacco missilistico all'aereo israeliano partito dall'aeroporto di Mombasa. Nei primi cinque giorni nessun attentatore era ancora identificato - sottolineano le fonti - ma i ministri del governo Sharon imbastirono una immediata propaganda tesa ad una vendetta su scala internazionale. Le autorità del Kenia negarono collegamenti tra l'accaduto e al Qaeda, ma l'utilità, per gli scopi israeliani, di accusare al Qaeda, si rese palpabile quando il Ministro degli Esteri Benjamin Netanyahu definì gli attacchi in Kenia "una opportunità d'oro" per provare agli Stati Uniti che la guerra di Bush al terrorismo e la guerra di Israele con i palestinesi erano la stessa cosa. La fazione di Netanyahu ha violentemente respinto le rivelazioni dell'Autorità Palestinese, e così la stampa europea e americana hanno seguito la stessa linea, nonostante la gravità delle accuse e i documenti che i Palestinesi avevano fornito alla stessa stampa. Cronologia delle rivelazioni. Il 7 Dicembre, la Reuters, il quotidiano israeliano Ha'aretz, e la TV Al-Jazeera, riportarono contemporaneamente che l'Autorità Palestinese (AP) aveva accusato il Mossad di creare una finta cellula di Al Qaeda nella striscia di Gaza. Ha'aretz riportava che "il capo della Sicurezza Palestinese" nella striscia di Gaza, Col. Rashid Abu Shbak, ha affermato il 6 Dicembre che le sue forze "avevano identificato un numero di collaboratori palestinesi a cui le agenzie di sicurezza israeliane avevano ordinato di 'lavorare nella striscia di Gaza sotto il nome di Al Qaeda'. Egli aggiungeva che le investigazioni erano in corso e che sarebbero state portate le prove ". La TV Al-Jazeera aggiungeva che l'AP aveva arrestato un gruppo di palestinesi "collaboratori con le forze di occupazione israeliane" in Gaza. Il giornalista della Reuters, Diala Saadeh, sottotitolava "Palestinesi: Israele ha simulato la presenza di Al Qaeda a Gaza" e riportava le affermazioni di ufficiali dell'AP e dello stesso Arafat secondo cui le affermazioni di Sharon dell'esistenza di operazioni di Al Qaeda nei territori palestinesi "è una grossa, grossa, grossa bugia per coprire gli attacchi [di Sharon] e i suoi crimini contro il nostro popolo". Il Ministro dell'Informazione Palestinese, Yasser Abed Rabbo, sottolineava: "Ci sono elementi che sono stati istruiti dal Mossad a formare una cellula sotto il nome di Al Qaeda nella Striscia di Gaza al fine di giustificare l' assalto e le campagne militari dell'esercito di occupazione israeliano contro Gaza". [...]
Di solito queste notizie non vanno mai dette (non è conveniente per l'Impero di Bush e il suo alleato, Israele).
giovedì, febbraio 03, 2005
La Caverna di Platone
Ancora una volta ho trovato un’altra allegoria che vede all’uomo come un prigioniero. Prima ho parlato dell’allegoria del Matrix e della mente del predatore. Questa volta è un classico:
Molti dicono che Platone si riferiva alla conoscenza,ma conoscenza in generale o consapevolezza di essere prigionieri?
La caverna di Platone
Si immaginino degli uomini chiusi fin da bambini in una grande dimora sotterranea, incatenati in modo tale da permettere loro di guardare solo davanti a sé. Dietro di loro brilla, alta e lontana, la luce di un fuoco, e tra il fuoco e i prigionieri corre una strada con un muretto. Su questa strada delle persone trasportano utensili, statue e ogni altro genere di oggetti; alcuni dei trasportatori parlano, altri no. Chi sta nella caverna, non avendo nessun termine di confronto e non potendo voltarsi, crederà che le ombre degli oggetti proiettate sulla parete di fondo siano la realtà (ta onta); e che gli echi delle voci dei trasportatori siano le voci delle ombre. [514a ss] Per un prigioniero, lo scioglimento e la guarigione dai vincoli e dalla aphronesis (mancanza di discernimento) sarebbe una esperienza dolorosa e ottenebrante. Il suo sguardo, abituato alle ombre, rimarrebbe abbagliato: se gli si chiedesse - con la tipica domanda socratica - di dire che cosa sono gli oggetti trasportati, non saprebbe rispondere, e continuerebbe a ritenere più chiare e più vere le loro ombre proiettate sulla parete. Per lui sarebbe difficile capire che sta guardando cose che godono di una realtà o verità maggiore (mallon onta) rispetto alle loro proiezioni. Il dolore aumenterebbe se fosse costretto a guardare direttamente la luce del fuoco. E se fosse trascinato fuori dalla grotta, per l'aspra e ripida salita, e dovesse affrontare la luce del sole, la sua sofferenza e riluttanza si accrescerebbe ancora. Il suo processo di acclimatazione al mondo esterno dovrebbe essere graduale: prima dovrebbe imparare a discernere le ombre, le immagini delle cose riflesse nell'acqua, e poi direttamente gli oggetti. Il cielo e i corpi celesti dovrebbe cominciare a guardarli di notte, e solo in seguito anche di giorno. Una volta ambientatosi, potrebbe cominciare a ragionare sul mondo esterno, sulla sua struttura, e sul luogo che ha in esso il sole. Solo allora il prigioniero liberato, ricordandosi dei suoi compagni di prigionia e della loro conoscenza, potrebbe ritenersi felice per il cambiamento. Ma se ritornassero nella caverna, i suoi occhi, abituati alla luce, sarebbero quasi ciechi. I compagni lo deriderebbero, direbbero che si è rovinato la vista, e penserebbero che non vale la pena di uscire dalla caverna. E se qualcuno cercasse di scioglierli e di farli salire in superficie, arriverebbero ad ammazzarlo. Uccidere chi viene dall'esterno è facile, perché, essendo quest'uomo abituato alla gran luce dell'esterno, sarebbe costretto a contendere nei tribunali o altrove sulle ombre del giusto, con persone che la dikaiosyne (la giustizia come virtù personale) non l'hanno veduta mai.
(Platone, Repubblica VII)
Molti dicono che Platone si riferiva alla conoscenza,ma conoscenza in generale o consapevolezza di essere prigionieri?
martedì, febbraio 01, 2005
Israele e la problematica attuale
Esiste evidenza della complicità di Israele e gli Stati Uniti negli eventi dell’11 settembre e ciò rende più interessante la seguente informazione:
Israele sicuramente possiede armi chimiche e biologiche, un arsenale atomico molto sofisticato e una strategia aggressiva per il loro uso effettivo. Peggio ancora, nel 1998 il Sunday Times ha scritto che Israele, usando ricerche sudafricane, stava sviluppando una "bomba etnica". Nello sviluppo di quest'arma, gli scienziati israeliani stavano sfruttando i progressi medici identificando un gene distintivo degli arabi, creando un batterio o virus geneticamente modificato. Gli scienziati stavano provando a costruire microorganismi mortali che potessero attaccare solo coloro con il gene distintivo nella loro mappa genetica.
È chiaro che Israele fornisce il maggior impeto regionale per lo sviluppo di armi di distruzione di massa e rappresenta una grande minaccia alla pace e alla stabilità in Medio Oriente.
A continuazione l'articolo (è stato scritto prima del 11 settembre 2001…)
Israele sicuramente possiede armi chimiche e biologiche, un arsenale atomico molto sofisticato e una strategia aggressiva per il loro uso effettivo. Peggio ancora, nel 1998 il Sunday Times ha scritto che Israele, usando ricerche sudafricane, stava sviluppando una "bomba etnica". Nello sviluppo di quest'arma, gli scienziati israeliani stavano sfruttando i progressi medici identificando un gene distintivo degli arabi, creando un batterio o virus geneticamente modificato. Gli scienziati stavano provando a costruire microorganismi mortali che potessero attaccare solo coloro con il gene distintivo nella loro mappa genetica.
È chiaro che Israele fornisce il maggior impeto regionale per lo sviluppo di armi di distruzione di massa e rappresenta una grande minaccia alla pace e alla stabilità in Medio Oriente.
A continuazione l'articolo (è stato scritto prima del 11 settembre 2001…)
Le armi di distruzione di massa di Israele
di John Steinbach
John Steinbach è coautore insieme alla moglie Louise Franklin-Ramirez della mappatura e database "Pericolo radioattivo in USA". E' attivo nell'area di Washington D.C. nel movimento per la pace e la giustizia.
Nei primi mesi del 2001, gli sforzi per trovare la pace in Medio Oriente hanno dovuto subire due colpi molto forti. Il leader della destra israeliana Ariel Sharon è stato eletto capo del governo di Israele, la nazione nucleare "tralasciata". Ed il primo bombardamento dell'Iraq da parte di forze USA/UK del presidente George W. Bush, che è stato giustificato come atto "difensivo".
Dalla guerra del Golfo nel 1991, molta attenzione è stata dedicata sulla presunta minaccia da parte delle armi di distruzione di massa irachene, mentre il maggior imputato nella regione, Israele, è stato ampiamente trascurato.
Con un arsenale di 200-500 armi termonucleari e un sofisticato sistema di lancio, Israele, con una popolazione di 6 milioni di persone, ha recentemente preso il posto della Gran Bretagna come quinta potenza nucleare mondiale. Può ora rivaleggiare con Francia e Cina per la consistenza e il livello tecnologico del suo arsenale nucleare.
Possedendo armi chimiche e biologiche, un arsenale atomico molto sofisticato e una strategia aggressiva per il loro uso effettivo, Israele fornisce il maggior impeto regionale per lo sviluppo di armi di distruzione di massa e rappresenta una grande minaccia alla pace e alla stabilità in Medio Oriente.
L'ipocrisia implicita nella condanna dell'Iraq per le sue armi di distruzione di massa e l'attenzione ossessiva verso "stati fuorilegge" come la Corea del Nord, unite al fatto che si ignori il provocatorio arsenale israeliano, è davvero sbalorditiva.
L'esistenza del programma nucleare israeliano è un serio impedimento alla non-proliferazione e al disarmo.
E' arrivato il momento per chi si occupa delle sanzioni contro l'Iraq, della pace giusta in medio Oriente e del disarmo nucleare, di affrontare direttamente il problema delle armi di distruzione di massa detenute da Israele.
LA BOMBA ISRAELIANA
Il programma nucleare israeliano iniziò negli ultimi anni '40. Fu stabilito dal Dipartimento di Ricerca sugli Isotopi al Weissman Institute of Science, sotto la direzione di Bergmann, il "padre della bomba israeliana", che nel 1952 fondò la Commissione israeliana per l'Energia Atomica.
Sin dall'inizio, gli USA sono stati pesantemente coinvolti nello sviluppo della capacità nucleare israeliana, addestrando scienziati nucleari israeliani e fornendo tecnologia nucleare incluso un piccolo reattore per la "ricerca" nel 1995 nell'ambito del programma "Atomi per la pace".
E' stata la Francia, comunque, a fornire il grosso dell'assistenza nucleare ad Israele, culminata con la costruzione di Dimona, un pesante reattore ad uranio naturale e a riprocessamento di plutonio, situato vicino Bersheeba, nel deserto del Negev.
Israele è stato attivo nel programma di armi nucleari francese dal suo inizio e ha fornito fondamentali competenze tecniche. Dimona diventò operativa nel 1964 e il riprocessamento del plutonio cominciò subito dopo. Nonostante le affermazioni israeliane che Dimona fosse una "fabbrica di manganese o un'industria tessile", le misure di sicurezza estreme che sono state impiegate, hanno smascherato queste falsità.
Nel 1976 Israele ha abbattuto uno dei suoi aerei Mirage e nel 1973 un aereo civile libico che si era avvicinato troppo a Dimona, uccidendo 104 persone.
Ci sono ipotesi credibili sul fatto che Israele abbia fatto esplodere almeno uno e forse diversi ordigni nucleari a metà degli anni '60 nel deserto del Negev, vicino alla frontiera egiziana, e che abbia partecipato attivamente ai test nucleari francesi in Algeria.
Dal tempo della guerra dello Yom Kippur nel 1973, Israele ha avuto un arsenale di forse diverse dozzine di atomiche pronte ed arrivò allo stato di pieno allarme nucleare.
Possedendo un'avanzata tecnologia nucleare e il meglio degli scienziati nucleari, Israele ha dovuto presto affrontare un grosso problema - come ottenere l'uranio necessario. La fonte propria di uranio erano i depositi di fosfati nel Negev, totalmente inadeguati per il fabbisogno del programma in rapida crescita. La risposta a breve termine furono i raid in Francia e Gran Bretagna per appropriarsi delle spedizioni di uranio di contrabbando e nel 1968 con il "Plumbatt Affair" collaborò con la Germania occidentale per appropriarsi i 200 tonnellate di yellowcake (ossido di uranio).
Queste acquisizioni clandestine di uranio per Dimona furono successivamente coperte dai paesi coinvolti.
Ci fu anche l'ipotesi che una Società USA, Nuclear Material and Equipment Corporation (NUMEC), ha deviato centinaia di libbre di uranio arricchito a Israele dalla metà degli anni '50 alla metà dei '60. Nonostante inchieste della CIA e dell'FBI e udienze del Congresso, nessuno èstato perseguito.
Alla fine degli anni '60 Israele risolse il problema dell'uranio sviluppando stretti legami con il Sud Africa con degli accordi per cui Israele forniva la tecnologia e le competenze per la "Bomba dell'Apartheid" mentre il Sud Africa provvedeva all'uranio.
IL SUD AFRICA E GLI USA
Nel 1977 l'Unione Sovietica avvertì gli USA che delle foto satellitari indicavano che il Sud Africa stava progettando un test nucleare nel deserto del Kalahari. Il regime di apartheid tornò indietro, sotto le pressioni dell'amministrazione Carter.
Il 22 settembre 1979, un satellite USA captò un test in atmosfera di una piccola bomba termonucleare nell'oceano Indiano, al largo delle coste sudafricane, ma dato il coinvolgimento israeliano, il rapporto fu prontamente insabbiato. Più tardi si è appreso da fonti israeliane che erano effettivamente avvenuti tre test di ordigni nucleari di artiglieria israeliani miniaturizzati.
La collaborazione israelo-sudafricana non si concluse con i test ma è continuata fino alla caduta dell'apartheid, specialmente con lo sviluppo e i test di missili a medio raggio e artiglieria avanzata. Oltre ad uranio e test il Sud Africa ha fornito ad Israele grossi capitali da investire, mentre Israele metteva a disposizione la sua capacità commerciale per permettergli di aggirare le sanzioni internazionali imposte al regime di apartheid.
Nonostante la Francia e il Sud Africa sono stati i primi responsabili dello sviluppo del programma nucleare israeliano, gli USA conservano la maggior parte delle colpe. Un osservatore ha rimarcato che il programma nucleare israeliano "è stato possibile solo per un raggiro calcolato da parte israeliana e un'attiva complicità da parte americana". Iniziando con la fornitura di un piccolo reattore a metà degli anni '50, l'America ha giocato un ruolo critico nei piani nucleari israeliani.
Gli scienziati israeliani sono stati ampiamente addestrati nelle università USA e nei laboratori militari. Nei primi anni '60, i controlli per il reattore di Dimona sono stati ottenuti clandestinamente da una società chiamata Tracer Lab, la pincipale fornitrice dei pannelli di controllo per i reattori militari USA, comprati attraverso una sussidiaria belga.
Nel 1971 l'amministrazione Nixon approvò la vendita a Israele di centinaia di Kryton, un apparecchio necessario allo sviluppo di sofisticate bombe nucleari. E nel 1979 il presidente Carter fornì a Tel Aviv foto ad altissima risoluzione del satellite spia KH-11, che furono poi usate due anni dopo per bombardare il reattore iracheno Osirak. Con l'amministrazione Nixon e Carter, accelerando poi drammaticamente sotto Reagan, i trasferimenti di tecnologia avanzata a Israele continuarono e continuano fino ad oggi.
LE RIVELAZIONI DI VANUNU
Dopo la guerra del 1973 Israele ha intensificato il suo programma nucleare, continuando la sua politica di oscuramento. Alla metà degli anni '80 molte stime dell'arsenale nucleare israeliano erano dell'ordine di due dozzine ma le esplosive rivelazioni di Mordechai Vanunu, un tecnico nucleare che lavorava nel complesso di riprocessamento di uranio di Dimona, ha cambiato tutto.
Un sostenitore di sinistra dei diritti dei palestinesi, Vanunu credeva che fosse un dovere verso l'umanità divulgare il programma nucleare israeliano al mondo. Ha esportato clandestinamente dozzine di foto e dati scientifici fuori da Israele e nel 1986 la sua storia fu pubblicata dal londinese Sunday Times.
Rigorose valutazioni scientifiche delle rivelazioni di Vanunu portarono alla scoperta che Israele possedeva la bellezza di 200 bombe termonucleari miniaturizzate e altamente sofisticate. Le sue informazioni rivelavano che la capacità dell reattore di Dimona si era ampliata e che Israele produceva 1.2 chili di plutonio a settimana, abbastanza per fabbricare 10-12 bombe all'anno e che stava producendo armi nucleari avanzate. Appena prima della pubblicazione, Vanunu fu rapito a Roma da una agente segreta israelo-americana del Mossad, fu picchiato, drogato e rapito in Israele. Dopo una campagna di disinformazione e diffamazione sulla stampa israeliana, Vanunu fu processato per tradimento da una corte di sicurezza segreta e condannato a 18 anni di prigione. Ha scontato più di 12 anni in isolamento in una cella di 6 piedi per 9 e, secondo Amnesty International è il prigioniero conosciuto della nostra epoca che ha scontato il più lungo periodo di isolamento. Dopo un anno di trattamento speciale rispetto alla popolazione carceraria - non gli era permesso avere contatti con arabi - Vanunu è stato soggetto, dal 2000, a periodi di punizione in isolamento e deve ancora scontare tre anni di prigione. Le rivelazioni di Vanunu sono state ampiamente ignorate dalla stampa internazionale, specialmente in USA e Israele continua a godere di campo libero riguardo al suo status nucleare.
L'arsenale nucleare
I prodotti principali dell'arsenale nucleare israeliano sono bombe al neutrone, bombe termonucleari miniaturizzate destinate a massimizzare l'irradiazione di raggi gamma, minimizzando gli effetti esplosivi e le radiazioni a lungo termine (in pratica destinate ad uccidere le persone, lasciando intatte le cose).
Le armi comprendono missili balistici e bombardieri capaci di raggiungere Mosca, missili da crociera, mine terrestri (negli anni '80 Israele ha impiantato mine terrestri nucleari lungo le alture del Golan) e ordigni di artiglieria con una gittata di 45 miglia.
Il Sunday Times (Londra) riporta nel Giugno 2000 che un sottomarino israeliano ha lanciato un missili cruise, colpendo un obiettivo a 950 miglia. Israele è la terza nazione dopo USA e Russia ad avere questa capacità. Quest'anno dispiegherà` tre di questi sottomarini, virtualmente imprendibili, di cui ognuno equipaggiato con 4 missili Cruise.
Lo stesso arsenale nucleare schiera dalle "bombe che distruggono città" più potenti di quella di Hiroshima a mini-bombe tattiche. L'arsenale israeliano di armi di distruzione di massa fa impallidire il potenziale effettivo o virtuale di tutti gli stati mediorientali messi insieme ed è sproporzionato per ogni ragionevole bisogno di "deterrenza".
Israele possiede anche un completo arsenale di armi chimiche e biologiche. Secondo il Sunday Times, Israele ha prodotto sia armi chimiche e batteriologiche con un sofisticato sistema di lancio. Un alto ufficiale dei servizi israeliani ha ammesso: "c'è a malapena una singola arma biologica o chimica che non sia stata prodotta nell'Istituto Biologico di Nes Tziyona". Lo stesso rapporto descrive Jet F-16 destinati specificatamente ad armare armi chimiche e biologiche, con personale addestrato ad essere operativo in pochi istanti.
Nel 1998 il Sunday Times ha scritto che Israele, usando ricerche sudafricane, stava sviluppando una "bomba etnica". Nello sviluppo di quest'arma, gli scienziati israeliani stavano sfruttando i progressi medici identificando un gene distintivo degli arabi, creando un batterio o virus geneticamente modificato Gli scienziati stavano provando a costruire microorganismi mortali che potessero attaccare solo coloro con il gene distintivo nella loro mappa genetica.
Dedi Zucker, membro di sinistra della Knesset, il parlamento israeliano, ha denunciato questa ricerca dicendo: "Moralmente, e sulla base della nostra storia, delle nostre esperienze e delle nostre tradizioni, tale arma è mostruosa e deve essere bloccata".
L'AGGRESSIONE NUCLEARE
Nell'immaginario popolare, la bomba israeliana è l'arma come "ultima risorsa", da essere usata all'ultimo momento per evitare la distruzione. Questa strategia, descritta dal giornalista USA Seymour Hersh come "l'opzione Samson" è sottoscritta da molti sostenitori di Israele.
"GLI ARABI POSSONO AVERE IL PETROLIO, MA NOI ABBIAMO I FIAMMIFERI" - Ariel Sharon
Per quanto questa formula possa essere stata vera nelle menti dei primi strateghi nucleari israeliani, oggi l'arsenale nucleare israeliano è legato inestricabilmente ed integrato con la strategia militare e politica globale israeliana. Come dice Hersh: "l'opzione Samson non è più l'unica opzione nucleare che Israele ha a disposizione."
Israele ha fatto un numero infinito di velate minacce contro le nazioni arabe e contro l'Unione Sovietica prima e la Russia poi. Un esempio lampante viene da Ariel Sharon, ora primo ministro israeliano: Gli arabi possono avere il petrolio, ma noi abbiamo i fiammiferi".
In un altro esempio, l'esperto nucleare Oded Brosh affermò nel 1992: "non dobbiamo vergognarci del fatto che l'opzione nucleare sia il mezzo più importante per la nostra difesa e un deterrente contro chi ci attacchi."
L'accademico israeliano Israel Shahak ha commentato nel 1997: "la speranza per la pace, così spesso assunta come scopo per Israele, non è secondo il mio punto di vista, un principio della politica israeliana come invece è l'estensione della dominazione e dell' influenza israeliana." Ha poi aggiunto: "Israele si sta preparando ad una guerra, nucleare se necessario, per impedire cambiamenti nell'area che non corrispondono alle sue volontà`, come quelli che riguardino qualche stato mediorientale Israele chiaramente si prepara ad usare tutti i mezzi a sua disposizione, inclusi quelli nucleari."
Israele usa il suo arsenale nucleare non solo nel contesto della deterrenza o della guerra diretta ma anche in modi più sottili ma non meno importanti. Per esempio, il possesso di armi di distruzione di massa può essere una potente leva per mantenere lo status quo o per influenzare gli eventi secondo il suo vantaggio, come proteggere i cosiddetti paesi arabi moderati da insurrezioni interne o per intervenire in guerre inter-arabe.
Nel gergo politico-militare israeliano questo concetto è chiamato "coercizione non convenzionale" ed è semplificato da una citazione del 1962 di Shimon Peres: "Acquisire un sistema d'arma superiore (leggi nucleare) significa la possibilità di usarlo come mezzo di coercizione, in modo che costringa l'altra parte ad accettare le richieste politiche israeliane come quella del mantenimento dello status quo tradizionale e la firma di trattati di pace."
Un altro tra gli usi principali della bomba israeliana è di coercizione nei confronti degli USA per farla agire in favore di Israele, anche andando contro i propri stessi interessi strategici. Addirittura nel 1956 Francis Perrin, capo del progetto atomico francese scriveva : "Pensiamo che la bomba israeliana sia indirizzata agli americani, non per lanciargliela contro ma per dire 'Se voi non ci aiutate in una situazione critica, vi obbligheremo a farlo, altrimenti useremo la bomba atomica."
Durante la guerra del 1973 Israele ha usato il ricatto nucleare per costringere Henry Kissinger e il presidente Richard Nixon ad inviargli massicci aiuti militari. Come l'allora ambasciatore israeliano Simcha Dinitz affermava: "se non ci verranno inviati aiuti militari massicci immediatamente, allora sapremo che gli USA non rispettano le loro promesse e dovremo trarre conclusioni molto serie"
Un esempio di questo scenario è illustrato nel 1987 da Amos Rubin, consigliere economico dell'allora primo ministro Yitzhak Shamir. "Se lasciato a se stesso Israele non avrà altra scelta se non cadere in un livello di difesa più rischioso che metterà in pericolo se stesso e il mondo in generale. Per impedire che Israele dipenda dall'uso di armi nucleari chiediamo 2-3 miliardi di dollari all'anno in aiuti USA." Da allora l'arsenale nucleare israeliano è stato enormemente incrementato, quantitativamente e qualitativamente, mentre il borsellino americano è stato sempre aperto.
IMPLICAZIONI
E' chiaro che Israele non è interessato alla pace se non quella dettata dai suoi propri termini, e non ha alcuna intenzione di negoziare lealmente per tagliare il suo programma nucleare o discutere seriamente su un medioriente libero dal nucleare.
Seymour Hersh scrive: "l'entità` e la raffinatezza dell'arsenale nucleare israeliano permette a uomini come Ariel Sharon di sognare il ridisegnamento della mappa del Medioriente, aiutato dall'implicita minaccia della forza nucleare."
C'è un'abbondanza di prove a sostegno di questa analisi. Ezer Weizman, l'ex presidente israeliano, afferma: " L'opzione nucleare guadagna attualità` e la prossima guerra non sarà convenzionale."
Ze'ev Shiff, un esperto militare israeliano che scrive su Ha'aretz dice: "chiunque creda che Israele firmerà la Convenzione ONU contro la proliferazione di armi nucleari sta sognando ad occhi aperti."
E Munya Mardoch, direttore dell'Istituto Israeliano per lo sviluppo dei sistemi d'arma dice nel 1994: "Il significato morale e politico delle armi nucleari è che gli stati che rinunciano al loro uso si mettono nella situazione di vassalli. Tutti questi stati che si sentono soddisfatti dal possesso di armi convenzionali sono destinati al ruolo di vassalli."
Nel momento in cui la società` israeliana diventa sempre più polarizzata, l'influenza della destra radicale si rafforza sempre di più. Secondo Shahak: " La prospettiva che gruppi come il Gush Emunin o altri fanatici israeliani di destra o qualcuno dei deliranti generali dell'esercito israeliano prendano il controllo delle armi nucleari non è da escludersi nel momento in cui la società ebraica israeliana segue una solida polarizzazione, il sistema di sicurezza si affida sempre più al reclutamento tra le fila dell'estrema destra."
In una futura guerra mediorientale - che non si può del tutto escludere stanti le asserzioni di Ariel Sharon, un criminale di guerra con un passato di sangue che va dal massacro di civili palestinesi a Quibya nel 1953 al massacro di Sabra e Chatila nel 1982,e via discorrendo - il possibile uso di armi nucleari da parte israeliana non può essere escluso.
Seymour Hersh avverte: "Se scoppierà una nuova guerra in medioriente o se qualche nazione araba lancerà missili contro Israele, come ha fatto l'Iraq, un'escalation nucleare, una volta impensabile se non come ultima risorsa, non sarebbe una probabilità remota."
Molti pacifisti mediorientali hanno esitato a discutere sul monopolio nucleare israeliano nella regione e questo ha portato ad analisi incomplete e non uniformi e a strategie d'azione sbagliate. Ma rimettere al centro dell'attenzione il problema delle armi di distruzione di massa di Israele avrà diversi effetti salutari.
Primo, metterà in luce la dinamica di destabilizzazione che porta gli eserciti mediorientali a costringere gli stati della regione a cercare ognuno il proprio "deterrente".
Secondo, metterà in luce il doppio standard grottesco che vede gli USA e l'Europa da un lato condannare l'Iraq, la Siria e la Corea del Nord per lo sviluppo di armi di distruzione di massa mentre contemporaneamente proteggono e legittimano il principale colpevole.
Terzo, scoprire la strategia nucleare israeliana, aiuterà a focalizzare l'attenzione internazionale e ci saranno maggiori pressioni per farne smantellare l'arsenale e negoziare lealmente.
Infine, un'Israele non nuclearizzata, darebbe luogo ad un Medioriente non nuclearizzato, rendendo molto più probabile un accordo di pace complessivo nella regione.
Finchè la comunità internazionale non affronterà Israele rispetto al suo programma nucleare segreto, è improbabile che si sarà alcuna soluzione del conflitto Israelo-arabo, un fatto su cui conta con tutta evidenza Israele, come l'era Sharon fa presagire.
tratto da CovertAction Quarterly
n. 70 Aprile-Giugno 2001

